Chi è di turno stanotte al timone del mondo?

Un brano di Mario Castelnuovo e Fabio Pianigiani appena uscito per Spotify. La musica dei due senesi per dare voce a una responsabilità collettiva verso la vita per la pace.

Chi è di turno stanotte al timone del mondo?
La copertina del disco
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Daniele Magrini Modifica articolo

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Chi è di turno stanotte al timone del mondo?” È una domanda sempre più irrefrenabile. Diventa interrogativo inquietante e onnipresente. Ma nello stesso tempo è anche un impeto di protesta, un’affermazione di una non più tollerabile quotidianità fatta di guerre e di intolleranze, di violenza e di coltelli sempre pronti a colpire, come le bombe, come i droni che si incuneano in ogni dove per portare morte. Ora quella domanda è l’incipit di un brano musicale di Mario Castelnuovo e Fabio Pianigiani, che si intitola “Il piccolo cuore del mondo” ed è appena uscito su Spotify. Siena è il punto di incontro dei due artisti: senese Fabio Pianigiani, legatissimo a Siena per trascorsi familiari, Mario Castelnuovo. Da tempo portano avanti una testimonianza musicale fatta di poesia e profondità spirituale.

Non si può mai scindere la musica dal testo di una canzone, perché i due linguaggi si compenetrano e diventano armonia. Però, stavolta, giova leggerle le parole di questa canzone, per assaporarne il significato che ricorda un sorso di acqua fresca:

Chi è di guardia a quel piccolo cuore?

Trema ancora di freddo la lama, e il filo spinato, dove Dio si è posato per sempre

… Che siamo nati per conoscerci, per imparare insieme, a vivere. 

L’eternità di un solo istante

Che il tempo è un galantuomo semplice, matura gli anni, i guai e le nespole, e, soprattutto, non esiste

Chi è di turno stanotte al timone del mondo? 

Chi è di guardia a quel piccolo cuore?…

Ogni cuore, anche il più distante o fragile, appartiene a un’unica armonia vivente, e la musica può diventare uno strumento silenzioso di cura, ascolto e pace. Il brano nasce da un orizzonte condiviso, corporeo, pedagogico, relazionale e spirituale, che concepisce la musica come un autentico cammino di pace. In un tempo che spesso divide e frammenta, questo canto ci ricorda che la pace non nasce aspettando passivamente che le cose cambino, ma attraverso l’impegno concreto nel ricucire ciò che è separato, nonostante le difficoltà del presente. La musica diventa così un abbraccio fatto di presenza e ascolto, capace di accordare le differenze senza annullarle. Per Mario Castelnuovo e Fabio Pianigiani, in sostanza, “Il Piccolo Cuore del Mondo” vuole dare voce a una responsabilità collettiva verso la vita: la consapevolezza che soltanto insieme si possa costruire armonia, relazione e pace.

La profondità della voce di Mario Castelnuovo, la nitidezza scandita della musica di Fabio Pianigiani, rendono questo brano già un inno per un mondo nuovo. Per questo, del resto, è nato: nel contesto delle celebrazioni della Festa della Toscana, per ricordare una scelta di civiltà, del tutto innovativa, all’epoca: l’abiura della pena di morte da parte del Granduca Leopoldo di Toscana. Dice Fabio Pianigiani: “Nel 1786, con il Codice Leopoldino voluto dal Granduca Pietro Leopoldo, la Toscana divenne il primo Stato al mondo ad abolire la pena di morte e la tortura, conquistando un primato di civiltà. Una scelta che ancora oggi parla di umanità, coraggio e visione, e che invita a rileggere la pace non come utopia, ma come responsabilità condivisa. La musica, per me – continua Pianigiani – non è mai stata soltanto linguaggio artistico o espressione estetica, ma una via concreta per incontrare le persone, accogliere le fragilità, dare voce a chi non ne ha, trasformare il silenzio in presenza. Il mio lavoro nasce dal corpo e ritorna al cuore: è uno spazio in cui creatività, cura e spiritualità si intrecciano per generare prossimità, empatia e coscienza.  Attraverso il Centro Studi Bhaktivedanta , dove io insegno, la Regione Toscana ha commissionato questa testimonianza artistica. In cui la musica diventa cammino di pace. È proprio a partire da questa consapevolezza che, insieme a Mario Castelnuovo – continua Pianigiani – ho composto il brano Il piccolo cuore del mondo. In quella canzone abbiamo cercato di dare voce a una responsabilità collettiva verso la vita: raccontare come ogni cuore, anche il più distante o provato, appartenga a un’unica armonia vivente”.

L’ascolto diventa subito armonia con questo brano, che sottolinea però anche la distanza dal vissuto in cui siamo immersi: ““Il Piccolo Cuore del Mondo è il risultato di due amici che da tempo intrecciano le loro esperienze musicali e le fanno vivere in occasioni speciali”. Così Mario Castelnuovo definisce la collaborazione con Fabio Pianigiani. E aggiunge: “Credo che siano giorni in cui sia evidente chi stia dalla parte della ragione, della convivenza, della pace necessaria – dice Mario Castelnuovo – e chi, invece, scelga la guerra come elemento di affermazione di potere. Perché qualche anno fa ci saremmo messi a ridere se ci avessero detto di un pazzo che, a capo del Paese più potente del mondo, volesse invadere la Groenlandia, ordisse un colpo di stato in Venezuela, bloccasse l’economia globale per gli effetti di dissennate azioni militari”.

In fondo, seguendo il testo della canzone nel secondo verso, quello di Mario Castelnuovo e Fabio Pianigiani, é un inno alla speranza che qualcuno torni di guardia al piccolo cuore del mondo, non con le armi, ma con la saggezza e la volontà di custodirne i valori della condivisione e della convivenza pacifica”.

“Il Piccolo Cuore del Mondo“ è prodotto da Ideasuoni Edizioni Musicali.

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