Mentre si attendono i risultati dell’assemblea affollatissima dei soci Mps, lavoratori, cittadini, rappresentanti delle istituzioni e consiglieri comunali hanno partecipato al presidio promosso da Cgil, Cisl e Uil davanti alla sede del Monte dei Paschi, in viale Mazzini, per chiedere che il futuro della banca tenga conto anche delle ricadute sul lavoro e sul territorio. La mobilitazione, accompagnata dallo slogan «Monte dei Paschi è Siena!», si è svolta mentre l’assemblea era chiamata a votare sull’indirizzo destinato a segnare il futuro dell’istituto.
Presenti le istituzioni del territorio con la presidente della Provincia Agnese Carletti e la sindaca di Siena Nicoletta Fabio, rappresentanti delle forze politiche e consiglieri comunali (Pd, AVS- Sinistra italiana, Cinquestelle, Fd’I, FI). Al centro del presidio una convinzione condivisa: Mps non è soltanto una banca, ma una componente fondamentale del sistema economico e sociale senese. Da qui le richieste, a partire dalla difesa dell’integrità del gruppo, delle funzioni direzionali e della presenza della banca nei territori. Il Governo non ci c’è a dire la sua, come del resto annunciato, e questa è già una presa di posizione. Assente anche il presidente della Deputazione amministratrice delle Fondazione Riccardo Coppini che ha preferito delegare Marco Forte, confermando con questo segnale il suo dissenso rispetto alla indicazioni di voto venute dalla Deputazione generale a sostegno del piano Lovaglio. Nei giorni scorsi Coppini aveva accusato la città di arroccamento su posizioni a suo dire indifendibili.
“Come istituzioni ci siamo e ci saremo, ma faremo le nostre valutazioni a fine giornata”ha dichiarato Agnese Carletti richiamano la continuità dell’impegno in difesa dei lavoratori, del territorio e a sostegno all’economia reale. “Non è solo una battaglia di identità, passatista – aggiunge Nicoletta Fabio, modificando in parte le sue stesse parole d’ordine dei giorni scorsi – perché il punto centrale è come salvaguardare nei passaggi futuri il rapporto che Mps ha costruito con l’economia del territorio”. Tutti in attesa, dunque.
La piattaforma sindacale, intanto, ha messo al primo posto la tutela dell’occupazione e dei diritti di lavoratrici e lavoratori, sia diretti sia dell’indotto, insieme alla valorizzazione delle professionalità presenti nell’istituto. Un altro punto riguarda il ruolo sociale del credito. I sindacati chiedono che siano garantiti a cittadini, imprese e comunità servizi bancari di qualità, con particolare attenzione alle aree interne, ai piccoli Comuni e alle persone più fragili. L’obiettivo dichiarato è salvaguardare un modello di banca capace di accompagnare gli investimenti, sostenere il lavoro e offrire supporto alle famiglie e ai piccoli risparmiatori.
Con il presidio, le organizzazioni sindacali hanno voluto richiamare l’attenzione della cittadinanza sulle conseguenze che le scelte sul futuro di Mps possono avere sull’occupazione e sull’economia locale, rilanciando al tempo stesso il tema della valorizzazione del patrimonio industriale del territorio.
