di Annamaria Pezzimenti
Sinalunga riaccoglie il Cratere etrusco proveniente dalla necropoli di Poggi Gialli, finora conservato in prestito al Museo Archeologico Nazionale Gaio Cilnio Mecenate di Arezzo. Il reperto tornerà nel comune per trovare collocazione permanente all’interno delle Stanze Larth.
L’opera sarà presentata ufficialmente al pubblico domenica 27 settembre, alle ore 18, con un incontro intitolato “Gli Etruschi di Sinalunga”. L’iniziativa si inserisce nell’ambito della Giornata degli Etruschi 2026, promossa con la compartecipazione del Consiglio regionale della Toscana per valorizzare il patrimonio archeologico locale.
Dal punto di vista tipologico, il Cratere di Poggi Gialli è un vaso in bucchero nero caratterizzato da un collo cilindrico e da un battente orizzontale interno per l’appoggio del coperchio, la cui forma trova un confronto diretto con un esemplare conservato al Museo di Amburgo.
L’incontro si aprirà con i saluti istituzionali del sindaco Edo Zacchei e dell’assessore alla Cultura Gianni Bagnoli. Seguiranno i contributi di Riccardo Chessa, presidente di Archeoworld, dedicato all’archeologia sperimentale e ai laboratori di Sinalunga, e di Maria Gabriella Carpentiero, funzionaria archeologa della Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio, con l’intervento “Dal Cratere di Poggi Gialli al Balenottero di Sinalunga: 3 milioni di anni di storia raccontano un territorio”. Concluderà Gianfranco Censini, presidente del Gruppo Archeologico Sinalunghese, con un approfondimento su quarant’anni di ricerche storiche sul territorio.
«Il ritorno del cratere etrusco rappresenta un momento importante per Sinalunga e per la valorizzazione della nostra memoria storica», dichiara il sindaco Edo Zacchei. «È un’occasione per riscoprire le origini della nostra comunità e rafforzare il legame tra il patrimonio archeologico e l’identità del territorio. La collaborazione tra istituzioni, studiosi e associazioni è fondamentale per rendere questa ricchezza sempre più conosciuta e accessibile».