Fondazione Mps, il M5S chiede le dimissioni di Riccardo Coppini: «È una questione di dignità»
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Fondazione Mps, il M5S chiede le dimissioni di Riccardo Coppini: «È una questione di dignità»

Il Movimento 5 Stelle interviene sul futuro della Fondazione Mps e sulla posizione del presidente Riccardo Coppini in merito all’Opas di Intesa Sanpaolo. Annunciata la partecipazione al sit-in del 29 ottobre a sostegno dei lavoratori.

Fondazione Mps, il M5S chiede le dimissioni di Riccardo Coppini: «È una questione di dignità»
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RedazioneOLTREilponte Modifica articolo

24 Ottobre 2026 - 19.33


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La partita sul futuro della Fondazione Monte dei Paschi di Siena si intreccia con il dibattito sull’indipendenza del territorio, sulla tutela dei lavoratori e sul ruolo dell’istituzione nella salvaguardia degli interessi della città. Al centro della discussione c’è la posizione assunta dal presidente Riccardo Coppini in merito all’Opas di Intesa Sanpaolo, una vicenda che ha acceso il confronto interno e politico sul futuro della Fondazione e sulle garanzie per Siena.

A intervenire sulla questione è il Movimento 5 Stelle di Siena, che chiede le dimissioni immediate di Coppini dopo quanto emerso dalla riunione della Deputazione Generale, l’organo di indirizzo della Fondazione. Secondo il movimento, la posizione del presidente sarebbe stata sconfessata dalla stessa Deputazione, segnando una frattura sulla linea da seguire rispetto all’operazione finanziaria.

Il M5S contesta in particolare l’uscita pubblica di Coppini a sostegno dell’Opas di Intesa, giudicata una scelta compiuta senza adeguate garanzie per Siena e senza la necessaria considerazione per la storia del territorio. Una posizione che, secondo il movimento, non sarebbe in linea con gli interessi della città e con la tutela dell’autonomia dell’istituzione.

«Il messaggio è inequivocabile: Siena non è in vendita. L’indipendenza, il lavoro e la Direzione Generale non si barattano», afferma il Movimento 5 Stelle, indicando nella salvaguardia del legame tra Fondazione, territorio e lavoratori uno dei punti centrali della vicenda.

Da qui la richiesta di un passo indietro da parte del presidente. Il movimento solleva interrogativi sulla permanenza di Coppini alla guida della Fondazione dopo il confronto interno, mettendone in discussione la legittimità politica e morale a rappresentare la città. Nel mirino anche il rapporto con i dipendenti che, secondo il M5S, hanno contribuito al risanamento della banca.

«Se avesse un minimo di rispetto per Palazzo Sansedoni e per la città, si sarebbe già dimesso ieri sera», sostiene il movimento, che ribadisce la necessità di una Fondazione capace di agire come presidio degli interessi locali, anziché come strumento di operazioni ritenute penalizzanti per il territorio.

La vicenda si sposta ora anche sul piano della mobilitazione. Il Movimento 5 Stelle annuncia infatti la propria partecipazione al sit-in previsto per il 29 ottobre in viale Mazzini, in concomitanza con l’Assemblea dei Soci, confermando il sostegno alle istanze dei lavoratori.

«Abbiamo vinto il primo round, non molleremo di un centimetro», conclude il movimento, che conferma così la volontà di proseguire la propria iniziativa contro la linea attribuita al presidente della Fondazione.

La giornata del 29 ottobre si preannuncia dunque come un appuntamento importante per il confronto sul futuro della Fondazione Mps, tra le richieste di tutela dell’autonomia senese, le preoccupazioni occupazionali e le diverse posizioni sull’operazione di Intesa. Sullo sfondo resta il nodo del ruolo che Palazzo Sansedoni dovrà svolgere nelle scelte strategiche che riguardano la città e il suo territorio.

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