Il Duomo di Siena scopre il suo capolavoro: torna visibile lo straordinario pavimento marmoreo
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Il Duomo di Siena scopre il suo capolavoro: torna visibile lo straordinario pavimento marmoreo

Fino al 31 luglio, dedicato a "Il Sommo Bene" in occasione del Giubileo di San Francesco. Poi di nuovo dal 18 agosto al 15 novembre. Alle prime luci del mattino le visite esclusive per ammirare la Cattedrale con il clavigero.

Il Duomo di Siena scopre il suo capolavoro: torna visibile lo straordinario pavimento marmoreo
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27 Giugno 2026 - 14.27 Culture


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Da oggi 27 giugno fino al 31 luglio, poi di nuovo dal 18 agosto al 15 novembre, il pavimento del Duomo di Siena viene scoperto per permettere ai visitatori di ammirarlo in tutta la sua bellezza e complessità simbolica. Definito da Vasari come “il più bello…, grande e magnifico… che mai fusse stato fatto”, costituisce uno dei più vasti e pregiati cicli figurativi della storia dell’arte italiana, realizzato nell’arco di sei secoli, dal Trecento all’Ottocento, da oltre quaranta artisti, tutti senesi tranne Pinturicchio, tra cui spiccano Domenico Beccafumi, Francesco di Giorgio Martini e altri maestri del Rinascimento italiano.

L’evento avviene in occasione dell’Anno di San Francesco, indetto da Papa Leone XIV per commemorare l’ottavo centenario del transito del Santo d’Assisi che avvenne il 3 ottobre 1226. Il titolo scelto per quest’anno, “Il Sommo Bene”, riprende le parole della celebre preghiera che il Santo compose dopo aver ricevuto le Stimmate sul Monte della Verna: “Tu sei il bene, tutto il bene, il sommo bene, Signore Iddio vivo e vero. Tu sei sapienza”. Dio come fonte di ogni sapienza e verità assoluta, dunque, lo stesso ideale che anima l’iconografia del pavimento del Duomo: il cammino dell’umanità verso la conoscenza divina.

Le 56 tarsie che compongono il ciclo sviluppano un articolato programma iconografico dedicato al tema della Sapienza e della Rivelazione: dalle Sibille pagane ai profeti biblici, dalle allegorie delle virtù alle scene veterotestamentarie, il percorso conduce il visitatore in un viaggio spirituale e intellettuale verso la verità divina.

Riguardo alle tecniche adoperate per la realizzazione del pavimento, si iniziò in modo semplice, per poi raggiungere gradatamente una perfezione sorprendente: con la tecnica del graffito, le prime tarsie furono tratteggiate sopra lastre di marmo bianco con solchi eseguiti con lo scalpello e il trapano, riempiti di stucco nero. Poi, con la tecnica chiamata commesso marmoreo, si aggiunsero marmi colorati accostati assieme come in una tarsia lignea.

Da segnalare che, durante il periodo di scopertura del Pavimento, in alcune date selezionate, sarà possibile seguire il clavigero durante l’apertura della Cattedrale, dalle 7:30 alle 9 del mattino.

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