L'AI colpisce ancora: un video sul Palio di Siena che sorprende e fa indignare i senesi.
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L'AI colpisce ancora: un video sul Palio di Siena che sorprende e fa indignare i senesi.

Un reel costruito dall’intelligenza artificiale trasforma il Palio di Siena in un racconto fatto di inesattezze, immagini inventate e stereotipi. Un episodio che invita a interrogarsi sul confine, sempre più sottile, tra rappresentazione digitale e realtà.

L'AI colpisce ancora: un video sul Palio di Siena che sorprende e fa indignare  i senesi.
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RedazioneOLTREilponte Modifica articolo

16 Settembre 2026 - 13.07


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di Annalisa Coppolaro

Si chiama “La vita in Italia”: è una pagina social dedicata a tanti aspetti del lifestyle e della storia del nostro Paese. Fin qui niente di strano. I contenuti però sono tutti reel che hanno come protagonista un raccapricciante bambino con baffoni grigi e un basco di stoffa in testa. Questo diventa ancor più allarmante quando l’algoritmo mi propone un reel dove un bimbo, palesemente realizzato con l’intelligenza artificiale, con voce meccanica inizia a spiegare cosa è il Palio di Siena. 

Sullo sfondo c’è Piazza del Campo, non immobile ma presa probabilmente da un video dei giorni del Palio. Quello che più inquieta è ciò che dice la ”guida”, vestita per l’occasione con una tunica rossa bordeaux  e nera di velluto con un’aquila ricamata e un fazzoletto al collo con colori inventati: ”Il Palio di Siena non è una gara di cavalli, è una guerra medievale con regole medievali, Ancora oggi i senesi non guardano il Palio, lo vivono. Siena è divisa in diciassette contrade. Quartieri medievali, ognuno con il suo animale, la sua chiesa, il suo museo, il suo battistero, i bambini nascono in una contrada e ci muoiono, Non cambiano mai. Durante il Palio è permesso tutto, corrompere il fantino avversario, fare accordi segreti, ostacolare gli altri cavalli. Tutto tranne un solo atto, togliere il fantino di sella. Il cavallo può vincere da solo, senza fantino. Nella storia è già successo. Ho solo due anni , non so ancora stare su un cavallo, ma so già fare accordi segreti  con mia madre, contro mio padre”.

A parte le palesi stupidaggini che vengono dette (I bambini che nascono in una contrada e ci muoiono, non cambiano mai, ma soprattutto ”ognuno con il suo animale” , la sella e altro) e il finale che non ha senso né connessione con il resto, il costume inventato, la straordinaria rozzezza con la quale si rappresenta il bimbo che non ha somiglianze con un bambino vero, anche la postura del narrante è terrificante. Il protagonista parla sempre con il pugno destro alzato: come mai? Forse per infondere più pathos alla sua esibizione?  Molti i commenti dei senesi che trovano il reel raccapricciante, inquietante in molti aspetti, e i commenti si concentrano su vari aspetti di questo video. ”Termini discutibili, come guerra, animale, battistero,  sella….” Un post esorta a non guardare il video, e tanti senesi sono critici e allibiti, giustamente. 

Un secondo reel che adesso risulta introvabile si concentrava sulla corsa in sé, con lo stesso bambino protagonista e con la mossa (vera) nello sfondo, ma AI aveva inserito alle finestre dei palazzi bandiere con colori inesistenti, e tutto questo rinforzava i concetti espressi con palese disinformazione sulla Festa. 

Oggi si fa un gran discutere sull’ipotesi che l’intelligenza artificiale possa giungere ad essere fuori controllo e possa innescare meccanismi perversi di controllo di Internet  (ma non solo). iI fenomeno dei reel o dei servizi giornalistici fatti solo con AI è forse uno degli aspetti meno gravi, ma siamo in un’epoca dove anche questi sintomi minori di manipolazione della realtà sono sempre più frequenti. Molto probabilmente tanti per ora comprendono l’inaffidabilità di certe informazioni o  di certi ”servizi giornalistici”, ma forse il problema è il modo velocissimo in cui queste cose evolvono fino a risultare esattamente uguali a prodotti realizzati sul campo. Tanto da non poter più distinguere la realtà dalla sua manipolazione digitale. Già siamo a questo punto con tante fake news difficilissime da distinguere dalle notizie vere.   Che pongono dilemmi gravi a chi lavora nell’informazione. 

Le conseguenze disastrose si possono immaginare, ma solo fino a un certo punto. In fondo: sappiamo che un video non fa vera informazione ma comunque distorce gli elementi del Palio di Siena. Questo è grave in quanto è un sintomo di come l’evoluzione dell’ AI non si fermi e potrebbe pian piano distorcere le narrazioni istituzionali, politiche e religiose. O anche istigare alla violenza. Un nuovo “Oppio dei popoli “insomma di proporzioni per ora inimmaginabili tanto che gli stessi creatori di AI hanno ammesso di non sapere come questa tecnologia evolverà.

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