Emergenza rifiuti: qualche consiglio per far fronte alle urgenze

Sul Corriere Fiorentino Lorenzo Perra - presidente di ALIA (l'equivalente di Sei Toscana per l'area fiorentina-pratese) - ha scritto un articolo sullo stato e le novità nella raccolta dei rifiuti a Firenze. Le possibili analogie con Siena sono state trattate da Bruno Valentini in un suo post su Fb che di seguito pubblichiamo.

Emergenza rifiuti: qualche consiglio per far fronte alle urgenze
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RedazioneOLTREilponte Modifica articolo

12 Luglio 2026 - 16.25


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di Bruno Valentini

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Sul web ho appena trovato un’intervista rilasciata oggi dal presidente di ALIA (l’equivalente di Sei Toscana per l’area centrale della Toscana, quella fiorentina-pratese). E’ Lorenzo Perra, fra l’altro senese della Chiocciola ed ex assessore del Comune di Firenze. L’ho conosciuto ed è una persona molto preparata e concreta. Parla della raccolta dei rifiuti a Firenze, una grande città, con molti turisti e molti studenti. Con problematiche analoghe a quelle di Siena, anche se ingigantite dalle dimensioni.

Credo che ci siano degli spunti interessanti per riflettere sulle modalità con cui rivedere il servizio di raccolta rifiuti e di pulizia urbana di Siena, che solo chi non vuole vedere può giudicare sufficiente e soddisfacente. Perra spiega le procedure adottate e descrive i possibili miglioramenti. Vediamoli alcuni.

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Se il servizio di svuotamento di cassonetti, cestini e strade non funziona, va prima verificato se ciò dipende dal gestore e/o dagli utenti, ma una volta fatto il servizio va potenziato, senza se e senza ma. E ciò dipende solo dal Comune che decide autonomamente il numero ed i tempi dei passaggi del gestore. Secondo: bisogna progressivamente digitalizzare i cassonetti, nel senso di monitorare da remoto il grado di riempimento degli stessi. Così facendo si eviterebbero passaggi a vuoto e si potrebbe intervenire tempestivamente già con l’80% del cassonetto pieno. Terzo: occorre limitare le esposizioni fuori orario dei rifiuti (cartone ecc.) e puntare ancora di più sulla raccolta notturna, soprattutto in centro. Quarto: i tempi di risposta sul recupero degli abbandoni deve essere migliorato.

Quinto ed ultimo: L’organizzazione del servizio non può essere uguale per tutto l’anno e per tutti i giorni (un esempio positivo a Siena è la straordinaria tempistica di pulizia di Piazza del Campo subito dopo il Palio) e quindi la “macchina” organizzativa deve essere ancora più flessibile, in relazione alla variabilità di situazioni che possono presentarsi.

L’articolo è più ampio, ma queste mi sono sembrate le indicazioni più utili per noi. Certamente tutti quelli da cui dipende il servizio rifiuti a Siena si devono dare una mossa (ma non nel senso .. dell’ultimo Palio).

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