Le indiscrezioni e le notizie su potenziali operazioni di aggregazione nel sistema creditizio italiano che coinvolgono il Monte dei Paschi di Siena stanno accendendo un profondo dibattito politico e sociale. Le massime cariche istituzionali del territorio e le forze politiche chiedono a gran voce trasparenza e tutele per quello che viene considerato a tutti gli effetti un pilastro economico e sociale della regione.
Sulla questione è intervenuta con fermezza la Presidente della Provincia di Siena, Agnese Carletti, che ha espresso la necessità di salvaguardare il percorso compiuto dall’istituto negli ultimi anni. “Nel rispetto della piena autonomia degli istituti bancari coinvolti, esprimo preoccupazione ed auspico che ogni operazione considerata strategica continui a svolgersi nel pieno rispetto dell’integrità e del radicamento territoriale, della tutela dei dipendenti e della salvaguardia del marchio di MPS”, ha dichiarato Carletti, ricordando come i sacrifici compiuti dal personale non debbano andare perduti: “II sacrifici fatti dai dipendenti negli anni del risanamento, iniziato nel 2022 con il Governo Draghi, sono stati enormi e non possono essere vanificati oggi”. La Presidente ha poi ribadito il peso specifico dell’istituto: “ Si tratta dell’industria più grande della Toscana, e siamo pronti a rappresentare al Mef e agli enti regolatori il valore economico del territorio”.
La necessità di fare fronte comune davanti a uno scenario che potrebbe ridisegnare gli assetti locali è condivisa anche dall’Unione comunale del Partito Democratico di Siena che ha lanciato un appello alla collaborazione e alla mobilitazione collettiva: “Per il Partito Democratico di Siena è necessario sostenere, e sosterremo con convinzione, ogni iniziativa volta a mantenere a Siena il centro direzionale e strategico della banca e a preservarne l’integrità della rete commerciale”. Secondo il PD, l’eventualità di un ridimensionamento avrebbe ripercussioni gravissime sul tessuto locale: “Un ulteriormente progressivo svuotamento della presenza della banca a Siena avrebbe conseguenze pesanti per l’economia locale, il tessuto sociale e le prospettive di sviluppo dell’intero territorio”. La Segretaria Rossana Salluce ha infine rimarcato l’obiettivo principale di questo sforzo congiunto: “La finalità deve essere quella di garantire la massima trasparenza alla comunità locale, ai dipendenti, ai clienti e agli azionisti”.
Anche dall’Amministrazione comunale giunge un richiamo alla stabilità e al rispetto del ruolo della città nelle dinamiche di mercato. La sindaca di Siena, Nicoletta Fabio, ha sottolineato l’importanza del lavoro svolto per il rilancio della banca: “Il lavoro compiuto in questi anni, dal precedente Cda e dall’amministratore Luigi Lovaglio – aggiunge -, anche grazie all’azione del Governo Meloni, ha contribuito a restituire solidità e prospettiva a Mps dopo una lunga stagione difficile”. Pur rispettando le regole finanziarie, il primo cittadino ha posto dei paletti invalicabili per il futuro dell’istituto: “Radicamento territoriale, tutela del lavoro e identità della banca – conclude – devono restare punti fermi. Il Monte dei Paschi è parte della storia e del futuro di Siena: il Comune continuerà a seguire ogni sviluppo con senso istituzionale, rispetto dei ruoli, ma anche con assoluta fermezza”.
