La Deputazione Generale della Fondazione Mps ha definito la propria posizione in vista dell’assemblea di Banca Mps del prossimo 29 ottobre. Al centro dell’indirizzo, approvato all’unanimità e comunicato in tarda serata, ci sono il riconoscimento del lavoro di ristrutturazione e valorizzazione compiuto dall’attuale governance, il sostegno al progetto industriale di sviluppo e la tutela del legame storico con il territorio senese, dell’occupazione e della presenza della Direzione generale a Siena. L’indipendenza strategica, l’integrità e l’identità della banca sono indicate come gli obiettivi da salvaguardare.
Il comunicato non cita esplicitamente l’offerta di Intesa Sanpaolo né altre proposte esterne. La Deputazione Generale ha invece fissato l’indirizzo al quale dovrà attenersi la Deputazione Amministratrice nell’esprimere il voto sui singoli punti all’ordine del giorno, in «stretta coerenza» con le valutazioni formulate.
Il documento riconosce anzitutto il legame storico tra la Fondazione e la banca conferitaria, espressione del territorio di riferimento. Sottolinea quindi che il processo di ristrutturazione e valorizzazione realizzato dall’attuale governance ha portato alla proposta di un progetto industriale che, se completato, assicurerebbe il mantenimento dell’indipendenza strategica, dell’integrità e dell’identità della banca, oltre alla salvaguardia dell’occupazione e delle ricadute sociali legate alla presenza della Direzione generale di un grande gruppo bancario nel suo territorio d’origine.
Il passaggio decisivo riguarda le alternative. «Nel caso che l’avvio di tale progetto fosse impedito dall’esito del voto espresso dagli azionisti della Banca Mps», si legge nel documento, «nulla osta per la successiva presa in considerazione da parte della Fondazione Mps, di operazioni straordinarie proposte da soggetti esterni». Ipotesi che, precisa la Deputazione Generale, è tuttavia «prematuro prendere in considerazione e valutare», perché il relativo iter formale non risulta ancora definito.
La linea scelta è dunque articolata in due fasi: prima il sostegno al progetto industriale proposto dall’attuale governance, con l’obiettivo di preservare l’autonomia strategica del Monte e il suo radicamento territoriale; soltanto se il voto degli azionisti ne impedisse l’avvio, la possibilità di esaminare operazioni straordinarie alternative.
L’apertura alle proposte esterne non equivale, quindi, a un via libera all’offerta di Intesa Sanpaolo, sulla quale la Fondazione non esprime un giudizio esplicito. La scelta rinvia ogni valutazione a un eventuale scenario successivo, nel quale le alternative potranno essere esaminate alla luce delle condizioni che si saranno determinate. Per ora, la priorità indicata dalla Deputazione Generale è chiara: sostenere il progetto di sviluppo della banca e preservarne autonomia, identità e legame con Siena.
Questo il testo integrale del comunicato:
“La Deputazione Generale nella riunione odierna ha deliberato all’unanimità il proprio indirizzo per la Deputazione Amministratrice, in merito alla prossima assemblea di Banca Mps S.p.A. del 29 ottobre 2026, dando indicazione per la partecipazione della Fondazione Mps e per l’espressione del voto sui singoli punti all’ordine del giorno in stretta coerenza con le valutazioni di seguito riportate:
• la Fondazione Mps è espressione forte del suo territorio di riferimento ed è collegata alla Banca conferitaria da un legame storico;
• la Banca Mps è stata interessata da un importante processo di ristrutturazione e di valorizzazione realizzato dall’attuale governance, e propone un progetto industriale di sviluppo che, se portato a compimento, assicurerebbe la conservazione della sua indipendenza strategica, della sua integrità e della sua identità, la conseguente salvaguardia dell’occupazione e più in generale di tutti i profili sociali legati alla presenza della direzione generale di un grande gruppo bancario nell’originario territorio di riferimento;
• nel caso che l’avvio di tale progetto fosse impedito dall’esito del voto espresso dagli azionisti della Banca Mps, nulla osta per la successiva presa in considerazione da parte della Fondazione Mps, di operazioni straordinarie proposte da soggetti esterni le quali, peraltro, allo stato delle cose, è prematuro prendere in considerazione e valutare in quanto, come rilevato in precedenza, il loro iter formale non risulta definito”.
Successivamente, in tardissima serata, si è espressa anche la Deputazione amministratrice che ha preso tempo per una decisione definitiva su cosa votare, riconvocandosi per mercoledì 28 ottobre, alla vigilia dell’assemblea azionisti Mps.