di Nella Monti
Tre atti contabili, molti numeri e due letture profondamente diverse dello stato di salute delle finanze comunali. Nella seduta del 29 ottobre, il Consiglio comunale di Siena ha discusso il bilancio consolidato 2025 e una variazione al bilancio di previsione 2026-2028, facendo emergere una distanza significativa tra la rappresentazione della maggioranza e le valutazioni delle opposizioni, in particolare del Pd. Al centro del confronto non ci sono soltanto gli equilibri contabili, ma soprattutto la capacità dell’amministrazione di sostenere i servizi e programmare gli investimenti nei prossimi anni.
Il bilancio consolidato 2025. L’assessore Riccardo Pagni ha illustrato il documento, che comprende il Comune e sette enti partecipati: Biblioteca degli Intronati, Asp Città di Siena, Sigerico, Siena Casa, TraIn, Società della Salute Senese e Terrecablate. L’utile complessivo si attesta a circa 1,563 milioni di euro, in crescita rispetto ai 970 mila del 2024.
Un risultato che il Pd, attraverso l’intervento del consigliere Alessandro Masi, ha invitato a leggere con maggiore cautela. Secondo l’opposizione, infatti, la gestione operativa ordinaria si chiude in rosso, con un peggioramento di oltre 2 milioni di euro nell’arco di un anno, mentre l’indebitamento complessivo aumenta di circa 9,92 milioni.
Per Masi, dunque, il miglioramento del risultato economico sarebbe riconducibile soprattutto a componenti straordinarie, più che a un rafforzamento strutturale della gestione. Una lettura che, secondo il consigliere, trova riscontro anche in alcuni rilievi dei revisori dei conti. «L’obiettivo non è negare i risultati positivi, ma verificare che siano accompagnati da una gestione sostenibile, servizi efficienti e una programmazione trasparente», ha osservato.
La variazione e il bilancio di previsione 2026-2028: 4,7 milioni di aumenti. La variazione presentata da Pagni prevede 4,7 milioni di euro di aumenti e 2,4 milioni di diminuzioni. L’assessore ne ha illustrato le principali destinazioni, rivendicando l’attenzione agli immobili comunali, alla sicurezza e ai servizi.
«Nel documento prevediamo oltre 1,5 milioni di euro per la manutenzione straordinaria degli immobili comunali e più di 200mila euro per il potenziamento dei controlli ai varchi Ztl e della videosorveglianza. Sono previste risorse anche per lo stadio Artemio Franchi, la viabilità, i servizi scolastici e le iniziative turistiche», ha spiegato.
Nel dettaglio, le principali voci riguardano:
- Patrimonio e sicurezza: oltre 1,5 milioni di euro per le manutenzioni straordinarie degli immobili comunali; più di 200mila euro per il potenziamento dei controlli alla Ztl e della videosorveglianza; altri 200mila euro per la messa in sicurezza di alcuni tratti stradali.
- Scuola, cultura e sport: circa 80mila euro destinati alla prima infanzia, ai buoni scuola e all’integrazione dei bambini con disabilità; oltre 175mila euro nel 2026 per la tribuna coperta e la gradinata dello stadio; risorse anche per gli adeguamenti del Museo Civico e della Torre del Mangia.
- Turismo: finanziamento per il rinnovo dei costumi del Palio e risorse del Funt 2026 per il progetto «Siena Incanta».
- Entrate e coperture: trasferimenti, contributi agli investimenti, entrate extratributarie e 664.243,41 euro provenienti dall’avanzo 2025. I nuovi mutui diminuiscono di 100.017 euro, perché gli investimenti interessati vengono finanziati attraverso risorse proprie.
Le critiche del Pd: spesa corrente, servizi e investimenti. È soprattutto sulla tenuta della programmazione finanziaria che si è concentrato l’intervento di Masi, che ha articolato le proprie osservazioni su alcune questioni.
La prima riguarda la spesa corrente. La manovra utilizza 9,25 milioni di euro di avanzo e 2,1 milioni di fondo pluriennale vincolato, per complessivi 11,35 milioni, a sostegno della spesa corrente. Una scelta che il Pd invita a valutare anche alla luce delle previsioni per gli anni successivi: la spesa corrente dovrebbe infatti scendere da circa 125 milioni nel 2026 a 110 milioni nel 2027. Per Masi si tratta di «15 milioni di spesa corrente non ripetitiva», un dato che richiede attenzione e pone interrogativi sulla sostenibilità degli equilibri futuri.
Il secondo nodo riguarda i servizi. Tra le riduzioni segnalate dal Pd figurano 700mila euro in meno per la difesa del suolo e 389mila per gli anziani, oltre a tagli che interessano il servizio idrico, l’edilizia residenziale pubblica, i minori e la disabilità. Anche la spesa sociale presenta un saldo negativo di 201mila euro, nonostante un incremento di 327mila euro per gli interventi a favore delle famiglie. Secondo Masi, si tratta in larga parte di riallocazioni di stanziamenti, che rivelerebbero un difetto nella programmazione e nella gestione delle risorse.
Il terzo punto riguarda gli investimenti, con una forte contrazione prevista nel corso del triennio: dagli 80 milioni di euro del 2026 si scenderebbe a 6 milioni nel 2027 e a meno di 4 milioni nel 2028. Una dinamica sulla quale pesa anche la presenza di 38,5 milioni legati al fondo pluriennale vincolato. Il Pd chiede quindi all’amministrazione un aggiornamento sullo stato di avanzamento delle opere, per capire quali interventi siano effettivamente in corso e se vi siano ritardi nella loro realizzazione.
Infine, Masi ha chiesto chiarimenti su alcune voci specifiche: la classificazione contabile delle spese per il rinnovo dei costumi del Palio, finanziate con un contributo della Fondazione Mps; l’aumento di circa 460mila euro della spesa per i rifiuti; la riduzione dei nuovi mutui e una cifra di 9,8 milioni di euro riportata nei prospetti contabili. Tra gli elementi richiamati anche l’utilizzo di 664.243 euro di avanzo di amministrazione 2025, applicati alla variazione soprattutto per l’esercizio 2026.
Il giudizio politico del consigliere Pd è che il rispetto degli equilibri formali non sia sufficiente a garantire una gestione finanziaria solida. «Non basta garantire gli equilibri contabili»: per l’opposizione occorrono priorità politiche più riconoscibili, maggiore attenzione alla spesa corrente e una programmazione degli investimenti capace di tradursi in opere effettivamente realizzate e servizi adeguati alle esigenze della città.