di Leonardo Conti
Mentre preannuncia che si stanno preparando i provvedimenti disciplinari di giustizia paliesca, il Comune di Siena sottolinea che una delle priorità dell’azione delle persone addette a salvaguardare il corretto svolgimento della festa è (e deve essere) la sicurezza di tutti, quindi cavalli, addetti ai lavori, contradaioli e semplici spettatori.
Scendere sul tufo, ancorché per festeggiare una vittoria sofferta e a lungo attesa, può pregiudicare tale sicurezza per sé e per gli altri, come abbiamo visto soprattutto negli attimi finali della carriera del 18 agosto scorso.
Il Corpo di Polizia Locale ha acquisito i filmanti ufficiali delle due carriere del 2026 ed applicherà i provvedimenti idonei a rispettare la salvaguardia di tutti, uomini o cavalli, che sono stati presenti durante la carriera. Alla data di oggi sono state individuate e multate ben 32 persone che sono entrate sul tufo prima che la corsa avesse termine. E probabilmente ne seguiranno altre.
L’invasione prematura della pista, ribadisce l’Amministrazione comunale, espone a rischi anche gravi gli operatori di soccorso, gli stessi contradaioli, i fantini e i cavalli. Per la tutela della Festa questo aspetto non può essere sottovalutato né tantomeno messo da parte.
La passione e l’entusiasmo legati all’essere contradaioli possono prendere talvolta il sopravvento, ma tuttavia non si può superare il limite dell’imprudenza e del buon senso. Oltre alla propria sicurezza ed incolumità, ne va del futuro della nostra Festa, che potrebbe essere messo a repentaglio da attacchi e provvedimenti che vengono dall’esterno, da parte di chi non ha a cuore la senesità e l’essere contradaioli, né l’amore incondizionato che Siena ha per il Palio e i cavalli.
In conclusione, il comune è disponibile al dialogo e al confronto con le Contrade per far capire l’importanza delle regole di accesso alla Piazza in ogni fase dei quattro giorni di Palio.