Top

M5S, anche a Siena l'iniziativa "Nova": laboratorio sul futuro del Paese

Tra proposte concrete e qualche scintilla, prove di dialogo nel fronte progressista. Il coordinatore Fanetti raccoglie le istanze del territorio da inviare a Roma

M5S, anche a Siena l'iniziativa "Nova": laboratorio sul futuro del Paese
Siena. L'avvio dei lavori di "Nova- parola all’Italia", 17 maggio 2026
Preroll

Redazione Oltre il Ponte Modifica articolo

-


Hanno sfiorato il centinaio i partecipanti a Nova, parola all’Italia, l’iniziativa con cui il Movimento 5 Stelle ha organizzato anche a Siena — in contemporanea con il resto del Paese — un momento di confronto per chiamare cittadine e cittadini a rispondere a una domanda precisa: cosa dovrebbe fare il governo nei prossimi cinque anni per migliorare la vita delle persone?

Gli ospiti e le presenze dal territorio. Nonostante la tregua del maltempo dopo giorni di pioggia incessante abbia spinto diversi a preferire una giornata all’aperto, l’affluenza è stata buona,  soprattutto dal territorio provinciale anche se non sono mancate alcune presenze cittadine, tra cui la segretaria dell’Unione comunale del Pd Rossana Salluce, la segretaria della Cgil provinciale Alice d’Ercole, i consiglieri comunali di Siena Alessandro Masi, Gianni Porcellotti e Gabriella Piccinni, tutti invitati dal coordinatore Provinciale 5 Stelle Alessandro Fanetti.

Il metodo: come funziona l’Open Space Technology. Per facilitare il confronto si è scelta la tecnica dell’Open Space Technology (OST), una metodologia partecipativa ideata dall’antropologo americano Harrison Owen a metà degli anni ’80. La parola d’ordine assoluta tra i tavoli e durante le pause è stata: proporre soluzioni concrete. Cosa non sempre possibile, naturalmente. Lavagne e computer alla mano, tutti i risultati sono stati documentati in tempo reale dal coordinatore di turno.

Verso il “fronte progressista”. L’iniziativa, a livello programmatico, non era di stampo partitico: ogni partecipante — inclusi gli ospiti politici e sindacali — ha preso parte ai tavoli a titolo personale. Proprio per questo non è mancato qualche focolaio di discussione più vivace e acceso. Dopotutto, la costruzione del fronte progressista è un processo in divenire.

Si dice soddisfatto il coordinatore Alessandro Fanetti, cui è spettato il compito di fare sintesi del lavoro svolto e inviare i risultati al centro nazionale del movimento: “Alla fine di questa giornata, intensa ed emozionante, posso solo dire di essere estremamente soddisfatto. Abbiamo realizzato un evento, in contemporanea in tutta Italia, dove discutere dei temi da portare nel programma della coalizione progressista. Francamente, è stata la prima volta in Italia. E di questo siamo fieri ed orgogliosi. E’ stato un evento molto partecipato (106 iscritti) e proficuo dal punto di vista programmatico. A fine evento abbiamo inviato a Roma, e a tutti i partecipanti, l’istant report di tutto ciò che è stato discusso nei tavoli di lavoro. Approfitto per ringraziare ancora tutti i partecipanti”

Facebook Comments Box

Autore

Native

Articoli correlati