Festa nazionale dell'Unità a Siena: agricoltura, innovazione e territorio nei quattro giorni ai giardini della Lizza

Presentata al circolo Sant’Agostino la manifestazione nazionale dedicata al settore agricolo. Dal 3 al 6 settembre si terranno incontri su lavoro, i diritti, cambiamento climatico e sull'innovazione. Numerosi gli ospiti per affrontare questo tema cruciale in un programma articolato e vivace.

Festa nazionale dell'Unità a Siena: agricoltura, innovazione e territorio nei quattro giorni ai giardini della Lizza
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Francesca Anichini Modifica articolo

31 Agosto 2026 - 22.25


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L’agricoltura è una delle chiavi di svolta per risanare il Pese e farlo uscire dalla crisi che lo assilla. E quindi è particolarmente rilevante il fatto che il Pd nazionale abbia scelto Siena per ospitare, da giovedì 3 a domenica 6 settembre la Festa nazionale dell’Unità dedicata all’agricoltura. L’iniziativa, promossa dal Dipartimento Politiche agricole del Partito Democratico, dal Pd di Siena e dal Pd della Toscana, prevede quattro giornate di incontri e dibattiti, con undici appuntamenti e oltre cinquanta ospiti tra esponenti politici, rappresentanti delle imprese, associazioni, esperti e realtà formative. Al centro saranno Dop Economy, futuro delle politiche agricole, contrasto al caporalato, agricoltura sociale, innovazione e aree interne. Oltre alle iniziative politiche tecniche durante i quattro giorni alla Lizza sarà possibile visitare gli stand, la libreria, le esposizioni delle aziende del territorio. Non mancheranno le specialità enogastronomiche e della buona musica dal vivo.

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A presentare la Festa, questa mattina al circolo Sant’Agostino, è stata la segretaria del Partito Democratico di Siena Rossana Salluce, che ha sottolineato il valore della scelta di Siena e la volontà di trasformare i quattro giorni in un’occasione di confronto aperta anche oltre i confini del partito. “Siamo particolarmente orgogliosi che Siena sia stata scelta per ospitare la Festa Nazionale dell’Unità dedicata all’Agricoltura. È un riconoscimento importante per il nostro territorio e per il lavoro che la nostra comunità politica ha saputo rimettere in campo”. L’obiettivo, ha spiegato Salluce, è affrontare il tema mettendo insieme lavoro, innovazione, ambiente, nuove generazioni e futuro dei territori, attraverso il confronto tra esperienze e competenze diverse.

“Per affrontare seriamente questo tema apriremo una discussione che tenga insieme lavoro, innovazione, ambiente, nuove generazioni e futuro dei territori. Per quattro giorni metteremo a confronto esperienze, competenze e punti di vista diversi, con l’ambizione di fare di questa Festa non soltanto un appuntamento politico, ma un luogo di elaborazione e partecipazione su questioni che partono dalla nostra realtà, ma riguardano il futuro dell’intero Paese e non solo”, ha aggiunto Salluce.

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Il segretario del Partito Democratico della provincia di Siena Nico Bartalini ha evidenziato invece il significato della scelta di portare proprio nel territorio senese una discussione di carattere nazionale. “E’ significativo che una discussione nazionale sul futuro dell’agricoltura parta proprio dalla provincia di Siena, dove agricoltura significa economia e identità, significa qualità, paesaggio e comunità”. Una Festa che, nelle intenzioni del Pd, vuole quindi andare oltre la dimensione politica e coinvolgere amministratori, istituzioni, associazioni, organizzazioni agricole, esperti e protagonisti del settore.

“Per quattro giorni Siena sarà un luogo di incontro e di confronto aperto, con amministratori, rappresentanti delle istituzioni, associazioni, organizzazioni agricole, esperti e protagonisti del settore per questo voglio ringraziare il Partito Democratico di Siena per l’organizzazione, il Partito Democratico nazionale e toscano per questa opportunità”, ha concluso Bartalini.

In collegamento, la responsabile agricoltura del Partito Democratico ed eurodeputata Camilla Laureti ha illustrato il senso del titolo scelto per la Festa, “Siamo noi questa Terra”, collegandolo alle sfide che il settore agricolo deve affrontare in un contesto segnato dalla crisi climatica. Il tema, ha spiegato, riguarda infatti contemporaneamente la salute delle persone, quella dell’agricoltura e quella del pianeta, mentre aumentano i danni provocati dagli eventi climatici estremi e le difficoltà economiche per chi produce.

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“Se poi vorremmo parlare di agricoltura anche in futuro, lo avete visto partiremo da quella parola che è sostenibilità, che deve essere ambientale, deve essere sociale e deve essere economica”, aveva spiegato Laureti nel corso della conferenza stampa. Nel programma troveranno spazio anche il contrasto al caporalato e la tutela dei diritti dei lavoratori, l’agricoltura sociale, le filiere corte, l’innovazione e il ruolo di giovani e donne. “Partiamo proprio con un dibattito sui diritti, sul caporalato”, ha sottolineato Laureti, evidenziando la necessità di una conversione ecologica capace di tenere insieme sostenibilità ambientale, economica e sociale, innovazione, qualità delle produzioni e dignità del lavoro.

A portare il saluto del Partito Democratico della Toscana è stata la vicesegretaria regionale Stefania Lio, che ha inserito l’appuntamento senese nel quadro delle diverse feste organizzate dal Pd in questi giorni nella regione. La scelta di Siena, ha sottolineato, rappresenta un riconoscimento per un territorio nel quale il rapporto con la terra ha contribuito a costruire economia, paesaggio, identità e comunità.

“Siamo orgogliosi che il Partito Democratico nazionale abbia scelto la Toscana e Siena per ospitare la Festa nazionale dell’Unità dell’Agricoltura. È un riconoscimento importante per una regione in cui il rapporto con la terra ha contribuito a costruire economia, paesaggio, identità e comunità. Ma non possiamo limitarci a celebrare le nostre eccellenze”, ha spiegato Lio, richiamando anche le trasformazioni che interessano il comparto, dal cambiamento climatico alla tenuta delle imprese, dal ricambio generazionale alle difficoltà delle aree interne. “Ed è proprio per questo che una Festa come questa è importante: perché parlare oggi di agricoltura significa parlare di innovazione e sostenibilità, di lavoro e sviluppo, di territorio, persone e comunità. Significa confrontarsi sul futuro che vogliamo costruire per la Toscana e per il Paese”.

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Infine, il senatore del Partito Democratico Silvio Franceschelli ha insistito sul rapporto tra agricoltura e territorio, allargando la riflessione al legame tra aree interne e città. L’agricoltura, secondo Franceschelli, non è infatti una questione che riguarda esclusivamente le zone rurali, ma coinvolge l’intero sistema economico e sociale, dal rapporto tra produzione e consumo alla valorizzazione dell’origine e della qualità dei prodotti. “L’agricoltura non è un tema che riguarda soltanto le aree interne: riguarda tutti. Dobbiamo ricostruire un rapporto più diretto tra produzione e consumo, tra campagna e città, valorizzando l’origine e la qualità dei nostri prodotti”.

Una prospettiva che si lega anche alle nuove dimensioni del settore, dal turismo all’innovazione tecnologica, dall’agricoltura di precisione alla ricerca e alla nutraceutica, e alla necessità di garantire maggiore redditività alle imprese agricole. “La sfida è costruire filiere capaci di riconoscere il giusto valore a chi produce e promuovere un consumo più consapevole dei prodotti agricoli del territorio. Per Siena questa può essere anche una grande opportunità di sviluppo, mettendo insieme agricoltura, turismo, innovazione e ricerca”, ha aggiunto Franceschelli.

Nel suo intervento, il senatore ha richiamato anche il problema dell’abbandono dei terreni e il tema del caporalato, ricordando il protocollo sottoscritto recentemente a Siena. La Festa nazionale dell’Unità rappresenta così, nelle intenzioni del Pd senese, il primo appuntamento di un percorso destinato a proseguire anche nei prossimi mesi, con l’obiettivo di mantenere al centro del dibattito il futuro dell’agricoltura, delle aree interne e dell’economia del territorio.

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IL PROGRAMMA

Si parte giovedì 3 settembre, alle ore 17.30, con i saluti istituzionali di Rossana Salluce, Nico Bartalini, Emiliano Fossi, Eugenio Giani, Michele Fina e Stefano Bonaccini.

Alle ore 19.00 si terrà il dibattito “Caporalato: i prossimi passi di una legge che compie 10 anni”, con Cecilia Guerra, Andrea Biagianti, Agnese Carletti, Antonella Forattini, Tino Magni, Dario Nardella e Silvia Guaraldi.

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A seguire, alle ore 21.00, si parlerà di “Agricoltura sociale: una legge ancora da completare per più diritti e più comunità”, con Filippo Giomini, Brenda Barnini, Marta Bonafoni, Giuliano Ciano, Francesca Giarè, Salvatore Stingo e Sauro Testi.

Venerdì 4 settembre, alle ore 18.00, il confronto sarà dedicato a “La nuova Pac e il futuro dell’agricoltura: infrastrutture, servizi e agroecologia”, con Cristiano Pellegrini, Valentino Berni, Letizia Cesani, Marina Lauri e Simon Lorenzo Signorini, Andrea Orlando

Alle ore 21.00 seguirà il dibattito “Consorzi di tutela e DOP economy: una strategia per la crescita dei territori”, con Andrea Mariotti, Donatella Cinelli Colombini, Fabio Berti, Silvio Franceschelli, Alberto Gatto, Massimo Rovai e Mauro Rosati.

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Sabato 5 settembre, alle ore 9.00, presso la libreria, è in programma “La gola della città. Storie di Siena, delle sue campagne e dei suoi cibi ‘identitari’”, con Gabriella Piccinni.

Alle ore 18.30 si parlerà di “Innovazione in agricoltura per lo sviluppo dei nostri territori”, con Simone Cresti, Camilla Laureti, Paola Parmeggiani, Stefano Patuanelli, Domenico Biagio Perrotta, Angelo Riccaboni e Mania Castelli.

Alle ore 21.00, spazio a “La cucina italiana e la biodiversità nel nostro Paese”, con Gabriella Piccinni, Claudia Mencacci, Simone Bastianoni, Leonardo Marras e Massimo Montanari.

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La giornata conclusiva, domenica 6 settembre, si aprirà alle ore 9.00 con “Donne è verde, città da ripensare”, una camminata-laboratorio per immaginare una città più sana, con Elisa Caruso.

Alle ore 18.30 è prevista la presentazione del libro “Quando c’era l’Unità”, con Stefania Lio, Maurizio Boldrini, Orlando Paris e Sergio Sergi.

A chiudere la Festa, alle ore 21.00, sarà il confronto “Aree interne e agricoltura: è tempo di una nuova strategia”, con Camilla Laureti, Simone Bezzini, Fabio Ciconte, Marco Niccolai, Elena Salviucci e Filippo Tantillo.

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L’appuntamento dei Giardini della Lizza sarà quindi l’occasione per mettere a confronto esperienze e competenze diverse, con uno sguardo rivolto non soltanto alle criticità del settore ma anche alle opportunità offerte dall’innovazione, dalla ricerca, dal turismo e dalla valorizzazione delle produzioni locali. Quattro giorni che, nelle intenzioni degli organizzatori, vogliono fare di Siena un luogo di discussione nazionale sul futuro dell’agricoltura e sul ruolo che questo settore può continuare a svolgere per lo sviluppo del territorio e del Paese.

Di seguito le interviste in occasione della conferenza stampa.

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Autore

  • Sono Francesca, nata a Siena nel febbraio del 1995. Vivo in una frazione di Monteriggioni, un luogo riparato dal traffico della città ma vicino al centro di Siena. Fin da piccola ho la passione per il flauto traverso, per il canto e la recitazione. Dalla musica è facile passare al ballo, praticando la Street Dance. Mi sono laureata nella triennale di Scienze della Comunicazione e alla magistrale in Strategie e Tecniche della Comunicazione nel curriculum Tecnologie della comunicazione per l'Experience Design. Adoro il videomaking, ho realizzato servizi giornalistici per una rete televisiva locale e mi occupo dei servizi visivi per le piattaforme online di Globalist e Globalist Culture.

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