Il grande organo Vegezzi-Bossi di Palazzo Chigi Saracini torna al centro della scena musicale senese con la nuova edizione di Storie d’Organo, la rassegna dell’Accademia Musicale Chigiana curata da Cesare Mancini. Quattro appuntamenti, dall’8 al 29 ottobre, accompagneranno il pubblico alla scoperta di repertori, epoche e linguaggi differenti, confermando la straordinaria versatilità di uno degli strumenti più rappresentativi della storia della Chigiana.
Il ciclo si inserisce nel rinnovato percorso dell’organo monumentale del Palazzo, tornato a risuonare nel novembre 2023 dopo oltre trent’anni di silenzio e un importante intervento di restauro. Inaugurato nel 1923, il Vegezzi-Bossi ha così ritrovato la piena attività concertistica proprio a cento anni dalla sua prima inaugurazione, tornando a esprimere una ricchezza timbrica che oggi costituisce uno dei patrimoni musicali dell’Accademia.
Il recupero dello strumento ha inoltre permesso alla Chigiana di riprendere uno dei suoi percorsi di alta formazione più significativi: il corso di Organo, affidato a Thierry Escaich, organista e compositore francese di fama internazionale, titolare del grand’organo della Cattedrale di Notre-Dame di Parigi e docente al Conservatorio Nazionale Superiore di Parigi, oltre che ex allievo di composizione dell’Accademia.
È proprio nel dialogo tra strumento, formazione e attività concertistica che nasce la nuova edizione di Storie d’Organo. Una rassegna che non si limita alla tradizione organistica, ma intende mettere in evidenza le diverse possibilità espressive del Vegezzi-Bossi, capace di attraversare repertori e linguaggi anche molto lontani tra loro.
A inaugurare la rassegna, giovedì 8 ottobre alle 17.30, sarà l’organista tedesco Thomas Rogalla, protagonista del concerto Bach, Blues and Bossanova. Già nel titolo è racchiusa la particolare idea musicale dell’appuntamento: mettere in dialogo la grande tradizione organistica con blues, jazz e bossanova.
Il programma prende avvio da All of me di Gerald Marks e dalla Ciacona e Fuga in re minore BWV 1178 di Johann Sebastian Bach, indicata come prima esecuzione moderna dopo la presentazione a Lipsia nel 2025. Seguiranno Con Almadi Dizzy Gillespie e l’Adagio dal Concerto per oboe in re minore BWV 974 di Bach, nella trascrizione dal concerto di Alessandro Marcello.
Il viaggio musicale proseguirà con Bossanova about “Wunderbarer König” di Johannes Matthias Michel, Siena Bluesdello stesso Rogalla e il Choral e Blues su “Nun freut euch lieben Christen gmein” di Volker Bräutigam. Nella parte conclusiva spazio a Somewhere over the Rainbow di Harold Arlen, Bossanova about “I’m glad there is you” di Jimmy Dorsey e Hymn for Freedom di Oscar Peterson.
Il cartellone proseguirà giovedì 15 ottobre alle 17.30 con Joachim Fontaine, autore e interprete di Vers la vie nouvelle… Premesse e conseguenze della Grande Guerra, un programma costruito attorno alle trasformazioni musicali e culturali prodotte dal primo conflitto mondiale.
Giovedì 22 ottobre sarà invece la volta di Lorenzo Ancilotti, che proporrà un appuntamento dedicato a Ferruccio Busoni, una delle personalità più originali e complesse della musica europea tra Otto e Novecento.
A chiudere la rassegna, giovedì 29 ottobre, sarà Riccardo Quadri con Impressioni italiane. Quadri è allievo del corso di alto perfezionamento di Organo della Chigiana tenuto da Thierry Escaich, a testimonianza del legame tra la programmazione concertistica e l’attività formativa dell’Accademia.
Con quattro appuntamenti molto diversi tra loro, Storie d’Organo 2026 restituisce dunque al pubblico un’immagine dell’organo lontana da quella di uno strumento confinato esclusivamente alla musica sacra o al repertorio storico. Il Vegezzi-Bossi di Palazzo Chigi Saracini diventa ancora una volta un laboratorio sonoro, capace di attraversare Bach e la musica del Novecento, la Grande Guerra e il jazz, la tradizione e la sperimentazione.
Tutti i concerti sono a ingresso libero.