Questura, la presidente della Provincia propone la sede in Viale Sardegna

La presidente Agnese Carletti propone di trasferire la Questura nell’immobile di Viale Sardegna, destinando gli spazi di Piazza Duomo all’ampliamento del Monna Agnese. Il Circolo Due Ponti chiede un maggiore riconoscimento del valore sociale e storico.

Questura, la presidente della Provincia propone la sede in Viale Sardegna
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RedazioneOLTREilponte Modifica articolo

7 Ottobre 2026 - 15.33


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Una nuova proposta sul futuro della Questura di Siena riapre il confronto sul destino degli spazi pubblici e, parallelamente, sul ruolo del Circolo Due Ponti. A intervenire è la presidente della Provincia di Siena Agnese Carletti, che mette sul tavolo un progetto complessivo per superare l’attuale situazione della sede della Polizia di Stato e, allo stesso tempo, intervenire sul patrimonio pubblico del centro storico.

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Il piano individuato dalla Provincia prevede di utilizzare il complesso di proprietà provinciale di Viale Sardegna per la nuova Questura. L’ipotesi è quella di una permuta con Invimit, società incaricata della valorizzazione e rigenerazione del patrimonio immobiliare pubblico: alla Provincia passerebbero i locali di Piazza Duomo oggi occupati da Questura e Prefettura, mentre a Invimit verrebbe trasferito l’immobile di Viale Sardegna, con l’obiettivo di realizzarvi la nuova sede della Questura.

Secondo la proposta, l’operazione consentirebbe di intervenire contemporaneamente su più fronti. Gli immobili di Piazza Duomo potrebbero essere destinati all’ampliamento dell’istituto scolastico Monna Agnese, garantendo nuovi spazi agli studenti. La Provincia potrebbe inoltre ricomporre sotto un’unica proprietà pubblica il Palazzo del Governo, mentre il Comune avrebbe la possibilità di riqualificare Piazza Jacopo della Quercia, oggi interessata dalla presenza delle auto di servizio.

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Il presidio istituzionale nel centro cittadino, nella proposta, non verrebbe comunque meno: la Prefettura rimarrebbe nella sede storica e sarebbe mantenuto in Piazza Duomo anche un ufficio denunce della Polizia di Stato.

“Quello di cui non abbiamo bisogno in questa fase sono le soluzioni tampone o i semplici spostamenti di uffici, ma occorre una visione complessiva e strategica – spiega la Presidente Agnese Carletti. – Ho già provveduto ad anticipare questa riflessione anche al Sindaco di Siena e al Prefetto di Siena e auspico che, quanto prima, possa essere valutata insieme al Ministero dell’Interno. Se c’è la volontà di dare risposte definitive e di lungo periodo alle esigenze di sicurezza, scuola e decoro urbano, la Provincia di Siena è pronta a fare la sua parte. Ho già condiviso con il Prefetto, che mi ha dato la sua disponibilità, la possibilità di effettuare un sopralluogo in Viale Sardegna e di fissare un incontro per approfondire la questione del Circolo dei Due Ponti”.

Ed è proprio il Circolo Due Ponti uno degli elementi che si intrecciano con la discussione sulla nuova sede della Questura. Il futuro della struttura è infatti al centro di un confronto politico e cittadino, legato all’ipotesi di un suo utilizzo per gli uffici della Polizia di Stato.

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Su questo punto arriva una seconda presa di posizione a seguito delle recenti dichiarazioni della sindaca Nicoletta Fabio sull’ipotesi di acquisto del palazzetto del Costone, il PalaOrlandi. Nel commento viene evidenziata la definizione utilizzata dalla sindaca per descrivere il palazzetto, indicato come un bene dotato di un “valore sociale, educativo, formativo, storico e culturale”.

Il Circolo a mette in evidenza quella che considera una differenza di trattamento da parte dell’amministrazione comunale. Se da una parte, infatti, il PalaOrlandi viene descritto come un patrimonio capace di svolgere una funzione importante per la comunità, dall’altra il Circolo Due Ponti rivendica un analogo riconoscimento per il proprio ruolo storico e sociale nel quartiere e nella città.

“Ci si aspetterebbe, tuttavia, la medesima attenzione e lo stesso rispetto istituzionale quando si parla di luoghi altrettanto vitali per il tessuto sociale senese. Eppure, osservando l’atteggiamento dell’Esecutivo, si nota un imbarazzante e stridente divario. – prosegue il Circolo. – Appare infatti paradossale che parole così alte vengano spese per un palazzetto privato al centro di complesse discussioni economiche e patrimoniali, mentre sul futuro del Circolo Due Ponti – un vero e proprio presidio di socialità, storia e aggregazione per il quartiere e per la città, attualmente a rischio per fare spazio agli uffici della Questura – la Giunta, e in particolare il vicesindaco Michele Capitani nell’interrogazione di ieri, abbiano evitato di esprimere un analogo riconoscimento valoriale.

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Dimenticare o sminuire il valore sociale, educativo e culturale di una realtà storica come il Circolo Due Ponti significa voltare le spalle ai cittadini, ai soci e a quel tessuto di associazionismo diffuso che rappresenta il vero cuore pulsante di Siena.”

La proposta della Provincia punta dunque a tenere insieme sicurezza, edilizia scolastica, patrimonio pubblico e riqualificazione urbana. Il prossimo passaggio indicato dalla presidente Carletti è un sopralluogo in Viale Sardegna, insieme a un incontro dedicato proprio alla situazione del Circolo Due Ponti. Sarà questo uno dei momenti attraverso i quali verificare la concreta fattibilità di un’ipotesi che, nelle intenzioni della Provincia, punta a superare la logica degli interventi provvisori e a ridisegnare in modo unitario la presenza della Questura e di altri servizi nel tessuto urbano senese.

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