Enoteca Italiana rinasce alla Fortezza Medicea: vino, cultura e nuovi eventi

Dopo anni di crisi, lo storico marchio torna a vivere grazie all’imprenditrice Elena D’Acquanno. Nei Bastioni San Filippo spazio a degustazioni, musica e iniziative culturali.

Enoteca Italiana rinasce alla Fortezza Medicea: vino, cultura e nuovi eventi
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L’Enoteca Italiana è stata per lungo tempo un punto di riferimento nella valorizzazione del vino e della produzione di qualità come quello senese. Una crisi che sembrava irreversibile aveva segnato profondamente una realtà che, nel corso della sua lunga storia, aveva svolto un lavoro molto efficace anche a livello nazionale.

Oggi il marchio “Enoteca Italiana” è tornato a vivere nella sede della Fortezza Medicea grazie all’iniziativa dell’imprenditrice privata Elena D’Acquanno, il cui arrivo a Siena può essere considerato anche una questione di affetto nei confronti del nonno paterno, il commendatore Pietro Duina, imprenditore del vino e uno dei fondatori dell’Accademia del Vino, al quale nel 1951 erano state assegnate onorificenze mai ritirate.

L’imprenditrice era arrivata a Siena proprio per recuperare quei riconoscimenti, ma qualcuno le ha parlato della possibilità di acquisire il marchio Enoteca, che lei stessa definisce “prestigioso” nel settore vinicolo e le cui origini risalgono al 1933. Un marchio e un’attività che, nel tempo, hanno rappresentato un’ispirazione anche per iniziative come Vinitaly.

D’Acquanno ha quindi acquisito il marchio e successivamente vinto il bando del Comune di Siena per la concessione dell’utilizzo dei Bastioni San Filippo, inaugurati sabato. L’accesso avviene dal Campino di San Prospero, oggi adibito a parcheggio, e da San Francesco. Si tratta di uno spazio situato sotto la scuola elementare, dove sono ancora presenti infiltrazioni d’acqua che dovranno essere eliminate.

Ma i progetti non finiscono qui. D’Acquanno ha annunciato di avere registrato anche il marchio “Enoteca Culturale” per l’organizzazione di una serie di eventi, perché — spiega — “il nostro è un settore che non può ignorare la cultura”.

Per questo, nel prossimo mese di giugno, saranno proposti alla città alcuni importanti appuntamenti. Il 6, 13 e 20 giugno si terranno infatti un concerto di Nada, una performance di live poetry con Lorenzo Marangoni e il progetto musicale di Magalì Sare e Manel Forti.

E proprio sul fronte culturale si punta anche alla valorizzazione dell’importante patrimonio di immagini che racconta la storia dell’Enoteca Italiana fin dalla sua nascita. Oggi una parte di questo materiale è nella disponibilità della nuova gestione, una parte appartiene al Comune di Siena e una terza, più consistente, è custodita da Raffaele Susini, liquidatore della vecchia gestione.

Susini dovrebbe concludere entro alcuni mesi il proprio lavoro di liquidazione, dopo aver risolto le questioni burocratiche con il Ministero dell’Agricoltura e soddisfatto coloro che hanno atteso per anni il pagamento degli stipendi arretrati.

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