La musica per organo diventa una chiave di lettura della storia europea e delle trasformazioni che hanno segnato il primo Novecento. È questa la proposta di Storie d’Organo 2026, la rassegna dell’Accademia Musicale Chigiana curata da Cesare Mancini, che giovedì 15 ottobre alle 17.30 torna nel Salone dei Concerti di Palazzo Chigi Saracini a Siena con il secondo appuntamento del programma autunnale.
Protagonista sarà Joachim Fontaine, organista, direttore d’orchestra e studioso, che presenterà il concerto “Vers la vie nouvelle… Premesse e conseguenze della Grande Guerra”. Un itinerario musicale che attraversa epoche e sensibilità diverse, mettendo in dialogo compositori europei e statunitensi per raccontare, attraverso le loro opere, il periodo che precede e segue il primo conflitto mondiale.
Il programma si svilupperà attorno alle possibilità espressive del monumentale organo Vegezzi-Bossi di Palazzo Chigi Saracini, strumento al centro della rassegna chigiana e protagonista di un percorso che ne valorizza la ricchezza timbrica e la versatilità interpretativa.
Ad aprire il concerto sarà la Toccata, introduzione e fuga op. 33 di Ludwig Boslet, composta nel 1913, alla vigilia della guerra. Un autore al quale Fontaine ha dedicato parte della propria attività discografica, contribuendo alla riscoperta di un repertorio organistico ancora poco conosciuto dal grande pubblico.
Il viaggio proseguirà con Fête Dieu di Hendrik Andriessen, del 1918, e Requiescat in pace di Leo Sowerby, del 1920: due composizioni che riportano l’ascoltatore agli anni della conclusione del conflitto e del difficile dopoguerra. Il programma si sposterà poi al 1931 con Sketches on Negro Songs di Dezsö d’Antalffy, prima di tornare al 1919 attraverso Epitaphe: Credo ut Redemptor meus vivit di Paul de Maleingreau.
A chiudere sarà la Toccata in mi minore di Georges Kriéger, compositore francese morto nel 1914 durante la battaglia della Trouée de Charmes. Una scelta che restituisce anche il legame diretto tra la vicenda storica e il destino dei musicisti di quella generazione.
Il titolo “Vers la vie nouvelle…” richiama così la ricerca di nuove prospettive dopo la frattura della guerra, senza rinunciare al dialogo con la tradizione. Attraverso linguaggi e sensibilità differenti, le composizioni selezionate da Fontaine offrono uno spaccato di una stagione in cui la musica si confronta con profondi cambiamenti culturali e sociali.
La figura dell’interprete si distingue per una formazione internazionale e per una carriera che affianca attività concertistica, ricerca musicologica e insegnamento. Formatosi a Saarbrücken, Parigi, Oxford e Basilea, Fontaine ha studiato con musicisti e maestri di rilievo come Jean-Pierre Leguay, David Sanger, Peter Hurford e Jörg-Andreas Bötticher.
Nel corso della sua carriera si è esibito come organista solista, musicista da camera e direttore d’orchestra in Sud America, negli Stati Uniti e in numerosi Paesi europei. Le sue registrazioni, dedicate sia alla musica per organo sia al repertorio per coro e orchestra, sono state affiancate da collaborazioni con la radio pubblica tedesca e con l’Unione Europea di Radiodiffusione. Tra i riconoscimenti ottenuti figura il Grand Prix dell’Académie du Disque di Parigi.
Nel 2025 la sua edizione critica e la prima registrazione assoluta del pasticcio händeliano Omnipotence, presentato a Londra nel 1774, sono state inserite nel programma radiofonico tedesco Radiosommer, accanto ai concerti dei festival di Salisburgo e Bayreuth.
Accanto all’attività sul palcoscenico, Fontaine coltiva la ricerca e la divulgazione, collaborando con emittenti di musica classica ed editori specializzati. Negli ultimi anni ha approfondito anche la prassi esecutiva legata al cinema muto, fondando in Germania il festival Silent Nights, dedicato all’incontro tra le fonti musicali originali degli anni Venti, l’improvvisazione e i grandi classici della settima arte.
Dopo il concerto di Fontaine, Storie d’Organo proseguirà giovedì 22 ottobre con Lorenzo Ancilotti, che proporrà un appuntamento dedicato a Ferruccio Busoni.
La rassegna si concluderà giovedì 29 ottobre con Riccardo Quadri e il concerto “Impressioni italiane”. Quadri è allievo del corso di alto perfezionamento in Organo dell’Accademia Chigiana, tenuto da Thierry Escaich.
Tutti gli appuntamenti sono a ingresso libero. È consigliata la prenotazione contattando la biglietteria dell’Accademia Musicale Chigiana al numero 0577 220922 oppure scrivendo a biglietteria@chigiana.org.
