Acqua&Sapone: un primo segnale positivo al tavolo regionale

Raggiunto un accordo al tavolo regionale per la reindustrializzazione del sito e la salvaguardia dei 56 posti di lavoro. Il capogruppo del Pd in Consiglio regionale sottolinea il ruolo di lavoratori, sindacati, istituzioni e Regione Toscana.

Acqua&Sapone: un primo segnale positivo al tavolo regionale
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RedazioneOLTREilponte Modifica articolo

19 Luglio 2026 - 18.04


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La vertenza Acqua&Sapone compie un passo avanti con il raggiungimento di un’intesa al tavolo regionale, che punta alla reindustrializzazione del sito e alla tutela dei 56 posti di lavoro a rischio. Un risultato accolto con favore dal capogruppo del Partito Democratico in Consiglio regionale, Simone Bezzini, che evidenzia l’importanza dell’accordo per il territorio dell’Amiata.

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«La vicenda di Acqua&Sapone ha destato grande preoccupazione perché metteva a rischio 56 posti di lavoro, indebolendo ulteriormente la tenuta occupazionale di un’area, quella dell’Amiata, già caratterizzata dalle fragilità proprie dei territori interni e montani. Per questo il raggiungimento di un’intesa al tavolo regionale rappresenta un fatto importante e un segnale positivo per le lavoratrici e i lavoratori coinvolti», dichiara Bezzini.

Il capogruppo sottolinea come l’intesa sia il risultato di un lavoro condiviso che ha coinvolto tutte le parti impegnate nella vertenza, dalle organizzazioni sindacali alle istituzioni locali, fino alla Regione Toscana.

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«L’accordo raggiunto, che punta alla reindustrializzazione del sito e alla salvaguardia delle maestranze, è il risultato di un percorso lungo e complesso che ha visto impegnati, insieme alle lavoratrici e ai lavoratori, le organizzazioni sindacali, le istituzioni locali e la Regione Toscana. Voglio ringraziare tutti i soggetti che hanno seguito la vertenza, a partire dal consigliere del presidente per le crisi aziendali Valerio Fabiani, per l’attività di mediazione e di accompagnamento svolta in questi mesi», continua Bezzini.

Infine, l’esponente del Partito Democratico richiama l’attenzione sulla necessità di completare il percorso avviato, affinché l’accordo possa tradursi in risultati concreti per i lavoratori e per il territorio.

«Adesso è necessario completare il percorso avviato con la sottoscrizione definitiva degli accordi. La tutela delle maestranze e il mantenimento di una presenza produttiva sul territorio rappresentano un elemento fondamentale per preservare le prospettive economiche e sociali dell’Amiata», conclude Bezzini.

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