Nel centro storico di Siena regna l'inerzia sulla distribuzione delle merci
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Nel centro storico di Siena regna l'inerzia sulla distribuzione delle merci

Mentre altre città progettano e sperimentano nuove forme di logistica urbana, da noi nulla si pensa e nulla si fa per ridurre l'intasamento mattutino all'interno della cinta muraria dei grossi furgoni adibiti al rifornimento dei negozi

Nel centro storico di Siena regna l'inerzia sulla distribuzione delle merci
Fonte: https://corrierefiorentino.corriere.it/notizie/cronaca/26_settembre_22/firenze-da-sant-ambrogio-al-centro-storico-i-pacchi-vengono-consegnati-in-cargo-bike-f3ca0971-ccb4-4244-a97f-7cf5f73dcxlk_amp.shtml
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Alessandro Orlandini Modifica articolo

23 Settembre 2026 - 15.52


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Ci informa TG3 Regione che il Comune di Firenze, in una collaborazione con UPS e grazie ad un finanziamento europeo, sta avviando la distribuzione delle merci in una parte del centro storico tramite cargo bike, minifurgoni a pedalata assistita.

In poche parole, la cosa funziona così: i grossi furgoni che ora congestionano le vie centrali dovranno scaricare in un magazzino, da cui partiranno le cargo bike verso i negozi. Computer e telecamere gestiranno trasbordi e consegne.

Si tratta di una sperimentazione di sei mesi il cui esito non è scontato, ma che testimonia di una città che si muove, che prova ad affrontare i problemi (della logistica urbana in questo caso) con soluzioni innovative.

Non meno di Firenze, Siena è intasata, soprattutto al mattino, da decine di veri e propri camion che spesso entrano nella cinta muraria giusto per scaricare qualche mozzarella, per poi dirigersi altrove, in periferia o in altri comuni.

Ma qui da noi al massimo ci si lamenta e nulla si sperimenta. E, ancor peggio, nulla si pensa e nulla si progetta, in una mesta, inerte gestione dell’esistente.

Eppure, ci sarebbe Sigerico (ex Siena Parcheggi) che avrebbe la missione ed anche i soldi per occuparsi di innovazione nella sosta e nella mobilità, compresa quella relativa alla distribuzione delle merci.

Il paradosso è che proprio a Siena, a fine anni Novanta, era stato studiato un progetto di cui quello fiorentino sembra essere il nipote. Si arenò di fronte ai costi e ad alcune difficoltà tecniche (gestione informatica applicata alla logistica e mezzi di trasporto elettrici erano allora alla preistoria), ma oggi potrebbe essere riesumato, ripensato, adattato alle pendenze della nostra topografia collinare magari con mezzi diversi dalle cargo bike, uno dei quali già circola da tempo per conto di una catena di supermercati. Basterebbe soltanto un po’ d’ambizione a sfidare il futuro. E un po’ diponibilità a mettersi a studiare.

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