di Augusto Mattioli
Lisce come un biliardo. Nelle strade senesi – sia nel centro storico sia subito fuori delle mura dove ci sono stati interventi recenti di nuova pavimentazione (le molto trafficate via Campansi, via don Minzoni e viale Mazzini) – auto, moto e anche biciclette viaggiano senza scosse e senza particolari pericoli. In altre la situazione però è molto diversa, meno tranquillizzante per chi si muove con qualsiasi mezzo o per chi va a piedi, nella parte dello struscio del centro storico e nella più o meno immediata periferia dove qualche intervento sarebbe quantomai necessario.
All’interno delle mura con pavimentazione a pietra serena la situazione presenta problemi per chi ha difficoltà motorie, dovute all’età o da situazioni personali. Soprattutto in via Banchi di sopra, Banchi di sotto e via di Città dove, c’è chi osserva, “sembra di camminare sulle uova”, con una sensazione di perdita dell’equilibrio. Non è infrequente che qualcuno cada, soprattutto anziani i cui tempi di reazione inevitabilmente sono più lenti. Con qualche conseguenza anche non lieve. Ma una pietra sconnessa o consumata può provocare qualche problema anche a chi è più giovane. Quanti siano coloro che per una caduta si rivolgono al pronto soccorso delle Scotte non si sa perché vengono tenuti dati sulle cadute per strada.
Una situazione migliore invece per via Montanini dove, però, i problemi sono di altra natura, legati alla difficile situazione del commercio. Ma andando verso Camollia la pietra serena appare via via meno sicura, specialmente nella parte tra via Garibaldi, a salire, fino all’incrocio con via dei Gazzani, rimessa a nuovo per il passaggio dei pesanti bus del servizio pubblico.
In periferia la situazione delle strade non sembra essere soddisfacente, almeno da giudicare dalle reazioni ad un nostro post su Facebook nel quale in poche righe abbiamo chiesto di fornire qualche informazione sullo stato delle strade comunali secondo la loro conoscenza diretta.
Le risposte, nel linguaggio stringato di Facebook, non sono mancate. In via Bartolomeo Neroni al Petriccio, le radici dei pini hanno dato problemi al manto stradale. Bici e moto rischiano cadute, così come le auto che hanno difficoltà “anche se vanno a velocità ridottissima”. La strada dopo colonna San Marco – a salire per Costafabbri – è “in alcuni punti terribile” denuncia un post. “Tanti cartelli… attenzione alle buche nella strada dei Tufi!!!! Un paio di sospensioni all’anno”, lamenta l’autore, certo pensando anche al portafoglio. Via Dante e via Quinto Settano, si sottolinea, è “piena di buche. Per chi usa il motorino è veramente pericoloso”.
Al Petriccio la denuncia di un residente “le strade e i marciapiedi sono un vero disastro, mi muovo con lo scooter e pertanto ti posso assicurare che in alcuni punti sono un vero pericolo. Via Petriccio Belriguardo, davanti al distributore Tamoil, marciapiede a destra stessa via, da Tamoil verso piazza Petriccio. Strade interne del Petriccio con buche ecc. Nei marciapiedi hanno messo i cartelli DOSSI e cosi si sono lavate le mani, ma non mi dilungo basta fare una passeggiata da via Tolomei per accorgersi della situazione stradale”.
Non è da meno il tono negativo di chi prende in esame la zona di Costafabbri circondata da tre strade: “la principale SS73 ponente, la dritta che viene dalla colonna di San Marco è un coltrato di buche, poi all’altezza dell’abitato di Costafabbri, incrocio Strada di Monastero e degli Agostoli, manca un passaggio pedonale rialzato per fare rallentare le auto. Strada di Monastero, e Monastero-basso ha 100 metri di asfalto tritato, un altro coltrato… Agostoli leggermente meglio, quando non viene chiusa per frane o presunte tali…direi che sembra di essere fuori dal Comune di Siena…atavica mancanza di marciapiedi che collegano le quattro frazioni colonna di San Marco – Costafabbri – Pian delle Fornaci – Costalpino”.
Strada dei Cappuccini: “asfalto vergognoso…nonostante le strade bianche. E macchine che vanno a 90 km/h perché la usano come “tangenziale”. Via Lauro De Bosis, dove i residenti non trovano posto per la macchina perché vengono a posteggiare persone che vanno alla stazione e lasciano l’auto chi un giorno, chi a volte settimane. Via Custoza un caos di buche e rattoppi.”
“Abito in via Pietro Nenni a San Miniato, la strada (che non viene sistemata da quarant’anni) è a dir poco fatiscente” si fa sapere in un altro post. “Abito in campagna al Bolgione …. Buche non mancano e ogni volta ne becco una, tocca scomodare qualche santo!!! “ con la sottolineatura finale che indica un certo malumore.
Chiudiamo con un secco breve post sul centro storico: “Abito in via delle Sperandie che versa in pessime condizioni. Buche, rattoppi. Il bell’arco ingabbiato da dieci anni…“
In Piazza d’armi sono stati tagliati alberi le cui radici crescendo hanno deformato la pavimentazione dei marciapiedi e parti della strada che li costeggiano. Il problema ora sono gli interventi, ancora da fare, per rendere sicuri questi spazi danneggiati.
La sensazione diffusa tra i cittadini è quella di una manutenzione delle strade discontinua, con zone della città curate e altre che invece sembrano rimaste indietro nel tempo. Di recente in via Camollia, davanti alla sede della contrada dell’Istrice, sono state cambiate parti di pietra serena che era consumata.
In ogni caso, che si tratti del pavé del centro storico o dell’asfalto della periferia, la richiesta che emerge è semplice: una maggiore attenzione alla manutenzione ordinaria, per rendere più sicuri gli spostamenti quotidiani di chi vive e lavora a Siena.