Tra misteri, memoria e legami inattesi: le novità in libreria
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Tra misteri, memoria e legami inattesi: le novità in libreria

Dalle inquietanti planimetrie di Tokyo alle ferite della guerra in Carnia, fino ai racconti di Borges e a un'insolita amicizia interspecie: la settimana dal 15 al 21 giugno è ricca di graditi ritorni in Libreria

Freschi di stampa 26-31 maggio
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RedazioneOLTREilponte Modifica articolo

16 Giugno 2026 - 20.33


ATF

di Guido Becarelli

Su una media di 1500 libri che escono in Italia ogni settimana, questo vuole essere un piccolissimo assaggio, non prendetevela se il vostro autore preferito non sarà citato, o se il libro che aspettavate da mesi non compare… O peggio, se non parleremo del libro che voi stessi avete scritto. Per tutti questi, vi consigliamo di passare nelle librerie!

Strane case

Strane case – Uketsu ed. Einaudi – In libreria da martedì 16 giugno

Ristrutturare casa non è sempre una buona idea: rischi di scoprire segreti terribili che avresti voluto sapere prima di comprarla…

A Tokyo, un annuncio immobiliare cattura l’attenzione di una coppia in cerca di una casa. L’abitazione in vendita è luminosa, ben servita, all’apparenza una soluzione ideale. Eppure, nella planimetria, qualcosa non torna: uno spazio vuoto tra due pareti, senza porta, senza finestre. È evidente che l’appartamento nasconde dei segreti. E alcuni segreti, si scoprirà, sono molto piú oscuri di altri. Dopo il successo mondiale di Strani disegni, un nuovo terrorizzante romanzo dell’autore senza volto. In una zona tranquilla di Tokyo, una coppia che sta per avere il primo figlio si imbatte in una casa in vendita. A prima vista, sembra quasi perfetta: abbastanza nuova, vicina a una stazione ferroviaria e a un piccolo bosco. Ma qualcosa nella piantina non li convince. Cercando spiegazioni, i potenziali acquirenti si rivolgono a uno scrittore esperto di occulto che, aiutato da un architetto, scopre presto altre stranezze della planimetria: doppie porte, ambienti senza finestre, camere con assurde disposizioni rivelano un quadro terrificante. I due iniziano allora a indagare sui precedenti inquilini, scomparsi senza lasciare traccia. Fino a imbattersi in una verità raccapricciante rimasta sepolta per anni.

Ed è un poco la notte e un poco l’alba – Ilaria Tuti ed. Longanesi – In libreria da martedì 16 giugno

Quando i cosacchi invadono il Friuli nel 1944 le certezze di una piccola comunità del Friuli si sgretolano, ma c’è chi lavora sottotraccia per portare avanti le tradizioni della valle…

«Scappa, Serafina.» È con queste parole che l’anziano Geremia, in un pomeriggio caldo di sole, mi mette in allarme. Ma ancora non posso immaginare che questa terra sta per mutare volto e temperamento, forse per sempre. Nella Zona libera della Carnia, finora, la guerra è stata una tempesta distante, che ha strappato gli uomini dai nostri paesi ma non ha ancora lacerato del tutto gli animi. Quello in arrivo è però un vento nuovo e spaventoso, che soffia da Est e porta sconvolgimenti. E da oltre il grande fiume giungono infine carovane di cavalieri delle steppe, con copricapi di pelliccia e lunghe spade ricurve, che entrano nelle nostre case prendendone possesso. La nostra terra è la loro terra promessa, questa non è un’invasione ma un insediamento. Io, che da sempre abito un luogo di confine, chiamata a custodire i respiri e a evocarli; io, che da sempre ho in me il cuore delle donne che mi hanno preceduto e il soffio della donna che voglio essere; io vivo con sgomento questi giorni fatti di fuochi da campo accesi sulle assi dei pavimenti lustri, di animali riparati nelle cucine, di saccheggi e violenze. Ma vedo anche la meraviglia dei cammelli che pascolano nei campi, lo stupore fanciullesco degli invasori nel salire su una bicicletta, le danze russe nelle piazze, alla luce di antichi fuochi, le loro donne guerriere, i canti liturgici ortodossi, lo splendore delle icone. Io, che sono ombra, non posso più stare al liminare: devo farmi luce, in questa lunga notte, per trovare l’alba.

Il manoscritto di Brodie – Jorge Borges ed. Adelphi – In libreria da venerdì 19 giugno

La raccolta di racconti ingannevolmente «lineari» e «realisti» che un Borges ormai settantenne volle scrivere all’insegna del giovane Kipling.

Due fratelli, violenti e solitari, vivono chiusi nel cerchio di un rapporto esclusivo. Quando scoprono di essere innamorati della stessa donna, non esitano a sbarazzarsi di lei e di un sentimento che li umilia per tornare alla loro vecchia vita di uomini tra uomini. Con questo laconico capolavoro, L’intrusa, si apre la raccolta di racconti (ingannevolmente) «lineari» e «realisti» che un Borges ormai settantenne volle scrivere all’insegna del giovane Kipling. Racconti popolati di guappi sfrontati, cuchilleros, picchiatori di partito, armi che tornano a colpire dopo la morte dei loro gauchos (perché nel ferro «dormiva e stava in agguato un rancore umano»), contadini di ancestrale ferinità, sanguinosi duelli post mortem e delicati duelli intellettuali – capaci, sempre, di bruciare in un breve attimo di verità la vita di un uomo –, e insieme segretamente intessuti dei simboli e dei motivi ben noti ai lettori di Borges: come nello swiftiano racconto che dà il titolo alla raccolta, dove il rapporto di un missionario scozzese ci proietta nel paradossale mondo degli Yahoos. «L’età ormai avanzata» dice del resto l’autore nel Prologo «mi ha insegnato la rassegnazione di essere Borges».

La stagione dell’acquario – Anne Cathrine Bomann ed. Iperborea – In libreria da mercoledì 17 giugno

Anne Cathrine Bomann azzera la distanza cognitiva ed emozionale che può separarci dagli altri animali e, in un romanzo intenso e tutto al femminile, ci racconta di un’amicizia come dovrebbe essere: un cambiamento di prospettiva, capace di suscitare nuovi interrogativi, etici, filosofici ed esistenziali.

Per la giovane Vigga «la sensazione di essere esclusa è come il respiro: banale, costante». La sua vita è fatta di isolamento, mezzi impieghi fallimentari, un amore andato in malora, nessuna aspirazione, nessuna ambizione. Nemmeno il nuovo lavoro temporaneo nell’enorme, futuristico acquario della sua città sembra accendere in lei uno sprazzo di interesse. Se riesce a tirare avanti, è solo grazie a un unico legame significativo, l’amicizia totalizzante con Maiken. E quando Maiken le annuncia di aspettare un bambino, la paura dell’abbandono rischia di spezzare il fragile equilibrio del suo mondo. Ma proprio mentre l’amica imbocca il percorso che la porterà alla formazione di una famiglia tradizionale, Vigga trova la sua sorprendente ancora di salvezza in una connessione interspecie, quella con Rosa, un polpo. Sarà un animale, con la sua intelligenza aliena, decentralizzata, la sua natura solitaria e le sue ventose sul vetro dell’acquario in cerca di una via di fuga, a fare da specchio perfetto per una donna che si sente fuori posto tra gli esseri umani. E poco a poco questo strano legame, con i suoi momenti di gioia e le sue vicende dolorose, indicherà a Vigga nuove vie verso la comprensione di sé e verso l’accettazione dell’alterità.

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