“Riqualificazione funzionale della Curva San Domenico dello stadio comunale ‘Artemio Franchi’, contestuale alla realizzazione di un Parcheggio pubblico pluripiano”. È questo il titolo del provvedimento il cui iter è stato avviato dall’amministrazione comunale di Siena. Orizzonte il 2030.
Il rendering è accattivante, come quasi sempre per i progetti. Che incappano, però, spesso della sindrome della teoria platonica delle idee, perfette nell’iperuranio, un po’ meno nella realtà.
E comunque considerazioni e domande si affollano.
Il fatto che le strutture dello stadio abbiano bisogno di adeguamento è arcinoto da anni. Tanto più dopo il fallimento di vari progetti, prevalentemente speculativi o campati in aria, primo fra i quali quello dei cosiddetti “Armeni”, risalente alla prima giunta di destra del sindaco De Mossi.
Ma è proprio il caso di fare un intervento sulla Curva San Domenico? Non sarà mica che l’interesse vero non è l’impianto sportivo, ma un nuovo parcheggio multipiano da 500 posti auto fra la scarpata di viale dei Mille e il terreno di gioco, allo scopo di incrementare gli introiti di Sigerico Spa (ex Siena Parcheggi)?
I 500 posti saranno, infatti, aggiuntivi o sostitutivi di quelli già esistenti lungo il perimetro interno dello Stadio e nella zona sovrastante in direzione della Fortezza Medicea (per intendersi, dove si fa il mercato del mercoledì)?
Se fossero sostitutivi (del tutto sostitutivi) potrebbe anche andare bene, ma se fossero aggiuntivi, si è pensato attentamente all’effetto dei flussi di traffico che andrebbero a intasare le vie di accesso-uscita dall’intera area di San Prospero-Fortezza-La Lizza? Anche i sassi sanno che i parcheggi, soprattutto se nel centro delle città o prossimi, sono formidabili attrattori di traffico. Altro che alleviare la situazione di San Prospero, peraltro non liberato dai bus turistici come era stato, incautamente e strumentalmente promesso, in campagna elettorale. L’effetto potrebbe essere esattamente opposto.
Proprio per questi motivi, in precedenza, era sempre stato escluso l’ampliamento del parcheggio dello Stadio. A meno che non fosse, appunto, sostitutivo di quello in altre zone dell’area.
I soldi? Il costo dell’intervento è valutato il 20 milioni di euro. Tutti da trovare.
Trovati invece, finalmente, i fondi per l’adeguamento sismico della Gradinata e della Tribuna coperta, anche grazie a un contributo della Regione Toscana di oltre 2 milioni di euro.
Non è poco. Perché non accontentarsi, fermandosi a pensare e valutare meglio il resto per non cadere in gravi errori di pianificazione urbanistica?