Sovicille, il Consiglio approva mozione su Ampugnano: prima investimenti sulle infrastrutture viarie e ferroviarie
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Sovicille, il Consiglio approva mozione su Ampugnano: prima investimenti sulle infrastrutture viarie e ferroviarie

Il documento, votato a maggioranza, chiede il passaggio dello scalo alla Regione Toscana e indica come priorità il raddoppio della Siena-Empoli e il completamento della Siena-Grosseto. Il Sindaco Gugliotti: “Non possiamo accettare la presentazione di un progetto su Ampugnano, peraltro del tutto lacunoso, senza alcun coinvolgimento del territorio”.

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RedazioneOLTREilponte Modifica articolo

21 Settembre 2026 - 16.24


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Torna al centro del dibattito politico senese il destino dell’aeroporto di Ampugnano, scalo che da decenni alterna stagioni di rilancio annunciato a lunghi periodi di stallo. Questa volta a intervenire è il Consiglio Comunale di Sovicille, che ha approvato a maggioranza una mozione promossa dalle liste “Insieme per Sovicille” e “Svolta a Sinistra”, destinata a ridefinire le priorità infrastrutturali del territorio e a mettere sotto osservazione il progetto più recente legato allo scalo.

Il nodo è noto. Da un lato ci sono le ipotesi di rilancio operativo di Ampugnano, l’ultima delle quali collegata al programma di mobilità aerea regionale (RAM) promosso da ENAC: voli privati rivolti a un’utenza d’alto profilo, con un impianto fotovoltaico previsto all’interno del sedime aeroportuale. Dall’altro, le resistenze di amministratori e cittadini, che da tempo segnalano l’assenza di un piano industriale credibile e i rischi ambientali di un intervento in un’area considerata fragile, sospesa sopra la falda acquifera del Luco e attraversata dal corridoio ecologico della Montagnola Senese.

Strade e ferrovie prima dello scalo. Il testo approvato dal Consiglio comunale ribalta l’ordine delle priorità. Per i firmatari della mozione, il vero nodo da sciogliere per il territorio non è il futuro di Ampugnano, ma il persistente isolamento infrastrutturale della provincia di Siena. Tre gli interventi indicati come non più rinviabili: il raddoppio e l’elettrificazione della linea ferroviaria Empoli-Siena-Chiusi, il completamento della statale 223 Siena-Grosseto — “Lotto 0” incluso — e l’ammodernamento del raccordo autostradale Siena-Firenze, la Autopalio.

«Un progetto lacunoso, senza il territorio». Sul fronte Ampugnano, la mozione punta il dito contro l’assenza di un master-plan e di un piano economico-finanziario solido, mettendo in dubbio la reale utilità dell’iniziativa rispetto ai bisogni di mobilità dei cittadini senesi.

Netto il commento del sindaco di Sovicille, Giuseppe Gugliotti: «L’approvazione di questa mozione segna un passaggio di fondamentale responsabilità istituzionale per il futuro del nostro territorio. Non possiamo accettare la presentazione di un progetto su Ampugnano, peraltro del tutto lacunoso, senza alcun coinvolgimento del territorio». Per il primo cittadino, «la priorità assoluta per il territorio senese rimane il potenziamento e l’ammodernamento delle infrastrutture stradali e ferroviarie». Quanto allo scalo, la richiesta è chaira: «Chiarezza, trasparenza e partecipazione: il demanio deve tornare nella disponibilità della Regione Toscana per definirne una destinazione d’uso coerente con la tutela della falda acquifera e della Montagnola».

Le mosse dell’amministrazione. Con il via libera del Consiglio, sindaco e Giunta sono ora impegnati a muoversi su quattro direttrici. La prima riguarda il trasferimento del demanio aeroportuale alla Regione Toscana, così come previsto dal Piano Nazionale degli Aeroporti per gli scali non strategici. La seconda punta a un percorso partecipativo che coinvolga la cittadinanza nella definizione di un uso dell’area al servizio della comunità. La terza impegna l’amministrazione a intervenire nelle sedi procedurali, Conferenza dei Servizi compresa, a tutela del paesaggio e dell’ambiente locale. La quarta, infine, chiede a ENAC Servizi di presentare pubblicamente il progetto e sollecita l’apertura di un tavolo di audizioni in Consiglio Regionale, escludendo — si legge nel documento — ogni ipotesi di operazione speculativa.

La partita, a questo punto, si sposta sul piano regionale: dalla risposta di Palazzo Strozzi Sacrati e di ENAC dipenderà se il pressing di Sovicille resterà un atto simbolico o si tradurrà in un cambio di passo concreto sul futuro di Ampugnano.

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