Neurologia pediatrica a Siena: dalla lezione di Fois alle nuove frontiere della cura
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Neurologia pediatrica a Siena: dalla lezione di Fois alle nuove frontiere della cura

Dal 23 al 25 ottobre l’AOUS ospita il 50° Congresso nazionale SINP. Oltre 300 specialisti a confronto su diagnosi, genetica e terapie innovative, nel centenario della nascita di Alberto Fois

Neurologia pediatrica a Siena: dalla lezione di Fois alle nuove frontiere della cura
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22 Ottobre 2026 - 17.16


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di Serenella Civitelli

Dal 23 al 25 ottobre si terrà a Siena, nel Centro didattico dell’AOUS, il 50° Congresso nazionale della Società Italiana di Neurologia Pediatrica (SINP). Sono attesi oltre 300 specialisti e specialiste in neuropsichiatria infantile, pediatria, neurologia, genetica e ricercatori e ricercatrici  provenienti da tutta Italia. Nutrito l’apporto di professioniste e professionisti senesi, coinvolti nelle relazioni scientifiche, nelle presidenze e nelle moderazioni delle sessioni.

Al centro del confronto, i progressi nella diagnosi e nella cura delle malattie del sistema nervoso di bambine, bambini e adolescenti.

Nell’apertura dedicata ai maestri della disciplina sarà ricordato il prof. Alberto Fois, nel centenario della nascita. Considerato il fondatore della neurologia pediatrica italiana, Fois fu per decenni docente dell’Università di Siena: un mito e, un terrore, per generazioni di studentesse e studenti di medicina.

Facendo tesoro dell’esperienza maturata a Chicago nel laboratorio dei coniugi Gibbs, fra i pionieri dell’elettroencefalografia clinica, Fois organizzò a Siena un laboratorio destinato a diventare uno dei più qualificati in Italia, dove si sviluppavano ricerca, assistenza e formazione. Nel 1970 riunì in città un gruppo di giovani pediatre e pediatri interessati alla neurologia: da quell’incontro nacque, nel 1972, la Società Italiana di Elettroencefalografia Pediatrica, dalla quale si sviluppò l’attuale SINP.

Fois continuò a contribuire alla disciplina per tutta la vita. Nel 2018, già ultranovantenne, presentò personalmente al congresso nazionale SINP il suo libro Sindromi neurologiche e comportamentali nell’età evolutiva.

L’attuale congresso riparte da questa storia per guardare agli sviluppi della medicina. «Ospitare la cinquantesima edizione del Congresso SINP a Siena rappresenta un grande riconoscimento per la nostra Università, la nostra Azienda e, più in generale, un’importante occasione di confronto professionale» sottolinea Salvatore Grosso, direttore della Pediatria e del Dipartimento della Donna e dei Bambini dell’AOUS, presidente del congresso. La diagnostica genetica e l’arrivo di terapie capaci di modificare la storia naturale di diverse patologie, spiega Grosso, stanno aprendo una fase nuova per la neurologia pediatrica.

Il rapporto fra ricerca e pratica clinica attraverserà le tre giornate fin dalla lezione magistrale dedicata all’identificazione di nuovi geni nelle malattie neuromuscolari e del neurosviluppo. La sessione «Il cervello nel sistema» allargherà poi lo sguardo ai rapporti fra sistema nervoso e malattie reumatologiche, endocrine, onco-ematologiche e intestinali.

Sabato 24, gli incontri con esperte ed esperti affronteranno vari temi, da come interpretare un test genetico a valutare il neurosviluppo e riconoscere precocemente i segnali di una malattia neuromuscolare. Seguirà una sessione sulle epilessie, dai nuovi farmaci alle forme resistenti ai trattamenti. Particolare attenzione sarà riservata alle crisi prolungate nel bambino. «Il tempo è neurone», titolo di una delle relazioni, richiama il valore della tempestività nell’intervento.

Le sessioni successive saranno dedicate alla neurofibromatosi “e dintorni”, cui seguirà “l’angolo neonatale” che si soffermerà sulle convulsioni e sulle encefalopatie ipossico-ischemiche neonatali. Le encefalopatie di sviluppo ed epilettiche saranno oggetto di una lettura magistrale cui seguirà una sessione sulle paralisi cerebrali infantili.

Si parlerà anche di malattie neurodegenerative trattabili, malattie metaboliche rare e malattie cerebrovascolari dove si sottolineerà come, anche in ambito pediatrico, il fattore tempo sia determinante per l’ictus: “Time is Brain”.

Domenica 25, una sessione plenaria affronterà i sintomi e i segni neurologici in pronto soccorso. Seguirà la lezione magistrale «Io e AI» del prof. Simone Rossi, dell’Università di Siena, dedicata all’intelligenza artificiale.

Ampio spazio sarà riservato a giovani ricercatrici e ricercatori e a mediche e medici in formazione, con comunicazioni scientifiche, discussioni di casi clinici e un confronto sulle prospettive professionali della disciplina. Un investimento sulle nuove generazioni che raccoglie una parte essenziale dell’eredità di Fois.

Per bambine, bambini, adolescenti e famiglie, il valore del progresso scientifico si misura nella vita quotidiana: diagnosi accurate e tempestive, accesso alle terapie, riabilitazione e sostegno per favorire la partecipazione alla vita scolastica, le relazioni e lo sviluppo dell’autonomia.

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