Senza alcun preavviso e senza che nemmeno i consiglieri comunali fossero a conoscenza di trattative in corso, la città apprende dalla stampa che il Comune di Siena intende dotarsi di un nuovo impianto sportivo, acquistando per poco più di un milione di euro il palazzetto del Costone, situato in località Montarioso, nel Comune di Monteriggioni, al confine con Siena. L’investimento, pari a 1.050.000 euro, comprenderebbe il palasport, il bar, gli appartamenti, gli ambulatori e il terreno circostante, offrendo così sostegno all’Associazione Costone Ricreatorio.
Il Monte dei Paschi, creditore dell’Associazione, sarebbe disponibile a dilazionare i tempi di recupero del credito, a condizione che ad acquisire il complesso sia un ente solvibile e garantito come il Comune di Siena. Da qui l’accelerazione delle decisioni: la delibera è attesa in Consiglio Comunale il prossimo 6 ottobre, ma è già anticipata nelle proposte di modifica del programma delle opere pubbliche che andrà in discussione tra meno di una settimana. Si legge infatti, nella proposta di delibera, che intanto si è “ritenuto di dare mandato alle competenti strutture di procedere alle azioni necessarie all’efficientamento delle strutture sportive, anche valutando l’acquisizione di nuovi impianti, tra cui il palazzetto de Costone, ubicato nel Comune di Monteriggioni”: che tradotto dal ‘burocratese’ significa che il Comune si è avviato per verificare quanto prima se, per rendere più efficienti gli impianti sportivi senesi, sia possibile acquistare il palazzetto del Costone, che si trova però nel territorio di Monteriggioni. C’è una gran fretta di procedere.
Anna Ferretti, capogruppo del Pd, lamenta il fatto che i consiglieri debbano apprendere dalla stampa i contenuti di un atto già pronto per l’approvazione: «Evidenzia come i consiglieri siano considerati: niente. Gente che deve votare e ubbidire a chi ha già deciso e valutato. Questa è la democrazia della destra, questa la trasparenza della Giunta Fabio».
La notizia ha colto di sorpresa anche le società sportive del territorio, molte delle quali hanno strutture bisognose di interventi. Ferretti avanza una serie di interrogativi sulla gestione degli impianti sportivi senesi: «Perché tutta questa premura per alcuni sport e niente per il Siena Calcio? Tre assessori si contendono il primato su chi è più bravo a pulire il Franchi, ma i lavori prima dell’inizio del campionato no? E i lavori della tribuna, finanziati dalla Regione, a quando? Quando avete deciso, venite in Consiglio — mi raccomando, a cose fatte!». E conclude: «Qui si aspetta sempre, di là si spende e si spande: Palasport Mens Sana, piscina da 8 milioni in un luogo urbanisticamente infelice, e ora un palazzetto fuori Comune. Quali altre meraviglie ci attendono?».
Anche Bruno Valentini, già sindaco sia di Monteriggioni sia di Siena, interviene con una serie di domande. Chiede se il Comune di Siena abbia interloquito con il Comune di Monteriggioni, «quanto meno per la gestione della mobilità intorno all’impianto sportivo, da sempre oggetto di complessi confronti con la popolazione residente». Osserva inoltre che l’eventuale acquisto dovrebbe essere accompagnato da una valutazione dell’adeguatezza strutturale e dei costi connessi, trattandosi di un impianto realizzato quasi vent’anni fa — «lo inaugurai io» — in un contesto normativo profondamente diverso da quello attuale. Valentini si interroga poi sulla coerenza della scelta: «Non si comprende perché il Comune di Siena decida di acquistare direttamente il palazzetto del Costone, mentre per il Palasport Mens Sana spende un’ingente quantità di risorse lasciandone a terzi la proprietà, sulla base di una speranza di ricavi mai realizzati. Due pesi e due misure?». Aggiunge infine che l’operazione va in controtendenza rispetto a quanto avviene oggi in Italia, dove sono generalmente le società sportive a investire negli impianti, non gli enti locali. Per questo, conclude, il Comune deve fornire spiegazioni puntuali, anche in relazione alle spese di gestione e manutenzione del resto del patrimonio impiantistico pubblico, garantendo che non vengano meno le risorse per le altre strutture.
A fronte di un metodo che considera i consiglieri semplici spettatori di decisioni già prese, il gruppo consiliare del Pd ha depositato una interrogazione urgente. Dalla documentazione relativa al Consiglio comunale del 6 ottobre 2026 e dalla stampa emerge infatti l’ipotesi di un investimento complessivo di circa 1.050.000 euro, comprensivo del palasport e di altre strutture, oltre al terreno che appartiene invece alla Parrocchia del Duomo. “Non è chiaro su quali valutazioni si fondi questo prezzo – si legge nell’interrogazione -; perché, oltre all’acquisto c’è la manutenzione, gli eventuali adeguamenti strutturali dopo venti anni di vita: c’è, insomma la gestione da considerare e la previsione di spesa corrente da impegnare”. “Inoltre, continuano i consiglieri – sul nostro territorio esistono società sportive, associazioni e realtà che affrontano difficoltà economiche, costi di gestione crescenti e problemi legati agli impianti. Se domani una società sportiva dovesse trovarsi in difficoltà e chiedere al Comune di acquistare il proprio impianto, quale sarà la risposta del Comune?”
Per questi motivi il gruppo consiliare del Pd interroga per conoscere:
- “il Comune conferma che intende acquisire il PalaOrlandi? E qual è esattamente il perimetro dell’acquisizione?
- qual è il prezzo effettivo dell’operazione e il Comune dispone già di una perizia indipendente che ne certifichi la congruità, gli eventuali interventi di adeguamento strutturale, antisismico, energetico, antincendio e di sicurezza?
- quanto costerà ogni anno al Comune la gestione del PalaOrlandi e quali ricavi si prevede realisticamente di ottenere?
- perché si sceglie l’acquisto della proprietà del PalaOrlandi mentre per il Palasport Mens Sana il Comune ha scelto una diversa formula? Qual è il criterio generale che determina queste scelte?
- quali garanzie può dare l’Amministrazione alle altre società sportive senesi che questa operazione non determinerà una disparità di trattamento e che esistono criteri oggettivi applicabili a tutti?
- prima di inserire questa operazione nella programmazione del Comune, è stato acquisito un parere o comunque avviato un confronto formale con il Comune di Monteriggioni sulla viabilità, sulla mobilità e sulla gestione dell’impianto?”
Infine anche il Partito Democratico di Siena chiede spiegazioni sul perché il Comune intenda destinare una cifra così rilevante all’acquisto di un impianto situato nel territorio di Monteriggioni, quale beneficio concreto ne deriverebbe per la comunità senese e perché questo investimento venga considerato prioritario rispetto alle necessità delle numerose strutture sportive presenti in città, molte delle quali hanno bisogno di manutenzione, adeguamenti e investimenti.