Siena è davvero isolata?

Una città che soffre di un intenso turismo mordi e fuggi non può dirsi isolata. Ma la prospettiva cambia per residenti e operatori economici

Siena è davvero isolata?
Preroll AMP

Alessandro Orlandini Modifica articolo

16 Luglio 2026 - 19.51


ATF AMP

Ma Siena è davvero isolata? Può sembrare una domanda oziosa considerando che la risposta, pressoché unanime, sarebbe sì. Invece la faccenda è un po’ più articolata di quanto si dice comunemente.

Top Right AMP

Vi sembra isolata una città che, quasi per tutto l’anno, soffre di sovrabbondante turismo mordi e fuggi? Quello che passa (visita sarebbe verbo fuorviante) anche per San Gimignano, e magari per Pienza, in 12 ore?

Pare evidente che, almeno in questo caso (e non si tratta certo di un caso marginale), di isolamento non si possa parlare. 

Dynamic 1 AMP

Tanto che si pone il problema inverso: contenere e dunque, paradossalmente, isolare. Puntando sulla lentezza. Ovvero aumentando le occasioni e le opportunità, anche nell’offerta economica, di soggiorno, e incrementando la rete di infrastrutture viarie e di accoglienza destinata al turismo a piedi e in bici. Sulla Francigena, con le sue varie diramazioni, e lungo le Strade Bianche.

Diverso è il discorso se guardiamo ai residenti, e con loro a pendolari e operatori economici. 

In questo caso i limiti storici dei collegamenti stradali, e ancora di più ferroviari, si fanno sentire eccome. Anche se le distanze dagli snodi autostradali, dai treni ad alta velocità, dai voli nazionali e internazionali, sono in fin dei conti cosa modesta, tutti nel raggio compreso fra i 60 e i 120 km.

Dynamic 1 AMP

Resa accettabile la viabilità verso il casello autostradale di Bettole, in via di soluzione (un paio d’anni ancora?) quella per Grosseto (che non vuole dire solo mare, ma anche una stazione sulla linea ferroviaria tirrenica), rinviata a chi sa quando (forse a mai) la Media Etruria dell’alta velocità (che posizionata a Rigutino-Arezzo, a Siena e al sud della sua provincia servirebbe a ben poco), in rilancio l’aeroporto di Ampugnano come scalo minore (4 arrivi-partenze giornalieri di aerei da 11 posti), rimangono i nodi più concreti e di consistenza: l’ammodernamento della quattro corsie Siena-Firenze e il raddoppio della ferrovia Empoli-Siena almeno fino a Badesse.

È qui che bisognerebbe concentrare tutte le energie, tutto il peso politico che Siena e il territorio possono esprimere.

E nel frattempo (non breve)? Potenziare i collegamenti già esistenti su gomma, aumentando il numero e l’orario delle corse di bus verso Firenze e Grosseto, valutare una navetta per l’aeroporto di Pisa, inserire alcuni treni veloci per Firenze che sfruttino il raddoppio del binario Granaiolo-Empoli non appena sarà concluso, non abbandonare l’idea di un treno diretto Siena-Roma, reso oggi possibile dai locomotori ibridi, siano essi gli attuali Blues o i futuri ETr108.

Dynamic 1 AMP
Facebook Comments Box

Autore

FloorAD AMP
Exit mobile version