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Freschi di stampa

Amuse-bouche di cosa uscirà questa settimana nelle librerie italiane

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di Guido Becarelli

Su una media di 1500 libri che escono in Italia ogni settimana, questo vuole essere un piccolissimo assaggio, non prendetevela se il vostro autore preferito non sarà citato, o se il libro che aspettavate da mesi non compare… O peggio, se non parleremo del libro che voi stessi avete scritto. Per tutti questi, vi consigliamo di passare nelle librerie!

Kolchoz – Emmanuel Carrère ed. Adelphi 22,00 euro. In libreria da martedì 5 maggio

Carrère torna a confrontarsi con la Russia e, come sempre, diventa il punto di partenza per numerose riflessioni. Prima fra tutte il rapporto tra la memoria del singolo e la Storia con la S maiuscola.

Ci sono stati, nell’infanzia di Emmanuel Carrère, momenti di memorabile beatitudine: quelli in cui, in occasione dei viaggi del padre, a lui e alle due sorelle minori era concesso di trasferirsi nella camera dei genitori. «Marina, che era la più piccola, dormiva nel lettone. Nathalie e io portavamo i nostri materassi o semplicemente mettevamo dei cuscini intorno al letto. A questo rito mia madre aveva dato un nome: fare kolchoz. Ci piaceva da morire fare kolchoz». I tre fratelli, ormai più che adulti, ripeteranno quel rito nella camera di un hospice, raccogliendosi attorno alla madre per trascorrere con lei l’ultima notte della sua vita. Sarà proprio Emmanuel a chiuderle gli occhi; e poco tempo dopo inizierà la stesura di questo libro. Che è al tempo stesso il grande «romanzo familiare» in cui Carrère, da quel formidabile narratore che è, ricostruisce la storia – perigliosa, tormentata, avvincente come una saga – delle due famiglie da cui discendeva sua madre, quella russa e quella georgiana; il racconto di come la povera, orgogliosa Hélène Zourabichvili dal cognome impronunciabile sia diventata la più influente storica francese dell’Unione Sovietica prima e della Russia poi, fino a essere eletta segretaria perpetua dell’Académie française; e una struggente dichiarazione d’amore per questa donna dura, autoritaria, avida di riconoscimenti accademici e mondani, ma anche coraggiosa, tenace, generosa, di cui il figlio non nasconde ombre e asprezze, rendendole l’omaggio più esaltante che uno scrittore possa tributare alla propria madre: trasformarla in uno strepitoso personaggio romanzesco.

Il Calamity club – Kathryn Stockett ed. Mondadori 24,00 euro. In libreria da martedì 5 maggio

Torna dopo 16 anni l’autrice di The Help con una nuova storia di resilienza e amicizia femminile; un inno alle donne, alla loro forza e capacità di trasformare persino una calamità in un nuovo inizio.

Mississippi, 1933. A soli undici anni, Margot “Meg” Lefleur ha imparato a sue spese che non può fidarsi di nessuno. Dal giorno in cui improvvisamente la sua adorata madre, Charlie, non è tornata a casa, Meg è diventata una delle bambine “non adottabili” dell’orfanotrofio della città, dove lotta ogni giorno per non perdere la speranza e mantenere vivo il suo spirito indomito. “È la speranza una creatura alata” recita una meravigliosa poesia che ha imparato a memoria. E quella poesia le ricorda la sua mamma. Quando incontra Birdie, Meg ha finalmente la sensazione che qualcuno si preoccupi davvero del suo futuro. È stata la disperazione a portare Birdie lì a Oxford: la Grande Depressione stringe la sua morsa e, se non paga le rate arretrate del mutuo, rischia di finire in mezzo alla strada. La giovane intende chiedere un prestito alla sorella, che ha sposato l’erede dei Tartt, una famiglia ricca e ben introdotta nei salotti dell’alta società. Molto presto, però, si rende conto che il loro benessere non è altro che una facciata sostenuta da un’impalcatura di bugie. Ma un giorno il caso conduce Charlie davanti alla porta di Birdie. Vittima di un sistema che l’ha ridotta sul lastrico per poi portarle via la figlia, Charlie non ha più nulla, tranne la sua intraprendenza. E propone a Birdie un piano audace ed estremamente rischioso, che potrebbe però risolvere i problemi di entrambe….

Il bar di Cinecittà – Walter Vetroni ed. Harper and Collins 19,50 euro. In libreria da martedì 5 maggio

Un romanzo che ricostruisce gli anni d’oro di Cinecittà, la fabbrica del cinema italiano, che diventa l’occhio della cinepresa con cui Veltroni racconta l’Italia che cambia, dal fascismo al boom economico.

Giovanni Diotallevi ha sedici anni quando suo padre gli comunica la grande notizia. Ha ottenuto per lui un colloquio con un gerarca, una persona importante. Se saprà fargli una buona impressione, per Giovanni si apriranno le porte del meraviglioso luogo che il Duce ha voluto costruire in fondo alla Tuscolana, una piccola metropoli destinata a creare pellicole che incanteranno il mondo intero. Per lui non ci saranno i mercati generali, cassette da scaricare e una schiena spezzata: potrà servire da bere e da mangiare ai più grandi divi del Paese, in quel posto magico che verrà inaugurato in primavera. È ancora incompleto ma ha già un nome che suona come una promessa: Cinecittà. Così, in una fredda mattina del febbraio 1937, Giovanni sale sulla sua bici, attraversa una Roma ancora addormentata e varca le grandi colonne della città del cinema. Incontra Franco Romoli, capo del bar, e per la prima volta passa dietro al bancone. Lì diventerà amico di Marcello Mastroianni e di Fellini, crescerà e invecchierà, si farà una famiglia, vedrà scorrere mezzo secolo: la guerra, gli sfollati, la ricostruzione e il nuovo benessere. Incontrerà le grandi stelle italiane e internazionali, negli anni della “Hollywood sul Tevere”, fino a quando la televisione metterà in crisi quella straordinaria avventura.

Five – Ilona Bannister ed. Giunti 18,90 euro. In libreria da martedì 5 maggio

Un thriller psicologico che indaga temi universali di concreta attualità, e che pone il lettore davanti a interrogativi scomodi, in cui la differenza tra giusto e sbagliato non è così scontata.

È mattina presto e sulla banchina di una stazione di periferia come tante altre, cinque persone aspettano il treno per Londra. Non si conoscono, eppure fra poco accadrà qualcosa che le legherà per sempre. Tra loro ci sono Emma, madre esausta alle prese con le bizze del figlio; Liam, uomo d’affari abituato a vincere; la signora Worth, anziana burbera e diffidente, e Sonny, giocatore d’azzardo che ha già perso troppo. Vite diversissime, traiettorie lontane, che si raccontano una dopo l’altra, rivelando quale concatenazione di eventi li abbia condotti proprio lì, in quel momento, su quel binario. Segreti, colpe, scelte sbagliate, piccoli e grandi tradimenti: ogni storia aggiunge un tassello, ogni minuto che passa stringe il cerchio. Perché mancano cinque minuti all’arrivo del treno. E uno di loro morirà. Ma questa è una verità che solo il lettore conosce.

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