Mps, il Cda approva la proposta della doppia offerta su Banco Bpm e Banca Generali
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Mps, il Cda approva la proposta della doppia offerta su Banco Bpm e Banca Generali

La maggioranza del Consiglio di amministrazione acconsente al piano di Luigi Lovaglio per costruire un’alternativa all’Opas di Intesa Sanpaolo. Secondo Milano Finanza, sul tavolo anche circa il 4% di Generali per sostenere l’operazione

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Francesca Anichini Modifica articolo

20 Agosto 2026 - 18.54


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Il consiglio di amministrazione di Banca Mps ha approvato il piano presentato dall’amministratore delegato Luigi Lovaglio per rispondere all’Opas di Intesa Sanpaolo sul Monte dei Paschi: il suo progetto prevede due distinte offerte di scambio, una su Banco Bpm e una su Banca Generali, con l’obiettivo di costruire un’alternativa industriale alla proposta del gruppo guidato da Carlo Messina.

La doppia operazione punta a rafforzare significativamente le dimensioni e il profilo industriale di Mps attraverso due acquisizioni strategiche. Banco Bpm consentirebbe al Monte di aumentare ulteriormente la propria presenza nel settore bancario italiano, mentre Banca Generali permetterebbe di consolidare il comparto del wealth management e della gestione del risparmio.

Secondo Il Sole 24 Ore, entrambe le operazioni sono state approvate a maggioranza con l’astensione di quattro consiglieri indipendenti, che si sono dichiarati non adeguatamente informati sul tema e soprattutto non in grado di esprimersi su tutta una serie di temi, dai rischi del processo di integrazione alle sinergie rappresentate.

Fonti vicine al dossier confermano la forte spaccatura all’interno del consiglio che già nei giorni scorsi aveva portato diversi consiglieri a lamentarsi apertamente di una gestione troppo personalistica del Ceo Lovaglio. La spaccatura è deflagrata con il cda di oggi in cui i consiglieri indipendenti non hanno visto riconoscere le loro motivazioni all’interno del comunicato approvato del board con voto contrario dei consiglieri astenuti.

Un elemento centrale della strategia riguarda la partecipazione detenuta da Mps in Generali, pari al 13,2%.

Secondo Milano Finanza, il Monte potrebbe utilizzare una parte di questa partecipazione, indicativamente un pacchetto intorno al 4%, come elemento dell’operazione. La quota avrebbe un valore di circa 3 miliardi di euro e potrebbe essere utilizzata per incentivare gli azionisti a sostenere la doppia operazione, che richiederà anche un aumento di capitale da sottoporre all’approvazione dell’assemblea straordinaria.

Sempre secondo Milano Finanza, l’assemblea chiamata a esprimersi sul progetto dovrebbe tenersi il 29 ottobre. Se il piano dovesse andare a buon fine, Mps conserverebbe una partecipazione di circa il 9% in Generali, rimanendo così azionista rilevante del gruppo assicurativo.

La struttura delle operazioni, secondo quanto ricostruito da Milano Finanza, prevederebbe uno scambio di azioni Mps sia per Banca Generali sia per Banco Bpm. Per Banca Generali potrebbe inoltre essere prevista una componente cash.

La decisione del board apre ora una fase decisiva. Mps dovrà ottenere il via libera degli azionisti alle operazioni e all’aumento di capitale necessario per realizzare il piano. L’assemblea straordinaria, secondo quanto riportato da Milano Finanza, è attesa per il 29 ottobre.

Nel frattempo, resta aperta la partita con Intesa Sanpaolo. Il piano di Lovaglio prova a cambiare i termini dello scontro: invece di limitarsi a contrastare l’Opas, Mps mette sul tavolo una propria strategia di consolidamento del settore bancario e finanziario italiano.

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Autore

  • Sono Francesca, nata a Siena nel febbraio del 1995. Vivo in una frazione di Monteriggioni, un luogo riparato dal traffico della città ma vicino al centro di Siena. Fin da piccola ho la passione per il flauto traverso, per il canto e la recitazione. Dalla musica è facile passare al ballo, praticando la Street Dance. Mi sono laureata nella triennale di Scienze della Comunicazione e alla magistrale in Strategie e Tecniche della Comunicazione nel curriculum Tecnologie della comunicazione per l'Experience Design. Adoro il videomaking, ho realizzato servizi giornalistici per una rete televisiva locale e mi occupo dei servizi visivi per le piattaforme online di Globalist e Globalist Culture.

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