Un viaggio musicale attraverso il Mediterraneo orientale, dalle tradizioni greche e ottomane fino all’India del Nord. È il percorso proposto dalla settima edizione di “Reshaping the Tradition”, in programma dal 29 settembre al 3 ottobre all’Accademia Musicale Chigiana di Siena. L’iniziativa, realizzata con Labyrinth Italia e ISMEO – Associazione di Studi sul Mediterraneo e l’Oriente, Roma, offre agli allievi l’opportunità di confrontarsi con alcune delle più importanti tradizioni musicali modali, grazie alla presenza di docenti e interpreti di fama internazionale.
Al centro dell’edizione 2026 saranno i makam, la musica di Istanbul, le percussioni mediterranee e, quest’anno, anche il dhrupad, la più antica tradizione vivente della musica classica dell’India del Nord.
A guidare il percorso dedicato ai makam sarà Evgenios Voulgaris, compositore, polistrumentista e docente presso il Conservatorio dell’Epiro, profondo conoscitore di una tradizione che attraversa la Grecia bizantina, l’Impero ottomano e la contemporaneità. Il corso condurrà gli allievi alla scoperta dei sistemi modali e delle loro trasformazioni nel tempo.
La musica di Istanbul sarà invece affidata a Derya Türkan, virtuoso del kemençe turco e collaboratore di importanti protagonisti della scena internazionale, tra cui Jordi Savall e Jon Balke. Il suo insegnamento si muoverà tra la musica classica ottomana, il folklore dell’Anatolia e le contaminazioni con il jazz contemporaneo.
Completa il percorso dedicato al Mediterraneo Şakir Ozan Uygan, che concentrerà il lavoro sulle percussioni, dalla darbuka ai tamburi a cornice. Un universo ritmico nel quale tecniche strumentali e concezioni del tempo rappresentano elementi fondamentali delle culture musicali mediterranee.
I tre docenti saranno protagonisti del primo appuntamento aperto al pubblico. Venerdì 2 ottobre alle 21, nel Salone dei Concerti di Palazzo Chigi Saracini, andrà in scena “The Road to Istanbul”. Il concerto accompagnerà il pubblico in un ideale itinerario dal Peloponneso alle coste ioniche ed egee, da Salonicco e dalla Tracia fino a Istanbul e al Corno d’Oro. Nel programma, musiche popolari, danze, repertori legati alla tradizione ottomana e suite della tradizione sufi.
La seconda tappa del programma guarda invece verso Oriente ancora più lontano. Quest’anno Reshaping the Tradition amplia infatti il proprio orizzonte con il corso di canto dhrupad affidato a Virginia Nicoli, dedicato a una delle più antiche forme della musica classica dell’India settentrionale. Gli allievi potranno approfondire la grammatica dei rāga, le tecniche vocali e le forme dell’improvvisazione proprie di una tradizione fondata su un sapere tramandato per secoli.
Il percorso confluirà nel concerto “Passaggio in India”, in programma sabato 3 ottobre alle 21 negli spazi dell’Enoteca Italiana, nel Bastione San Filippo della Fortezza Medicea. Virginia Nicoli si esibirà alla voce e al flauto bansuri, accompagnata alle tabla da Ciro Montanari, musicista italiano residente in Catalogna e specialista della tradizione percussiva indiana.
Entrambi i concerti sono a ingresso gratuito, con prenotazione consigliata alla biglietteria dell’Accademia Chigiana: biglietteria@chigiana.org, 0577 290922.
A fare da filo conduttore tra studio e spettacolo saranno anche gli aperitivi musicali al ChigianArtCafé, in programma il 30 settembre, l’1 e il 2 ottobre alle 18.30 nel cortile di Palazzo Chigi Saracini. Gli appuntamenti offriranno un assaggio del lavoro svolto durante i seminari attraverso le esibizioni degli allievi di “Reshaping the Tradition”.
L’edizione 2026 si avvale inoltre della collaborazione di Enoteca Italiana Siena e Galleria Mohsen. Al termine del concerto del 3 ottobre, l’Enoteca Italiana aprirà le porte del proprio bistrot per un buffet accompagnato da una degustazione di vini, al costo di 20 euro a persona. La prenotazione è obbligatoria: info@enotecaitalianasiena.it.