È la Giraffa a mettere la firma sulla seconda prova del Palio del 16 agosto. Dopo pochi minuti di allineamento, la Torre prende subito la testa della corsa, seguita dalla Giraffa. La Contrada di Salicotto, con Giuseppe Zedde detto Gingillo su Donrodrigo, conduce per gran parte della prova, mentre nelle retrovie Chiocciola e Nicchio provano qualche spunto senza però riuscire, inizialmente, a inserirsi nella lotta per il comando. Le altre Contrade mantengono un profilo più prudente, lasciando che siano Torre e Giraffa a dettare il ritmo.
La seconda prova si è disputata questa mattina dopo l’uscita delle Contrade dal Cortile del Podestà, avvenuta alle 9. Le dieci accoppiate formate dai cavalli e dai fantini scelti dalle rispettive Contrade sono state confermate: la Giraffa ha schierato Elias Mannucci detto Turbine su Euskaldi; l’Onda Andrea Sanna detto Virgola su Viso d’Angelo; l’Aquila Carlo Sanna detto Brigante su Benitos; la Torre Giuseppe Zedde detto Gingillo su Donrodrigo; l’Istrice Federico Guglielmi detto Tamurè su Ares Elce; la Lupa Dino Pes detto Velluto su Diodoro; il Nicchio Giovanni Atzeni detto Tittia su Anda e Bola; l’Oca Michel Putzu detto Spago su Diamante Sauro; la Chiocciola Jonatan Bartoletti detto Scompiglio su Arestetulesu; la Selva, infine, Sebastiano Murtas detto Grandine su Canarinu.
Per quanto riguarda l’ordine di ingresso tra i canapi, la disposizione è stata stabilita secondo quanto previsto dall’articolo 62 del “Regolamento per il Palio”. Le Contrade prendono posto in ordine inverso rispetto a quello nel quale furono estratte a sorte per partecipare al Palio: Giraffa, Onda, Aquila, Torre, Istrice, Lupa, Nicchio, Oca, Chiocciola, con la Selva di rincorsa.
Questa sera ci sarà la terza prova con ordine ai canapi secondo l’ordine d’estrazione delle Contrade per l’assegnazione dei cavalli: Giraffa, Aquila, Nicchio, Oca, Chiocciola, Lupa, Torre, Istrice, Onda, Selva (rincorsa).