Dalle idee ai primi risultati concreti. Il progetto “Ri-generazioni in movimento”, promosso dal Comune di Poggibonsi per contrastare la desertificazione commerciale e riportare nuove energie nel centro storico, comincia a tradursi in nuove attività. Dopo la prima apertura di inizio agosto, sabato 19 settembre saranno due le nuove realtà che apriranno le loro porte in largo Gramsci: “Alboria” e “Atelier Opéra”. Due iniziative diverse, ma entrambe in linea con quella formula di attività ibride che l’Amministrazione comunale aveva indicato fin dall’avvio del progetto come una delle chiavi per ripensare il commercio cittadino.
A largo Gramsci 14 nascerà “Alboria”, attività commerciale e artigianale dedicata alla realizzazione di oggetti in macramè e uncinetto, con laboratori e proposte legate al benessere e all’area olistica. L’inaugurazione è prevista alle 18.30. Poco distante, al numero 7, alle 19 sarà invece il momento di “Atelier Opéra”, spazio dedicato alla danza e alla musica, con vendita di prodotti specializzati, laboratori e incontri con esperti del settore.
“Dopo la prima apertura di inizio agosto – sottolinea l’assessora al Commercio Lisa Valiani – arriva un nuovo importante risultato, frutto dell’incrocio tra i fondi sfitti messi a disposizione e le idee imprenditoriali raccolte”. Due nuove attività, entrambe avviate da donne, che l’Amministrazione considera una conferma della validità del percorso intrapreso e della fiducia che lo ha accompagnato fin dall’inizio.
Proprio l’incontro fra spazi vuoti e nuove idee era il cuore dell’operazione presentata nei mesi scorsi. Il Comune aveva chiesto ai proprietari di fondi inutilizzati di metterli a disposizione gratuitamente, mentre dall’altra parte aveva aperto una manifestazione di interesse per raccogliere proposte imprenditoriali innovative. L’obiettivo non era semplicemente riempire una vetrina, ma sperimentare nuove forme di impresa capaci di unire commercio, artigianato, cultura e socialità.
Un’impostazione che punta a cambiare anche il volto del centro storico. Non soltanto più negozi, dunque, ma attività capaci di generare relazioni, attirare pubblici diversi e mantenere gli spazi vivi per un numero maggiore di ore durante la giornata. “Un mix di creatività, artigianato, cultura. Nuove energie in centro storico”, commenta Valiani, invitando cittadini e visitatori a partecipare alle aperture.
Il progetto nasce dalla consapevolezza che la crisi del commercio tradizionale e la presenza di fondi sfitti interessano ormai molti centri urbani. A Poggibonsi l’Amministrazione ha scelto di intervenire attraverso una collaborazione tra pubblico e privato, mettendo in relazione proprietari, aspiranti imprenditori, associazioni di categoria e realtà del territorio.
“Ri-generazioni in movimento”, cofinanziato dalla Regione Toscana e realizzato in collaborazione con Terre di Siena Lab e l’associazione LaGorà, si inserisce in un disegno più ampio. Il Comune sta lavorando a un piano strategico per il commercio cittadino e ha annunciato l’intenzione di predisporre ulteriori strumenti di sostegno per il 2027, con l’obiettivo di accompagnare le esperienze che dimostreranno maggiore capacità di sostenersi nel tempo.
Le due aperture di largo Gramsci rappresentano quindi più di due nuove insegne. Sono il primo banco di prova di una strategia che punta a trasformare i locali inutilizzati in luoghi capaci di produrre economia, ma anche cultura, incontro e presidio del territorio.
Una sfida difficile, ma il lavoro, assicura l’Amministrazione, proseguirà: “Continuiamo a lavorare, anche in sede di Commissione, per incrociare disponibilità e cercare di far partire il maggior numero possibile di attività”. L’obiettivo resta quello indicato fin dall’inizio: non limitarsi a riempire temporaneamente i vuoti, ma fare in modo che dalle “ri-generazioni” possano nascere attività capaci di restare e contribuire, nel tempo, alla vitalità del centro storico.