Il Circolo Due Ponti ha chiamato e la città ha risposto
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Il Circolo Due Ponti ha chiamato e la città ha risposto

Assemblea affollata ieri nei locali oggetto di una richiesta di sfratto da parte del Demanio. I cittadini e le cittadine, le forze politiche democratiche e i sindacati hanno risposto con la loro presenza e l’impegno alla richiesta di solidarietà del Circolo.

Il Circolo Due Ponti ha chiamato e la città ha risposto
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Lucia Maffei Modifica articolo

16 Ottobre 2026 - 10.57


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Se davvero qualcuno pensava che sfrattare il Circolo dei Due Ponti per far posto all’Ufficio stranieri della Questura fosse una passeggiata, credo che ieri sera abbia avuto la prova che non sarà così. Un’assemblea convocata dal Circolo nella sua sede, nel pomeriggio del 15 ottobre, ha visto una partecipazione straordinaria di persone. Una raccolta di firme accompagnava l’assemblea e per firmare c’era la fila.

Perché tanta partecipazione per il destino di un Circolo Arci? Per la sua storia, certo, ma soprattutto per la sua funzione nel tempo e nel presente. Il Circolo Due Ponti è sempre stato un punto di accoglienza di realtà politiche, sociali, legato al territorio, ma in realtà a tutta la città. E la città ha ricambiato stasera.

Dopo le parole introduttive di Emiliano Rolla presidente del Circolo e di Niccolò Trabalzini, neoresponsabile dell’ARCI provinciale, numerosi si sono susseguiti gli interventi. E’ stata ricordata la storia del Circolo e quella ferita che vide passare un circolo nato dalla volontà, dal lavoro e dal contributo economico di 39 operai all’inizio del’900 al Partito fascista che lo trasformò in Circolo Benito Mussolini. E i soci del nuovo Circolo Benito Mussolini “per acclamazione” donarono i locali al Partito fascista. Di lì nasce la ferita che non è mai stata sanata, perché il Circolo non ha più avuto indietro i suoi locali. Ferita questa, che ne apre di conseguenza un’altra, anch’essa mai cicatrizzata, quella della perdita della Camera del Lavoro, assaltata due volte dai fascisti e poi, una volta rilevata dal Monte dei Paschi, ceduta al Consorzio agrario.

Ma il passato è passato, dobbiamo ricordarlo, ma l’assemblea ha sottolineato che bisogna fronteggiare il presente, difendere un luogo che è punto di riferimento sociale e culturale per l’intera città. Critiche sono state mosse all’Amministrazione comunale, per la sua assenza, indice di disinteresse per una riunione di cittadini che vogliono tutelare un bene sociale e aperto a tutti. Critiche anche più sferzanti sempre all’Amministrazione, avanzano il sospetto che questa ostinata volontà di non contribuire a trovare soluzioni, anzi smontando ogni soluzione alternativa avanzata, non copra altro che una volontà politica di tagliare le gambe a un presidio di democrazia.

Si è criticata poi l’utilità pratica di spostare il solo ufficio stranieri per togliere semplicemente i migranti in attesa dal Centro storico per vederli poi sui marciapiedi dei Due Ponti, si è proposto in realtà di trovare soluzione adeguate logisticamente per l’intera Questura.

Ma soprattutto quello che l’assemblea di stasera ha dimostrato, è stata la sintonia fra le persone presenti (tante che non si entrava nemmeno nella Sala), con le forze politiche intervenute: Pd, AVS, (con il segretario Fiorino Iantorno), Movimento 5 Stelle (con il coordinatore provinciale Alessandro Fanetti).  Erano presenti membri del gruppo consiliare del PD, i segretari provinciale (Nico Bartalini) e comunale (Rossana Salluce) del PD, la segretaria provinciale della CGIL Alice D’ercole. E’ stato letto un messaggio della Presidente della Provincia Agnese Carletti che ha annunciato un imminente tavolo istituzionale sul tema. Tutti sono intervenuti e tutti si sono detti disponibili a supportare con il loro impegno concreto la lotta per la difesa del Circolo. Perché il Circolo è la casa di tutti, e tutti se ne sentono parte.

Lotta che sarà lunga e si doterà di tutti gli strumenti democraticamente possibili: battaglia legale, mobilitazione della città, cene di solidarietà. Insomma, l’assemblea di stasera è stata solo l’inizio, e un buon inizio.

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