Rifugi climatici e più verde: Pd e Siena Sostenibile chiedono un piano contro il caldo estremo
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Rifugi climatici e più verde: Pd e Siena Sostenibile chiedono un piano contro il caldo estremo

I gruppi consiliari presentano un'interrogazione alla Sindaca di Siena sulle strategie di adattamento climatico della città, tra ondate di calore e piogge sempre più intense. Chiedono una rete di "rifugi climatici", più verde e ombra negli spazi pubblici, e misure di depaving contro l'impermeabilizzazione dei suoli. Il modello citato è quello già avviato da Firenze, Livorno e Bagno a Ripoli.

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RedazioneOLTREilponte Modifica articolo

28 Agosto 2026 - 09.24


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Caldo estremo e piogge improvvise sempre più intense come quelle che da giugno hanno accompagnato questa estate, non sono emergenze eccezionali da affrontare soltanto quando arrivano una nuova ondata di calore o un forte temporale, ma sono un fenomeno strutturale con il quale anche Siena deve fare i conti. E le indicazioni della comunità scientifica sono chiare: accanto alla riduzione delle emissioni, che resta indispensabile, servono misure concrete di adattamento capaci di rendere le città più resilienti e vivibili.

È da questa consapevolezza che nasce l’interrogazione dei gruppi consiliari del Partito Democratico e di Siena Sostenibile (Giulia Mazzarelli, Anna Ferretti, Alessandro Masi, Gabriella Piccinni, Luca Micheli del Pd e Monica Casciaro di SS), che pone alla Sindaca di Siena e alla Giunta alcune domande precise per progettare oggi una città capace di affrontare il clima di domani, tutelando prima di tutto le persone più fragili e rendendo gli spazi urbani più vivibili per tutti.

Si tratta di un problema di qualità della vita. “In Toscana – scrivono i consiglieri –   esistono già esperienze dalle quali prendere spunto. Firenze e Livorno hanno individuato reti di rifugi climatici, luoghi accessibili e riconoscibili nei quali trovare sollievo nelle giornate più calde, mentre Bagno a Ripoli ha introdotto il depaving negli strumenti urbanistici, facendo della riduzione delle superfici impermeabili una scelta destinata a incidere stabilmente sul modo in cui la città si trasforma. Pensiamo che Siena debba muoversi nella stessa direzione, valorizzando il patrimonio verde che già possiede e programmando interventi capaci di aumentare l’ombra, migliorare la gestione delle acque, rendere i suoli più permeabili e gli spazi pubblici più vivibili. Per questo chiediamo anche se tali criteri siano stati considerati nella redazione del nuovo Piano Strutturale e se troveranno spazio nel prossimo Piano Operativo e nel Piano del Verde”.

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