di Francesca Anichini
Mentre per la presidente del governo Giorgia Meloni l’operazione dell’acquisto del Monte dei paschi di Siena da parte di Banca Intesa è praticamente dato per fatto, qualche dubbio sorge sulla compattezza della maggioranza governativa se si leggono con attenzione le parole del Ministro dell’Economia che è intervenuto oggi al Senato. Perché il governo potrebbe applicare prescrizioni a Intesa nell’ambito dell’Opas su Mps.
Con esattezza il ministro Giancarlo Giorgetti ha detto: “Il comitato golden power valuterà se ci sono prescrizioni da fare, non credo che ”l’offerta“ si possa impedire, ma ci possono essere le prescrizioni, soprattutto per garantire la concorrenzialità, l’assistenza alle pmi, e a livello territoriale la presenza di una competizione”.
E’ stato ancora il ministro a dichiarare che ”oltre all’offerta di Intesa sul tavolo c’è anche la richiesta di aggregazione avanzata da Banco Bpm. Il Mef – ha aggiunto Giorgetti – assumerà una posizione di neutralità sul processo di consolidamento in corso, senza dover prendere posizione sulle operazioni straordinarie annunciate o su eventuali operazioni alternative”.
Mentre a Roma ancora si discute sul futuro a Siena è stato ufficialmente comunicata la data del consiglio comunale straordinario e monotematico proprio sul futuro del Mps. Si riunirà il 24 giugno alle ore 17, cioè a borse chiuse.
Il Consiglio regionale della Toscana si muove sul dossier Mps. I gruppi di maggioranza – Partito Democratico, Alleanza Verdi e Sinistra, Casa Riformista e Movimento 5 Stelle – hanno presentato una mozione intitolata “In merito alle prospettive e alla salvaguardia del ruolo industriale, occupazionale e territoriale di Banca Monte dei Paschi di Siena“, con l’auspicio di coinvolgere nel percorso anche le forze di opposizione.
L’obiettivo è promuovere un’iniziativa istituzionale della Regione Toscana, in raccordo con i soggetti economici e sociali e con gli enti territoriali interessati, finalizzata alla definizione di una piattaforma condivisa da sottoporre al Governo e agli attori coinvolti nell’operazione per la tutela dell’interesse regionale e per la salvaguardia del ruolo di Mps.
La mozione impegna inoltre la Giunta regionale a promuovere, attraverso IRPET, uno studio sul potenziale impatto economico, occupazionale, territoriale e sociale del riassetto societario. Ad attivare ogni iniziativa utile a garantire la tutela dei livelli occupazionali, la valorizzazione delle professionalità esistenti e la salvaguardia delle funzioni direzionali presenti in Toscana; a sostenere la necessità che venga preservato un perimetro di integrità di Mps caratterizzato da un adeguato livello di autonomia industriale e gestionale e dalla salvaguardia del marchio; ad attivarsi nei confronti del Governo affinché siano utilizzati tutti gli strumenti disponibili per prevenire effetti negativi sulla stabilità economica e sociale della Toscana.
Sulla vicenda interviene anche il Movimento 5 Stelle di Siena, che guarda con attenzione al dibattito apertosi attorno al futuro della banca. In una nota, i pentastellati sottolineano come Monte dei Paschi continui a rappresentare un presidio occupazionale, economico e sociale fondamentale per Siena e per l’intera regione, ricordando che migliaia di lavoratori e un vasto indotto seguono con preoccupazione gli sviluppi delle ultime settimane.
Il Movimento 5 Stelle accoglie positivamente il confronto istituzionale avviato in Consiglio comunale ma chiede che il dibattito non si limiti a generici richiami all’unità del territorio. «È il momento della chiarezza e delle scelte concrete», affermano gli esponenti del movimento, che invitano tutte le forze politiche a indicare con precisione quali strumenti il Governo dovrebbe utilizzare per difendere la banca e i suoi livelli occupazionali.
Secondo il M5S, l’esecutivo dispone infatti di strumenti rilevanti, come il potere di veto, il Golden Power e la possibilità di imporre condizioni a tutela dell’interesse pubblico e occupazionale. Per questo il movimento chiede che chi sostiene la necessità di difendere Monte dei Paschi espliciti con chiarezza le iniziative da intraprendere, mettendo al centro gli interessi di Siena, dei lavoratori e del territorio.
In vista del consiglio comunale del 24 giugno, dunque, cresce la mobilitazione delle istituzioni locali e regionali con l’obiettivo di presentare una posizione il più possibile condivisa e compatta in difesa del ruolo storico, economico e occupazionale di Monte dei Paschi di Siena.
