Centro commerciale in Massetana: l’accusa è di  "Lottizzazione abusiva" 

Chiesto il rinvio a giudizio per sette indiziati. Tutto resta bloccato e la costruzione diventa una sorta di monumento all’immobilismo. Intanto circa 100 lavoratori rimangono a casa. Dopo l’ultima udienza tutto rinviato al 17 giugno.

Centro commerciale in Massetana: l’accusa è di  "Lottizzazione abusiva" 
Cantiere Esselunga di Siena
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E’ ancora lì, come una gigantesca sagoma diventata emblema di immobilismo, lo scheletro di quello che doveva essere un centro commerciale con all’interno anche due sale cinematografiche. Fu sequestrato nell’autunno del 2024 dai Carabinieri forestali e dal Nucleo di polizia edilizia della Municipale. Come sono ancora a casa le molte lavoratrici e i numerosi lavoratori – si parlò allora di un centinaio-  che  erano già stati selezionati e che avevano trovato proprio in quel Centro la loro occupazione.

Nei giorni scorsi la Procura ha presentato i motivi delle motivazioni che avevano portato al blocco del cantiere. Nella conclusione dell’indagine ha chiesto il rinvio a giudizio di sette cittadini per “lottizzazione abusiva” e per “reati di falso”.  L’indagine è evidentemente molto complessa tanto che gli atti presentati nell’udienza a porte chiuse che si è svolta al terzo piano del Palazzo di Giustizia davanti al nuovo Gup Elisabetta Pezzoli e al Pubblico ministero Siro De Flammineis. Tanti i volti noti nel pool difensivo: dalla professoressa Paola Severino, già ministro della Giustizia – è stata la sola a prendere la parola per la difesa – al professor Giuseppe Morbidelli, esperto di diritto amministrativo  e poi gli avvocati Lorenzo Zilletti, Enrico De Martino, Giulia Zani e Rossella De Franco.

La professoressa Paola Severino ha parlato per 45 minuti. Poi, come quasi sempre avviene, l’udienza è stata dal Gup rinviata al 17 giugno, con inizio alle  9.30. Se occorrerà si dibatterà  per l’intera giornata.  Ma non si capisce ancora se questo nuovo passaggio possa portare alla conclusione di questa tormentata vicenda.

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