Agricoltura, tutela del territorio e capacità di guardare al futuro sono stati al centro dell’incontro di ieri sera alla Festa nazionale dell’Unità dell’agricoltura, a Siena. Un confronto con su CONSORZI DI TUTELA E DOP ECONOMY: UNA STRATEGIA PER LA CRESCITA DEI TERRITORI coordinato Andrea Mariotti e gli interventi di Fabio Berti, Silvio Franceschelli, Alberto Gatto, Massimo Rovai, Mauro Rosati, che hanno messo sul tavolo alcune delle questioni più attuali per i territori rurali italiani, partendo dalla necessità di costruire una nuova politica capace di confrontarsi con problemi concreti e non soltanto con gli slogan.
Tra i temi affrontati, quello del rapporto tra transizione energetica e valore dei territori agricoli. Il riferimento è soprattutto alla diffusione degli impianti fotovoltaici e agrifotovoltaici nelle aree a maggiore vocazione produttiva e paesaggistica.
La questione, è stato sottolineato, non riguarda la contrarietà alla transizione energetica, ma la necessità di una programmazione nazionale che eviti di lasciare soli sindaci, Regioni e agricoltori davanti a scelte che possono modificare profondamente i territori.
Nel dibattito c’è stato spazio anche ad una riflessione sul rapporto tra tradizione e innovazione. La tradizione agricola, è stato ricordato, non significa immobilità: è fatta di selezione, adattamento e conoscenze che si sono evolute nel tempo. È proprio questo “saper fare”, insieme al territorio, a rendere un prodotto realmente tipico.
Ad esempio l’azienda ADVISEME ha progettato una soluzione tecnologica pensata per affrontare uno dei problemi destinati ad assumere un peso sempre maggiore: la disponibilità di acqua potabile. Alessandro Perrino, socio di ADVISEME, ha illustrato un sistema in grado di estrarre l’acqua presente nell’aria attraverso un processo di condensazione, utilizzando l’energia prodotta da pannelli fotovoltaici. L’acqua raccolta viene quindi filtrata, sanificata e sottoposta a trattamento con raggi ultravioletti, fino a renderla potabile. Una tecnologia pensata in particolare per le situazioni in cui l’acqua non è disponibile, dalle emergenze legate ad alluvioni e frane fino a contesti agricoli e zootecnici.
Innovare, senza dimenticare il valore dei territori e delle competenze che li hanno resi unici, è la sfida che attende il settore nei prossimi anni: una sfida che, dal confronto di Siena, passa dalla capacità della politica e delle imprese di costruire soluzioni concrete e sostenibili.