di Francesca Anichini
Siena soffre di un isolamento che peggiora la vita dei cittadini e rallenta la crescita del territorio. Sulle infrastrutture come leva di sviluppo, competitività e qualità della vita, sui principali nodi della mobilità del territorio apre un percorso di confronto pubblico il Partito Democratico senese con l’obiettivo è avviare una riflessione ampia sul futuro dei collegamenti provinciali, ferroviari e stradali. Un tema che il Pd considera centrale per superare il ritardo infrastrutturale del territorio e costruire una strategia di sviluppo di lungo periodo.
Si partirà dai collegamenti tra Siena e Firenze, cui è dedicato il primo appuntamento, il 13 luglio a Palazzo Patrizi, considerati strategici per pendolari, imprese, studenti e servizi: dalla linea ferroviaria, bisognosa di investimenti straordinari per il raddoppio dei binari e per l’elettrificazione, all’Autopalio, calvario quotidiano per i continui restringimenti di carreggiata e la gestione della sicurezza.
Ne parliamo con la segretaria del PD senese Rossana Salluce, per farci spiegare le ragioni dell’iniziativa e le priorità su cui il partito intende aprire il confronto con istituzioni, categorie economiche e cittadini.
Il Partito Democratico apre un confronto pubblico sulle infrastrutture. Cosa vi spinge?
Per troppo tempo Siena ha sofferto una condizione di marginalità infrastrutturale che ha rallentato la crescita del territorio. I ritardi nei collegamenti hanno inciso sulla vita quotidiana di lavoratori e studenti, hanno aumentato i costi per le aziende e reso meno attrattiva la nostra Città.
Anche il tema del trasporto pubblico locale è molto importante e sarà sicuramente oggetto di una prossima iniziativa. Il trasporto pubblico è un diritto e un presidio fondamentale di mobilità e accessibilità. Siena, per le caratteristiche uniche del suo centro storico, ha bisogno di collegamenti efficienti e all’altezza delle esigenze della comunità.
Il trasporto pubblico deve permettere a migliaia di persone di vivere la città. Agli anziani di mantenere la propria autonomia. Agli studenti di raggiungere scuole e università. Ai lavoratori di arrivare puntuali.
Una mobilità efficiente è un diritto fondamentale. Uno dei pilastri da cui partire per valutare la qualità della vita di una città
Perciò parlare di infrastrutture e trasporti significa parlare del futuro di Siena. Non è una discussione che riguarda soltanto strade, ferrovie o opere pubbliche: riguarda le opportunità dei cittadini, la competitività delle imprese, la qualità della vita, la sostenibilità e la capacità del nostro territorio di restare protagonista nello sviluppo della Toscana.
Perché avete scelto di partire dal collegamento tra Siena e Firenze?
Perché è la principale direttrice della mobilità di Siena. Ogni giorno migliaia di persone percorrono questo asse per motivi di lavoro, studio o servizi. È un collegamento che incide direttamente sulle prospettive economiche e sociali del territorio. Ma sarà solo il primo di una serie di appuntamenti. Affronteremo uno alla volta i principali nodi infrastrutturali della provincia, coinvolgendo istituzioni, amministratori, tecnici, associazioni di categoria e cittadini. Perché vogliamo costruire proposte concrete e il confronto è il metodo migliore per farlo.
Quali sono le priorità per la linea ferroviaria Siena-Firenze?
Investire sulla ferrovia significa rafforzare il trasporto pubblico, offrire una concreta alternativa all’auto privata e contribuire agli obiettivi di sostenibilità ambientale. La linea Siena-Firenze deve diventare una vera alternativa all’automobile. Servono tempi di percorrenza più competitivi, maggiore puntualità, frequenze adeguate, treni moderni e stazioni più accessibili. Ma serve anche continuare a investire sull’infrastruttura. Il raddoppio della linea fino a Poggibonsi rappresenta un passaggio importante, ma il traguardo deve essere il completamento del raddoppio fino a Siena. È un’opera strategica che consentirebbe di aumentare la capacità della linea, migliorare la regolarità del servizio e ridurre i tempi di percorrenza.
L’Autopalio va in secondo piano?
Certo che no! Il collegamento stradale Siena-Firenze resta fondamentale. È un’infrastruttura indispensabile per cittadini e imprese. La sicurezza deve rimanere la priorità assoluta, insieme al completamento degli interventi di ammodernamento e alla riduzione dei disagi provocati dai cantieri. Occorre programmare gli investimenti con una prospettiva di lungo periodo, capace di coniugare efficienza, sicurezza e sostenibilità.
Siena ha bisogno di collegarsi al mondo, ad esempio per favorire gli studenti universitari o i turisti. Basta uno sguardo che si ferma a Firenze?
Naturalmente non basta. Siena ha bisogno di un sistema infrastrutturale moderno e integrato. Penso ai collegamenti con il sud della Toscana, con la costa, con Roma e con i grandi corridoi nazionali ed europei. Solo una rete efficiente può sostenere lo sviluppo delle imprese, del turismo, dell’università, della sanità e dei servizi.
C’è un messaggio che volete lanciare con questo incontro?
Le infrastrutture sono un interesse generale. Per questo vogliamo promuovere un confronto fondato sui dati, sulle competenze e sulla ricerca di obiettivi condivisi. Il Partito Democratico vuole offrire un contributo costruttivo, consapevole che le grandi opere richiedono programmazione, continuità amministrativa e collaborazione tra tutti i livelli istituzionali. La nostra idea è quella di una città più connessa, più accessibile e più competitiva: un territorio nel quale i giovani possano studiare e lavorare senza essere penalizzati dai tempi di spostamento, le imprese possano investire contando su collegamenti efficienti e il turismo possa crescere valorizzando il patrimonio del territorio in modo sostenibile. È una sfida che riguarda il presente, ma soprattutto il futuro delle prossime generazioni. Da qui vogliamo partire, aprendo un confronto serio e concreto sulle infrastrutture che serviranno alla Siena di domani.
L’incontro dal titolo Siena Firenze: connettere i territori creare opportunità si terrà a palazzo Patrizi, il 13 luglio alle 18. Partecipano Rossana Salluce, segretaria dell’unione comunale Pd di Siena, Filippo Boni, assessore regionale ai trasporti, le infrastrutture e urbanistica della Regione Toscana, Simone Bezzini capogruppo Pd nel Consiglio regionale della Toscana.
