di Serenella Civitelli
Giunge alla quinta edizione l’Asciano Suono Festival, ideato e diretto dal pianista e compositore Cesare Picco, che quest’anno propone il tema “Il Suono della Luce”.
L’edizione 2026 sarà dedicata alla memoria di Monica Malavasi, fondatrice del Festival.
Quando la musica incontra il paesaggio
L’Asciano Suono Festival non è soltanto una rassegna musicale ma un progetto culturale che punta a far dialogare musica e paesaggio.
Le Crete Senesi, uno dei panorami più suggestivi della Toscana, diventano parte integrante dello spettacolo: biancane, calanchi, colline, filari di cipressi e campi coltivati costituiscono una scenografia naturale fatta di forme, luci e colori che offrono al pubblico un’esperienza immersiva. Piazze, chiese, borghi e spazi naturali si trasformano in palcoscenici diffusi che valorizzano il patrimonio storico, artistico ed ambientale del territorio.
Un cartellone di musica classica, jazz e contaminazioni internazionali. Il Festival conferma la sua vocazione internazionale con un programma che attraversa generi e culture diverse: dalla musica classica al tango, dal jazz a sonorità mediterranee ed orientali.
La manifestazione coinvolgerà alcuni dei luoghi più rappresentativi del comune di Asciano. Si aprirà ad Arbia con il quartetto di sax “Saxofollia” e proseguirà nel borgo di Chiusure con una serata dedicata al jazz; ad Asciano sono previsti concerti al tramonto negli agriturismi delle Crete senesi ed appuntamenti nella Basilica di Sant’Agata nel centro storico.
L’evento conclusivo si terrà domenica 19 luglio nell’Anfiteatro delle Crete, arena naturale all’aperto divenuta il luogo simbolo del festival.
Allo spettacolo finale “Tutte le luci del mondo” parteciperanno Paola Turci, il direttore artistico Cesare Picco, il quartetto d’archi dell’Orchestra Filarmonica Italiana ed il danzatore sufi Nevio Vitali.
L’Asciano Suono Festival rappresenta oggi molto più di un appuntamento musicale. La scelta di portare gli spettacoli in luoghi di particolare fascino paesaggistico e storico, l’attenzione all’ ambiente ed una programmazione capace di unire artisti affermati e giovani talenti fanno della manifestazione un modello di cultura diffusa e sostenibile.
Per Asciano si tratta anche di un’importante occasione di promozione turistica capace di richiamare visitatori ed appassionati e di rafforzare il legame tra cultura, comunità ed ambiente.
La rassegna è stata presentata in conferenza stampa dalla presidente del Consiglio regionale Stefania Saccardi e dal consigliere regionale Simone Bezzini, con l’assessora alla Cultura del Comune di Asciano Enrica Ercoli, il direttore artistico Cesare Picco e MargeritaPicco, organizzatrice del Festival.
“Il Festival diventa sempre di più riferimento culturale per l’intero territorio ed ha una sua originalità che lo rende un’esperienza unica e inimitabile” ha affermato, tra l’altro, Simone Bezzini.
Per Enrica Ercoli “In questi anni il Festival è diventato uno dei progetti culturali più qualificanti del territorio. Come amministrazione comunale abbiamo sostenuto con convinzione questo percorso, consapevoli del valore che la cultura riveste per la crescita e l’identità di una comunità” .
Cesare Picco ha spiegato il tema scelto per il 2026 “Ogni epoca cerca la propria luce. Oggi la cerchiamo nel dialogo, nell’ascolto e nella capacità di stare insieme. Asciano Suono Festival nasce da questa esigenza: fare della musica un luogo di incontro tra persone, paesaggio e comunità”
Asciano Suono Festival 2026 è prodotto e organizzato da Associazione Asciano Suoni Arti e Culture ETS in collaborazione con OFI – Orchestra Filarmonica Italiana e Comune di Asciano, con il patrocinio di Regione Toscana.
Tutti gli appuntamenti sono a ingresso libero ad eccezione dell’evento finale del 19 luglio.
Programma completo ed informazioni utili sul sito dell’Asciano Suono Festival.