Quando arriva il caldo i rischi non sono uguali per tutte le persone

Dalla fisiologia alle condizioni di vita, le differenze individuali e sociali determinano chi rischia di più durante le ondate di calore che investono Siena e provincia

Quando arriva il caldo i rischi non sono uguali per tutte le persone
Preroll AMP

RedazioneOLTREilponte Modifica articolo

19 Luglio 2026 - 18.00


ATF AMP

di Serenella Civitelli

Top Right AMP

L’estate mette ancora una volta alla prova Siena e il suo territorio, dove le ondate di calore sono sempre più intense e frequenti. Soprattutto nei centri storici, tra vie strette in pietra, poca ventilazione e superfici che trattengono il calore, le alte temperature possono trasformarsi in un rischio concreto per la salute.

Gli effetti, però, non sono uguali per uomini e donne. 

Dynamic 1 AMP

Caratteristiche biologiche legate al sesso e fattori sociali e culturali legati al genere, come tipo di lavoro, stili di vita, condizioni economiche e possibilità di accesso a protezione e assistenza fanno la differenza. 

Uomini e donne rispondono al caldo in modo differente. Nelle donne la temperatura interna tende a essere leggermente più alta. La sudorazione che inizia a temperature maggiori ed una quantità di sudore generalmente inferiore rendono più lento il raffreddamento dell’organismo. La maggior percentuale di tessuto adiposo svolge una funzione isolante.

Anche gli ormoni influenzano la termoregolazione. Il progesterone aumenta la temperatura corporea dopo l’ovulazione e durante la gravidanza mentre, in menopausa, la riduzione degli estrogeni rende più instabile la risposta al caldo, favorendo vampate ed una minor tolleranza alle alte temperature.

Dynamic 1 AMP

Negli uomini, la massa muscolare piú sviluppata ed un metabolismo basale più elevato comportano una maggior produzione di calore interno, soprattutto durante lo sforzo fisico. La sudorazione più abbondante facilita il raffreddamento ma aumenta  la perdita di acqua e sali minerali e, di conseguenza, il rischio di disidratazione.

Le condizioni lavorative e le abitudini quotidiane possono aumentare o ridurre la vulnerabilità.

Gli uomini prevalgono in settori dove l’esposizione al sole e lo sforzo fisico aumentano i rischi delle alte temperature, es. edilizia, agricoltura e manutenzione delle strade e del verde. Meno attenti alla prevenzione ed alla loro salute in genere, possono sottovalutare i primi segnali di stress da calore e, chiedendo aiuto più tardi, peggiorarne gli effetti.

Dynamic 1 AMP

Le donne sono piú impegnate nei servizi, nell’assistenza e nei lavori di cura, non raramente in ambienti poco climatizzati o con ritmi che rendono difficile fermarsi per bere e riposare. Il carico familiare legato alla cura di bambini, anziani e persone fragili, che le impegna significativamente piú degli uomini, può portarle a trascurare la propria protezione.

Nel territorio senese, caratterizzato da una significativa presenza di popolazione anziana, il caldo rappresenta una particolare minaccia. Con l’età diminuiscono la percezione della sete, la capacità di sudare e l’efficienza dei meccanismi che regolano la temperatura corporea.

Negli uomini anziani il rischio è aggravato dalla maggior presenza di  patologie cardiovascolari e respiratorie, che possono peggiorare durante i periodi di afa, e dalla minor disponibilitá a cambiare abitudini. Le donne, più numerose, soprattutto dopo gli 80 anni, pagano il prezzo della maggior longevitá con piú anni vissuti con malattie croniche, disabilità, solitudine e difficoltà economiche che ne aumentano la fragilitá anche al calore.

Dynamic 1 AMP

Il caldo sta diventando un indicatore sociale perché colpisce maggiormente chi dispone di meno risorse.

Abitazioni e quartieri poco protetti dalle alte temperature, difficoltà nel procurasi o utilizzare sistemi di raffrescamento, lavori meno tutelati e ostacoli nell’accesso alle cure aumentano i rischi.

Altro elemento importante è l’isolamento sociale che può rendere difficile, soprattutto a persone anziane e/o sole, ricevere aiuto proprio nei giorni più critici.

Dynamic 1 AMP

Per affrontare le ondate di calore sono fondamentali poche, semplici misure: bere regolarmente, evitare attività fisica nelle ore più calde, cercare ambienti freschi e ventilati, indossare abiti leggeri, proteggersi dal sole e scegliere un’alimentazione ricca di frutta e verdura.

Ma le scelte individuali non sono sufficienti. Servono città e territori più preparati a estati sempre più calde: più aree verdi e ombreggiate, meno superfici asfaltate, edifici progettati per limitare il surriscaldamento.

Particolare attenzione deve essere riservata a chi lavora all’aperto o in condizioni di forte calore, attraverso misure di tutela come quelle introdotte dalla Regione Toscana.

Dynamic 1 AMP

Affrontare il caldo richiede, in sostanza, una strategia di ampio respiro che consideri tutti i fattori e tutte le differenze, comprese quelle legate al sesso e al genere. Solo cosí si potrá attuare una prevenzione sostenibile che garantisca risposte efficaci a tutta la popolazione.

Facebook Comments Box

Autore

FloorAD AMP
Exit mobile version