Sinistra Italiana Siena interviene sulla vicenda del Circolo ai Due Ponti
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Sinistra Italiana Siena interviene sulla vicenda del Circolo ai Due Ponti

La nota di Fiorino Pietro Iantorno, segretario cittadino di Sinistra Italiana Siena, interviene sulla vicenda del Circolo Arci Risorgimento ai Due Ponti e sulle dichiarazioni dell’assessora Cardini e del vicesindaco Capitani.

Sinistra Italiana Siena interviene sulla vicenda del Circolo ai Due Ponti
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RedazioneOLTREilponte Modifica articolo

2 Ottobre 2026 - 16.42


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La vicenda del Circolo Arci Risorgimento ai Due Ponti continua ad animare il dibattito politico senese. A intervenire è Fiorino Pietro Iantorno, segretario cittadino di Sinistra Italiana Siena, che collega la lettera di sgombero notificata alla storica realtà associativa alle scelte dell’amministrazione comunale sul trasferimento dell’Ufficio Immigrazione nell’immobile del Demanio ai Due Ponti.

«Le dichiarazioni della neoassessora Cardini sullo sgombero dei richiedenti asilo dal parcheggio del Duomo hanno il merito di fare chiarezza anche sulla vicenda della lettera di sgombero inviata alla storica Società Due Ponti della nostra città. L’assessora spiega così, candidamente, le vere ragioni, e i veri mandanti, dello sfratto esecutivo notificato al Circolo Arci Risorgimento.

Per l’assessora, infatti, se l’Ufficio Immigrazione verrà trasferito nell’immobile del Demanio ai Due Ponti, “non avremo più situazioni del genere nel centro storico”. Più chiaro di così: il problema non sono le persone, né i diritti, né un’accoglienza che da anni il Comune lascia sulle spalle di cittadini volenterosi e della Curia. Il problema è che i migranti – siano regolari, richiedenti asilo o irregolari, poco importa – si vedono. Il centro storico dev’essere un luogo asettico, senza elementi disturbanti, e ciò che disturba va spostato altrove. Quando un’amministrazione non ha capacità di analisi, ogni questione, dalla più semplice alla più complessa, diventa “decoro”.

Le file davanti alla Questura per i permessi di soggiorno non si risolvono nascondendole in un’altra zona della città, e nemmeno cancellando un circolo. Si risolvono organizzando meglio il servizio, magari prevedendo anche la possibilità di prenotare gli appuntamenti in anticipo. Tutte cose alle quali nessuno sembra interessato.»

Prosegue: «A questa storia si aggiunge l’impegno del vicesindaco Michele Capitani, che non vedeva l’ora di liquidare una vicenda evidentemente a lui indigesta: quella di un circolo nato nel 1907, “Società di Mutuo Soccorso Il Risorgimento”, culla di tanti antifascisti, come ricordano i documenti e i monumenti che si trovano proprio lì.

Nelle riunioni con gli iscritti del Circolo Due Ponti il vicesindaco Capitani ha mostrato poco rispetto, non solo verso gli associati ma verso cittadini senesi le cui istanze dovrebbe rappresentare, perché il suo ruolo gli impone un “decoro istituzionale”. E invece il vicesindaco Capitani si fregerà di aver tolto di mezzo un luogo di socialità, inclusione e aggregazione democratica, così come successe nel lontano 1923, in un periodo buio per i cittadini democratici.»

«Non è la prima volta che a Siena si confondono il decoro e la falsa retorica sulla sicurezza con misure che hanno poco di politico. Ma una città non si governa spostando i problemi nelle periferie né sfrattando e cancellando la storia di chi, da oltre cento anni, tiene insieme socialità, inclusione e lavoro, contribuendo ogni giorno, silenziosamente, alla tenuta della nostra comunità».

Sinistra Italiana annuncia il proprio sostegno alle iniziative per difendere un luogo che rappresenta da oltre un secolo un pezzo della storia sociale e democratica della città.

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