Turismo. Dopo otto anni di governo di centro-destra a Siena siamo al punto di partenza
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Turismo. Dopo otto anni di governo di centro-destra a Siena siamo al punto di partenza

Il Pd prende posizione sul turismo. Sergio Scalabrelli, membro della segreteria dell’Unione comunale con delega al Turismo, replica alle dichiarazioni dell’assessora Vanna Giunti: manca l’analisi dei grandi cambiamenti che stanno ridefinendo il turismo contemporaneo. La sfida non è scegliere tra residenti e visitatori, ma costruire un equilibrio che migliori la vita di entrambi.

Turismo. Dopo otto anni di governo di centro-destra a Siena siamo al punto di partenza
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RedazioneOLTREilponte Modifica articolo

25 Luglio 2026 - 19.23


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di Sergio Scalabrelli

L’interrogazione della capogruppo del Partito Democratico in Consiglio comunale, Anna Ferretti, in relazione alla costituenda Fondazione “Destinazione Siena e Territorio Senese”, ha il merito di aver chiarito la posizione dell’amministrazione comunale sul tema del turismo: nessuna novità! Si comprende benissimo che siamo di fronte a una serie di annunci, per lo più su iniziative avviate da anni, che non contribuiscono a sciogliere il vero nodo della questione: quale turismo vogliamo a Siena? E, soprattutto, in quale contesto cittadino?

La risposta dell’assessora conferma una sensazione ormai familiare: quella di una partita al gioco dell’oca. Si annunciano nuovi strumenti, nuovi tavoli, nuove strutture e nuovi percorsi. Si avanza di qualche casella, ma il dibattito torna sempre al punto di partenza.

I temi richiamati – sostenibilità, destagionalizzazione, affitti brevi, governance, DMO e Fondazione – sono tutti importanti. Ma, dopo 5+3 anni di amministrazione, non dovrebbero più rappresentare gli obiettivi da raggiungere: dovrebbero essere il momento della verifica. È tempo di discutere quali politiche abbiano prodotto risultati, quali si siano dimostrate efficaci e quali, invece, debbano essere ripensate.

Il vero limite che emerge da questo dibattito, però, è un altro: non si comprende quale idea di città stia guidando le scelte dell’amministrazione. E, senza una visione complessiva, è inevitabile che il confronto continui a concentrarsi sugli strumenti, anziché sul progetto.

Per questo, nel dibattito continuano a mancare i grandi cambiamenti che stanno ridefinendo il turismo contemporaneo: il turismo esperienziale, il turismo attivo, il cicloturismo, i cammini, il rapporto tra città e territorio, insieme alle opportunità offerte dall’innovazione digitale, dall’intelligenza artificiale e dalla personalizzazione dei servizi, per turisti accolti come cittadini temporanei. È su queste sfide che oggi si costruisce la competitività delle destinazioni.

Per il Partito Democratico di Siena il punto di partenza non è il turismo, ma l’idea di città. È da quel progetto che discendono tutte le politiche pubbliche, compresa quella turistica. Per noi il turismo non è un obiettivo in sé. È la conseguenza del modello di città che scegliamo di costruire. Una città nella quale le scelte urbanistiche, il diritto alla casa, la qualità della vita, la residenzialità, la cultura, il commercio di prossimità, la mobilità, la sostenibilità e lo sviluppo economico siano parte di un unico progetto.

La sfida non è scegliere tra residenti e visitatori, ma costruire un equilibrio che migliori la vita di entrambi. Perché una città che vive meglio è anche una città che accoglie meglio. È questo il tema che il Partito Democratico propone ai cittadini: un turismo che non sia un fine, ma il risultato di una città più vivibile, più equilibrata e più attrattiva.

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