Nel Consiglio comunale di Siena non è più rappresentata Forza Italia. Nei giorni scorsi i consiglieri Lorenza Bondi e Marco Falorni hanno infatti reso noto al Presidente del consiglio comunale che confluiranno nel Gruppo misto con il neonato gruppo “Lorenza Bondi-Siena nel cuore e Marco Falorni UDC” con la conferma dell’appoggio politico alla Sindaca Fabio e negli incarichi attualmente ricoperti nelle commissioni. perché succede questo, su cui avevamo già speso molte parole? Per capire bisogna dire uno sguardo a ciò che è avvenuto nel 202, al momento del voto.
Vediamo i dati. Nelle elezioni del 2023 Forza Italia ottenne 830 voti pari al 3,28%, conquistando due seggi e dimostrandosi uno schieramento fedele ai dettami del centrodestra. In quella lista erano rappresentati: Forza Italia-Unione di Centro- Liberali e Riformisti – Nuovo Partito Socialista Italiano. Lorenzo Lorè, coordinatore provinciale di FI, ottenne 357 preferenze, seguito da Lorenza Bondi con 111. Entrambi risultarono eletti in Consiglio comunale. Poi Nicoletta Fabio nominò Lorenzo Lorè Assessore ai Servizi all’Infanzia, Istruzione, Formazione e Sport, Edilizia Sportiva ed Edilizia Scolastica, Commercio e quindi in Consiglio comunale entrò Marco Falorni che aveva ottenuto 67 preferenzee raggiungendo così i sei mandati consecutivi in consiglio comunale, dal 2001.
La decisione di abbandonare Forza Italia ha suscitato reazioni al vetriolo da parte della segretaria comunale di FI Sara Pugliese, che adesso non ha più riferimenti diretti in Consiglio comunale, nei confronti di Lorenza Bondi, la ex capogruppo: “Forza Italia non sparisce – ha dichiarato -. A sparire è la coerenza di chi, dopo essere stato eletto grazie al voto dei cittadini per rappresentare Forza Italia in consiglio comunale, ha deciso di tradire quel mandato“.
Sono volate parole grosse, sottoscritte dai coordinamenti provinciali e comunali di Forza Italia, Forza Italia Giovani e Azzurro Donna che chiedono ora a Lorenza Bondi le dimissioni dal Consiglio. Scrivono che questa sua scelta va “rispettata sul piano personale, ma rappresenta una rottura del rapporto di fiducia con gli elettori che l’hanno votata all’interno della lista di Forza Italia, condividendone simbolo, programma e valori. Per questo riteniamo che il gesto più coerente sarebbe quello di rimettere il mandato agli elettori e di ripresentarsi alle prossime elezioni sotto il simbolo della forza politica nella quale oggi si riconosce”.
Forza Italia chiarisce anche la propria posizione in seno al Comune: “Abbiamo letto e sentito affermare che Forza Italia “sparisce” dal Comune e dal Consiglio comunale di Siena. Non è così. Forza Italia non sparisce. Continua a lavorare con la stessa determinazione di sempre, al fianco del sindaco Nicoletta Fabio, confermando il pieno sostegno all’assessore Lorenzo Lorè, di cui riconosciamo l’ottimo lavoro svolto in questi anni. Si possono scegliere strade diverse, ma i valori, la storia e la comunità di Forza Italia restano”.
Anche Lorenza Bondi ha spiegato i motivi della sua scelta sul suo profilo social con dei video e parole di commento: “Ero volutamente stata molto ‘sfumata’ sui motivi della mia uscita da Forza Italia, ma dato che oggi leggo un comunicato delle Segreterie Comunale e Provinciale di Forza Italia a Siena in cui mi si attacca accusando me di incoerenza politica, va da sé che necessariamente devo trasparentemente spiegare le motivazioni politiche, peraltro già abbondantemente sollevate nelle sedi interne in questi due anni. Che formulassero un comunicato era scontato, ma il tenore dell’attacco nei miei confronti e quel termine usato contro di me, ossia non coerente, non posso ovviamente farlo passare. Ribadisco, per esperienza politica i comunicati politici si ‘limano’ e i termini si scelgono con accuratezza per non dare corpo alla parabola del Vangelo “perché guardi la pagliuzza che è nell’occhio del tuo fratello e non ti accorgi della trave che è nel tuo occhio” (Matteo 7, 1-5). Detto ciò, a testa bassa a lavoro come sempre, al di là dei rumori di sottofondo (date le 1200 preferenze personali alle recenti elezioni regionali). Come Consiglieri comunali (tutti di ogni schieramento, ovviamente) ci mettiamo a servizio per 38 euro netti circa di gettone di presenza a Consiglio comunale. Se non vi fosse dietro la passione, tanta, di provare a fare qualcosa (non sempre tutto è possibile) per la nostra Siena non verrebbe dedicato tanto tempo agli altri, perché di sicuro non si fa per i soldi, dato l’importo. Ma è giusto sia così, è un metodo di selezione politica anche quello”.
Una partita, quella dentro il centro-destra, che non finisce qui e che porterà a nuovi posizionamenti, non solo di Bondi e Falorni, in vista delle Politiche del 2027 e, a maggior ragione, per le Comunali del 2028.
Che fine farà il civismo (di destra, centro e sinistra)?
