L'ipotesi di acquisto del Costone fa tremare il centrodestra senese

L’acquisto da 1,05 milioni di euro divide la maggioranza: dubbi, malumori e numeri da verificare in Consiglio. Ora la Giunta deve trovare i numeri per portare l’operazione in Consiglio.

L'ipotesi di acquisto del Costone fa tremare il centrodestra senese
I banchi vuoti della Giunta
Preroll AMP

RedazioneOLTREilponte Modifica articolo

1 Ottobre 2026 - 17.33


ATF AMP

di Nella Monti

Top Right AMP

L’ipotesi di acquisto, da parte del Comune di Siena, per 1,05 milioni di euro del palasport del Costone nel territorio di Monteriggioni si sta trasformando in una bomba a orologeria per la maggioranza di centrodestra che governa la città.

Inutilmente la Giunta guidata dalla sindaca Nicoletta Fabio ha tentato, in questi giorni, di motivare l’operazione richiamando generiche esigenze di sviluppo degli impianti sportivi. La motivazione non regge, visto che la necessità di ampliamenti di questo genere non era mai stata prospettata dall’assessore Lorè, di Forza Italia, nella competente commissione comunale Sport. Ma soprattutto sembra ormai che per chiarire i motivi della proposta si debba cercare anche nei debiti che l’Associazione Costone Ricreatorio Costone avrebbe contratto con il Monte dei Paschi.

Dynamic 1 AMP

Il palazzetto — il PalaOrlandi — e la sua gestione fanno infatti capo all’Associazione Costone Ricreatorio Pio II, guidata da un rappresentante ecclesiastico e legata storicamente e giuridicamente alla Curia, e alla società sportiva A.S.D. Costone, mentre come main sponsor e partner tramite la propria Fondazione interviene VisMederi, a sostegno economico e promozionale.

Nel frattempo, forti malumori hanno attraversato in questi giorni i consiglieri di maggioranza che rimproverano alla sindaca di aver convocato incontri senza un ordine del giorno preciso — creando un effetto sorpresa tutt’altro che gradito — e di aver inserito, senza alcun preavviso, l’ipotesi dell’acquisto del palazzetto nel documento di programmazione in discussione martedì prossimo in Consiglio comunale. Cosa, peraltro, denunciata con forza prima di tutto dai consiglieri del Pd che hanno presentato su questo una interrogazione urgente.

Intanto lo scontro si è fatto più aperto: c’è chi racconta che ci sia stata un notevole tensione tra qualche consigliere di Fratelli d’Italia, fortemente contrario ad appoggiare un’operazione tutta targata Forza Italia, e i vertici cittadini del suo stesso partito, a conferma che neppure all’interno del partito di maggioranza relativa esiste una posizione unitaria sul voto favorevole in aula.

Dynamic 1 AMP

Da tempo, del resto, gli scontri interni al centrodestra rendono traballante la giunta Fabio. Prima le dimissioni improvvise del leghista Francesco Mastromartino, sostituito in consiglio da Maria Concetta Raponi. Poi la scomparsa di Forza Italia dal Consiglio comunale, in seguito all’abbandono di Lorenza Bondi — non senza polemiche al vetriolo con la segretaria del suo ex partito, Sara Pugliese — e alla costituzione, insieme a Marco Falorni, di un nuovo gruppo, “Lorenza Bondi-Siena nel cuore e Marco Falorni UDC”. Infine, l’abbandono di Fratelli d’Italia da parte di una determinatissima Maria Antonietta Campolo, passata al partito di Vannacci.

I primi effetti concreti di queste fratture si sono visti nell’ultimo Consiglio comunale, il 17 settembre: tra le uscite dall’aula e la libertà di voto anunciata dal capogruppo Maggiorelli ai consiglieri di Fratelli d’Italia, la mozione leghista a sostegno della grazia per il gioielliere Roggero è passata in un’aula semivuota con appena 7 voti favorevoli su 33, accompagnati da una valanga di astensioni e voti contrari provenienti dallo stesso centrodestra. Solo la presenza dei consiglieri del Pd ha impedito che, con un rinvio, la maggioranza guadagnasse tempo per nascondere questa debacle e ricompattarsi prima del Consiglio successivo.

Una partita, quella interna al centrodestra, che non si chiude qui, e che porterà a nuovi posizionamenti in vista delle Politiche del 2027 e, a maggior ragione, delle Comunali del 2028. Resta da capire, in questo scenario, che fine farà il civismo.

Dynamic 1 AMP

Intanto la prima vera cartina di tornasole sarà lunedì, nella commissione Affari Generali, chiamata a esprimersi sulla proposta di modifica del Documento Unico di Programmazione, quello appunto in cui si legge che il Comune ha avviato urgentemente la verifica della possibilità di acquistare il palazzetto del Costone per un non meglio precisato “efficientamento delle strutture sportive”.

In quella sede alcune posizioni diventeranno più chiare: a presentare il documento che contiene anche (ma non solo) la proposta di acquisto sarà (come dovrebbe) l’assessore ai Lavori pubblici Massimo Bianchini (Lega) o l’assessore allo Sport Lorenzo Lorè (FI) che sostiene l’operazione? E come si pronunceranno le diverse componenti di maggioranza presenti in commissione: Orazio Peluso, presidente e consigliere della Lega; Bernardo Maggiorelli, capogruppo di Fratelli d’Italia; Maria Antonietta Campolo, per il partito di Vannacci; Michele Cortonesi (della lista Siena in tutti i sensi); Marco Falorni?

Da quell’incontro cominceranno a delinearsi gli equilibri interni al centrodestra, che troveranno conferma nel voto in Consiglio comunale la mattina di martedì 6 ottobre, quando alla maggioranza potrebbero di nuovo mancare i numeri.

Dynamic 1 AMP

Facebook Comments Box

Autore

FloorAD AMP
Exit mobile version