Massimo Ranieri sarà in concerto a Siena il 2 Agosto
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Massimo Ranieri sarà in concerto a Siena il 2 Agosto

L’artista porta sul palco “Tutti i sogni ancora in volo”: «Questo spettacolo è il riassunto della mia vita». Nuovo album in arrivo con gli arrangiamenti di Gino Vannelli

Massimo Ranieri sarà in concerto a Siena il 2 Agosto
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1 Agosto 2026 - 14.27


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di Annalisa Coppolaro

Un mito della musica italiana, un artista capace di attraversare generazioni diverse, un uomo di spettacolo che ha fatto della versatilità la sua cifra distintiva. Tra i grandi protagonisti di Vivi Fortezza 2026 arriva anche Massimo Ranieri, atteso domenica 2 agosto sul palco della Fortezza senese.

Carisma, energia e una carriera lunga oltre sessant’anni saranno al centro di una serata che unirà musica, teatro e racconto personale. L’appuntamento si inserisce in un cartellone di grande rilievo promosso dall’associazione Propositivi, che ospita anche artisti e autori come i Nomadi, Negrita, Giorgio Panariello e altri protagonisti della scena contemporanea. In vista della serata senese Massimo Ranieri si racconta in questa breve intervista.

Maestro, Siena è un ritorno? Come immagina la serata di domenica 2 agosto a Vivi Fortezza? Lei è uno showman che da anni alterna varie forme di spettacolo tutte amatissime dal pubblico.

Tutta la Toscana è nel mio cuore dai tempi di “Metello”! Nello spettacolo c’è un Ranieri a tutto tondo: il cantante, l’attore, il regista, il comico. Ecco, questo spettacolo è il riassunto della mia vita… anche privata, e chi mi segue sa che non ho mai voluto parlarne.

Invece sul palco il pubblico mi conoscerà meglio, incontrerà sia Massimo Ranieri che Giovanni Calone… E uno ha bisogno dell’altro.

Poi proporrò le canzoni di sempre e quelle nuove che ormai il pubblico ama, sempre con l’arrangiamento del grande Gino Vannelli, e poi quelle che ormai sento mie: “La voce del silenzio” e “L’istrione”, e molte altre.
Comunque ogni sera cambio la scaletta e quindi sarete sorpresi…

Lei ha debuttato a 23 anni. Come è cambiato il suo mondo in questi anni e cosa consiglierebbe ai ragazzi che vogliono seguire questa strada? I talent sono la via giusta?

In realtà ho debuttato molto prima. E i miei palchi erano le feste di piazza: la prima volta avevo 13 anni.
Dal 1969, con la vittoria con “Rose Rosse” al Cantagiro, sono entrato ufficialmente nel mondo della musica che conta e questo è un momento indimenticabile.

Oggi ci sono i talent e sicuramente sono utili e possono aiutare i giovani che affrontano il nuovo mondo della musica ad emergere, ma basta poco per perdersi a richiami sbagliati. Io consiglio sempre di lavorare tanto e con passione e di crederci.

Ci può regalare qualche anticipazione sui programmi che ha in cantiere a breve scadenza?

Continuo con lo spettacolo “Tutti i sogni ancora in volo” in Italia, un tour che mi sta dando grandi soddisfazioni. Inoltre, sto lavorando ad un nuovo album, sempre con gli arrangiamenti di Gino Vannelli. E prima o poi usciremo con questa nuova produzione.

Entusiasmo e voglia di fare sono alla base di tutto e spero di offrire al pubblico un prodotto che possano apprezzare.

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