di Leonardo Conti
Lunedì 19 Ottobre l’Assessore del Comune di Siena con delega al Palio, Giuseppe Giordano, ha deliberato le contestazioni a norma del regolamento del Palio per i palii del 2026 e le ha recapitate agli interessati, dando loro tempo i 7 giorni canonici per presentare memorie difensive a loro discolpa.
Ecco i provvedimenti per il Palio del 3 Luglio 2026.
Alla Contrada della Torre e al suo fantino Enrico Bruschelli detto Bellocchio, si contesta “unaazione di spinta verso il basso non rispettando la giusta distanza e creando una situazione di agitazione tra i canapi che ostacolava la partenza degli altri fantini”, contravvenendo all’ art. 64 comma 2 del regolamento (“È stretto dovere dei Fantini entrare prontamente tra i canapi nell’ordine di chiamata, prendere il posto che a ciascuno spetta secondo l’ordine stesso e tenersi a giusta distanza l’uno dall’altro, restando loro assolutamente vietato di cambiar posto o di collocare il proprio cavallo in modo da impedire od ostacolare la partenza degli altri Fantini.”).
Per Valdimontone e Giraffa la contestazione è la medesima: hanno infatti cambiato posto al canape creando una situazione di agitazione, vietato ancora una volta in base all’ art. 64 comma 2. Per tutte e tre le contrade è stata ravvisata una responsabilità diretta nel comportamento dei rispettivi fantini anche di responsabilità delle contrade in cui montano (art. 101 comma 2: “È altresì responsabile del contegno della propria Comparsa, del Fantino e dei propri contradaioli quando sia stato tale da provocare incidenti o tumulti o da turbare il regolare svolgimento delle prove o del Palio, nonché di ogni atto o fatto che sia idoneo ad arrecare pregiudizio al regolare svolgimento della celebrazione in qualunque suo momento, tenuto conto del carattere indubbio di continuità che collega le fasi preparatorie, di svolgimento e di conclusione della celebrazione del Palio.).
Anche ai fantini Salvatore Nieddu detto Lesto (Valdimontone) e Federico Guglielmi detto Tamuré (Giraffa) è contestato il cambio di posto.
Diversa è invece la posizione della Contrada del Leocorno, poiché, nelle fasi concitate della mossa, ha usato il nerbo nei confronti del cavallo della Torre, pratica vietata dall’art. 84 comma 3 “I Fantini non possono però fare uso del nerbo suddetto sugli avversari e loro cavalli sino a che, data la mossa, non abbiano raggiunto il bandierino di traguardo.”, ravvisando ancora una volta una responsabilità diretta della contrada (art. 101 comma 2). Stessa contestazione va al fantino della contrada di Pantaneto Andrea Sanna detto Virgola.
Più corposo è il provvedimento sanzionatorio per il Palio del 18 Agosto 2026.
Alla contrade dell’Oca, del Nicchio e della Giraffa, e ai rispettivi fantini Michel Putzu detto Spago, Giovanni Atzeni detto Tittia ed Elias Mannucci detto Turbine, si contestano i cambi di posto al canape (art. 64 comma 2).
Al Nicchio e al suo fantino Giovanni Atzeni arriva ancora un’altra segnalazione di mancanza di rispetto del regolamento. Sempre in base all’ art. 64 comma 2, la Contrada dei Pispini ha effettuato spostamenti del cavallo fino allo steccato mantenendosi in seconda fila e ritardando così la partenza.
Sempre il Nicchio ha ricevuto un’altra proposta di sanzione, questa volta per la presenza in pista di un numero considerevole di contradaioli già dal secondo giro, numero che è aumentato appena scoppiato il mortaretto, causando la caduta del proprio cavallo e fantino. Stavolta l’articolo richiamato è il 9 comma 4 (“In occasione del Palio, le Contrade sono tenute all’osservanza delle prescrizioni comunali in tutto ciò che si riferisce alla parte preparatoria ed al regolare e decoroso svolgimento della celebrazione.”), ravvisando la responsabilità diretta della contrada in questa circostanza potenzialmente molto pericolosa (art. 101 comma 2).
L’ultima segnalazione riguarda la Contrada della Torre, per la condotta dei propri contradaioli nei confronti del barbaresco della Selva nelle fasi immediatamente successive alla corsa del palio di agosto. Ancora una volta l’articolo richiamato è il 101, comma 2.
Le reazioni di Contrade e Fantini
Ricordiamo che, al momento, queste sono soltanto contestazioni, che si trasformeranno in sanzioni, gli interessati hanno avuto 7 giorni per presentare le proprie memorie difensive come da regolamento (art. 99 comma 4) per provare a discolparsi e annullare le possibili sanzioni.
Alcune contrade e, lo vedremo, hanno ritenuto opportuno non presentare memorie.
Per il palio di Luglio, Giraffa e Valdimontone, assieme al fantino Lesto, hanno espresso le loro ragioni. La Torre e il suo fantino Bellocchio, a cui viene contestata la “spinta verso il basso senza rispettare la giusta distanza”, con conseguente confusione fra i canapi, hanno contestato la lettura dell’Assessore delegato.
Il Leocorno, col fantino Virgola, si è difeso dall’accusa di aver usato il nerbo fra i canapi, imputando la nerbata alla reazione al disturbo reiterata dalla vicina Torre.
Per gli addebiti del palio di Agosto, Giraffa e Oca, con i rispettivi fantini, hanno scelto di non presentare memorie per il cambio di posto al canape, a differenza della Torre e del Nicchio, che ribattono punto per punto alle osservazioni dell’Amministrazione Comunale.
Adesso, presa visione di quanto presentato, come recita l’articolo 98 del Regolamento del Palio, l’Assessore valuterà se accogliere o meno il materiale presentato e, entro dieci giorni, presenterà, a suo insindacabile giudizio, le sue proposte di sanzione.
A quel punto, non resterà altro che depositare memorie, foto e video, per poter evitare il provvedimento disciplinare e sottoporre il tutto alla decisione della Giunta, che avrà l’ultima parola.