Tra innovazione universitaria e caos SeiCard, senza pace la gestione dei rifiuti nel Comune di Siena

C’è un contrasto tra la bella campagna di sensibilizzazione dell'Università di Siena, rivolta agli studenti, e le persistenti difficoltà del Comune di Siena nella gestione tecnica dei rifiuti. Mentre si investe in nuovi cassonetti interrati, resta l'incertezza politica e tecnologica sulla SeiCard, tra promesse di efficienza e il rischio di ripetere i disservizi del passato.

Tra innovazione universitaria e caos SeiCard, senza pace la gestione dei rifiuti nel Comune di Siena
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di Nella Monti

Non sembra esserci pace per la gestione dei rifiuti nel territorio del Comune di Siena. Tra nuove campagne di sensibilizzazione e vecchi problemi strutturali, il decoro urbano resta al centro di un acceso dibattito che coinvolge istituzioni, studenti e cittadini. L’Università di Siena ha deciso di scendere in campo con un ruolo proattivo. Attraverso la bella campagna “Unisi / Differenzia”, l’Ateneo lancia un messaggio chiaro: gli studenti non sono semplici “utenti temporanei”, ma cittadini a pieno titolo, con precisi diritti e altrettanti doveri verso la comunità che li ospita.

Unisi / Differenzia: gli studenti come cittadini attivi. La strategia di comunicazione punta a rompere gli schemi burocratici:

  • La Mascotte: Un bidone antropomorfo con il tocco accademico, volto a smorzare i toni autoritari e parlare “alla pari” con i giovani.
  • Linguaggio Peer-to-Peer: Uso di reel su Instagram e TikTok per correggere con ironia gli errori più comuni (come il conferimento di scontrini o cartoni della pizza).
  • Strumenti Digitali: Guide rapide e post “carosello” salvabili su smartphone per avere sempre sottomano il calendario dei ritiri nel centro storico.
  • Azioni sul Territorio: Info Point presso i poli di San Francesco, Mattioli e San Niccolò, oltre alla distribuzione di “Kit di Raccolta” per agevolare gli studenti domiciliati nel rapporto con i proprietari di casa.

Il nodo delle infrastrutture e il caso SeiCard. Il Comune intanto ha alla fine capito che non poteva continuare ad ignorare le segnalazioni continue di disservizi. Università, Comune e il gestore dei servizi di raccolta Sei Toscana, si stanno unendo per far passare l’idea che il problema del degrado va affrontato anche con una forte spinta culturale. È stata avviata l’installazione di nuovi cassonetti interrati a quattro metri di profondità, con capienza raddoppiata, e il potenziamento del servizio nelle aree esterne al centro, spesso penalizzate da postazioni troppo distanti.

Tuttavia, proprio mentre si cerca di voltare pagina con importanti iniziative, il fronte logistico resta critico. L’assessora all’ambiente Barbara Magi è incorsa in un “incidente di percorso”, proprio durante la conferenza stampa tenutasi all’Università. Le sue recenti dichiarazioni contraddittorie sulla SeiCard — tra conferme, smentite e dubbi sul futuro dello strumento, verrà reintrodotta, ma forse no — hanno scatenato le ironie dei social e le critiche di associazioni come Siena Sostenibile.

Un passato difficile e un futuro incerto. La SeiCard, amata e odiata dai cittadini, introdotta nel 2019 dalla giunta De Mossi, era nata con l’ambizione di promuovere la raccolta differenziata e introdurre la “tariffazione puntuale” (cioè chi ricicla risparmia). Il progetto si è però scontrato con un fallimento tecnologico, più volte denunciato dall’opposizione in consiglio comunale: tessere non lette e cassonetti bloccati hanno portato a un aumento dell’abbandono dei rifiuti intorno ai cassonetti intelligenti, trasformando un’idea innovativa in un pesante disservizio per l’igiene cittadina. Il sistema non aveva garantito la tariffazione puntuale promessa ai cittadini, trasformandosi invece in un disservizio che ha penalizzato l’igiene della città senza portare benefici in bolletta. Alla fine la SeiCard era stata abbandonata.

Oggi, tra i nuovi cassonetti in arrivo e l’incertezza sulla riattivazione delle tessere magnetiche, la cittadinanza resta in attesa di capire se Siena riuscirà finalmente a trovare un equilibrio tra educazione civica ed efficienza dei servizi.

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