La Virtus deve ancora migliorare molto per essere davvero competitiva anche in trasferta. Quella vista a Roma contro la Tiber è apparsa piuttosto incerta e fragile in alcune fasi della partita, mostrando soprattutto problemi di continuità sia in difesa sia in attacco. È riuscita a rimanere in partita fino al terzo quarto, e questo è certamente un aspetto positivo, ma non è stata abbastanza efficace nel contrastare un avversario più concreto e capace di imporre il proprio gioco.
La vittoria casalinga contro Viterbo aveva messo in evidenza aspetti interessanti di questo gruppo di giocatori molto giovani. La partita contro i romani ha invece evidenziato alcuni elementi sui quali è necessario lavorare: la continuità del gioco, la pazienza nel cercare le soluzioni migliori in attacco e una maggiore solidità difensiva, che in alcune fasi della gara si è dimostrata efficace, mentre in altre ha lasciato a desiderare.
Nel valutare la Virtus, tuttavia, bisogna sempre tenere presente che si tratta di un gruppo giovanissimo, che ha bisogno di tempo e di esperienza per crescere. Sarà quindi importante saper aspettare, con pazienza, la piena maturazione di questa squadra.
La Virtus Siena lotta con il cuore, ma non basta per avere la meglio sulla Tiber, che davanti al proprio pubblico si impone con il punteggio di 97-78. Una partita giocata ad alto ritmo e con grande intensità agonistica, nella quale i rossoblù hanno provato a tenere testa ai padroni di casa, pagando però la maggiore concretezza dei romani nei passaggi chiave dell’incontro.
L’avvio è vivace, con entrambe le squadre pronte a correre e a trovare con continuità la via del canestro. Etame si mette in evidenza per la Virtus, mentre dall’altra parte Piazza risponde colpo su colpo, diventando presto il principale riferimento offensivo della Tiber. Le due formazioni procedono inizialmente in equilibrio, ma nel finale del primo quarto i padroni di casa cambiano marcia. Piazza trova ripetutamente il canestro e guida i suoi al primo allungo, che porta il punteggio sul 29-19 alla prima sirena.
Nel secondo periodo cresce ulteriormente l’intensità. La Virtus prova a reagire e resiste ai tentativi di fuga della formazione romana, senza tuttavia riuscire a ridurre in maniera significativa lo svantaggio. Cini e Sirri sostengono l’attacco senese, mentre una tripla di Coti Zelati riporta i rossoblù a sei lunghezze dai padroni di casa, riaccendendo le speranze di rimonta. Nel finale, però, la Tiber trova due canestri importanti e ristabilisce le distanze, andando all’intervallo lungo sul 52-42.
Al rientro in campo la partita si fa ancora più fisica, con contatti e agonismo a caratterizzare ogni possesso. La Virtus prova a cambiare l’inerzia dell’incontro affidandosi a Sirri, che con i suoi canestri permette ai senesi di tornare fino al -5. In questa fase la difesa rossoblù riesce anche a mettere in difficoltà l’attacco romano, costringendo la Tiber a un momento di sterilità offensiva. Quando, però, la possibilità di riaprire definitivamente la gara sembra concreta, i padroni di casa ritrovano precisione e lucidità, piazzando nel finale del quarto alcuni canestri pesanti che consentono loro di mantenere un vantaggio in doppia cifra. Alla fine del terzo periodo il tabellone segna 73-61.
Nell’ultimo quarto la Tiber prova a chiudere definitivamente i conti, cercando subito un nuovo allungo. La Virtus, però, non si arrende e continua a combattere, sostenuta soprattutto da Etame e Sirri, che tengono viva la speranza di rimonta. I rossoblù dimostrano carattere, ma faticano a trovare la necessaria continuità per riavvicinarsi davvero agli avversari.
La formazione romana, ormai padrona del ritmo della gara, gestisce con maggiore sicurezza i possessi decisivi, difende con attenzione e trova i canestri necessari per conservare il controllo dell’incontro fino alla sirena finale. Per la Virtus arriva così una sconfitta per 97-78, maturata al termine di una prestazione generosa, ma nella quale sono emersi limiti sui quali sarà importante continuare a lavorare.