Il Consiglio regionale della Toscana ha approvato la legge intitolata “Disposizioni sui territori montani. Modifiche alla legge regionale 68/2011”. Il provvedimento nasce per rispondere alle criticità emerse con la nuova classificazione dei comuni montani introdotta a livello nazionale tramite il DPCM numero 131 del 2025.
Con questo atto, oltre a adeguarsi alle disposizioni statali, la Regione Toscana ha scelto di mantenere come riferimento per le proprie politiche territoriali i parametri previsti dalla precedente normativa. Questa scelta permette di tutelare anche le realtà locali che sono rimaste escluse dai nuovi criteri fissati dal governo nazionale.
Sull’esito della votazione sono intervenuti Simone Bezzini, capogruppo del Partito Democratico in Consiglio regionale, e Bernard Dika, consigliere regionale del Partito Democratico e sottosegretario alla Presidenza. I due rappresentanti hanno evidenziato che il gruppo consiliare aveva già richiamato l’attenzione sul tema ad aprile con una mozione approvata dall’aula, nella quale si esprimeva preoccupazione per i possibili effetti delle decisioni nazionali sulle aree montane toscane.
La legge approvata consente alla Regione di continuare a tenere conto delle specificità dei territori esclusi dalla classificazione statale nell’ambito della programmazione regionale. L’obiettivo dichiarato è garantire servizi, opportunità di sviluppo e condizioni di vivibilità a comunità ritenute essenziali per la coesione e l’equilibrio di tutto il territorio regionale.