Paolo Galluzzi (1942-2026): lo storico di Leonardo e Galileo che portò a Siena gli ingegneri del Rinascimento

Uno dei più celebri storici della scienza italiani si è spento all'età di 84 anni. Figura di spicco della storiografia internazionale e per anni Direttore Emerito del Museo Galileo, ha lasciato un'impronta fondamentale anche nell'ateneo senese. Memorabile la mostra del 1991 sugli Ingegneri del Rinascimento.

Paolo Galluzzi (1942-2026): lo storico di Leonardo e Galileo che portò a Siena gli ingegneri del Rinascimento
Paolo Galluzzi, 1942-2026
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31 Ottobre 2026 - 19.14


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di Ferdinando Abbri

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Il 29 ottobre 2026 a Firenze, sua città natale, è scomparso a seguito di una lunga malattia Paolo Galluzzi, uno dei più celebri storici italiani della scienza, noto a livello internazionale per i suoi studi e il suo impegno per l’affermazione della storia della scienza come disciplina accademica.

Galluzzi era Direttore Emerito del Museo Galileo di Firenze, Istituto e Museo di storia della scienza, che aveva diretto dal 1982, subito dopo la scomparsa della prof.ssa Maria Luisa Righini Bonelli (1917-1981), sino al 2001; e aveva trasformato l’istituzione fiorentina in uno dei musei e dei centri di ricerca storico-scientifica più importanti e prestigiosi a livello internazionale, luogo di attrazione per studiose e studiosi e visitatori provenienti da tutto il mondo.

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Nel 1968 Galluzzi si era laureato in filosofia presso l’Università di Firenze con Eugenio Garin (1909-2004), celebre maestro negli studi storico-filosofici che lo aveva indirizzato verso ricerche sulla cultura scientifica e tecnica del Rinascimento e della prima Età moderna. Dal 1970 al 1980 ha lavorato come ricercatore del CNR presso il Lessico Intellettuale Europeo a Roma realizzando il Lessico delle opere di Galileo. Nell’anno accademico 1979-1980 è divenuto professore ordinario di Storia della scienza presso la Facoltà di Magistero dell’Università di Siena nella sede di Arezzo. Nel 1991 ha organizzato a Siena la grande mostra sugli Ingegneri del Rinascimento, un argomento che ha accompagnato tutta la sua carriera scientifica, com’è testimoniato dal volume su The Italian Renaissance of machines, Harvard University Press, 2019.

Come docente all’Università di Siena ha tra l’altro coordinato l’attivazione, nella sede di Arezzo, del corso di laurea quadriennale in Scienze dei Beni culturali. Nel 1994 si è trasferito sulla cattedra di Storia della scienza dell’Università di Firenze dove ha insegnato sino al 2010.

Galluzzi ha ideato e organizzato diverse mostre storico-scientifiche destinate a prestigiose sedi internazionali, da Parigi a Tokyo. È stato il curatore della Storia della scienza di Einaudi e direttore della serie editoriale della “Biblioteca della scienza italiana” (costituita da oltre trenta volumi) che intendeva mettere a disposizione del lettore classici della cultura scientifica italiana non disponibili in edizioni moderne. È stato inoltre direttore per molti anni della rivista internazionale “Nuncius. Annali di storia della scienza” (attualmente “Nuncius. Journal of the Material and Visual History of Science”, edita nei Paesi Bassi dell’editore Brill) e della rivista “Galilaeana. Studies in Renaissance and Early Modern Science”.

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Accademico Linceo, membro dell’American Philosophical Society di Filadelfia e dell’Accademia delle scienze di Stoccolma Galluzzi ha ricoperto un gran numero di cariche che sarebbe troppo lungo elencare qui.

Oltre agli ingegneri del Rinascimento, Leonardo da Vinci, Galileo e i suoi allievi sono stati punti di riferimento della indagine storica di Galluzzi che ha pubblicato volumi monografici e innumerevoli saggi e ha ideato teche, ossia piattaforme digitali a carattere innovativo per la consultazione e ricomposizione virtuale dei manoscritti di Leonardo e per la consultazione delle opere di Galileo. L’uso delle nuove tecnologie informatiche per lo studio del pensiero scientifico è stato una delle sue principali preoccupazioni a livello organizzativo, com’è dimostrato dal laboratorio informatico del quale è dotato il Museo Galileo che si affianca ad una grande biblioteca specialistica.

Nel 2022 ha pubblicato una monografia su Galileo, Rosmini, Darwin, che chiarisce le vicende del cattolicesimo italiano alla luce del mai sopito caso Galileo e nel 2026 un volume su Anatomia di una censura, dedicato ai matematici gesuiti, alla loro “santa obbedienza” negli anni 1614-1636 ossia nel pieno delle tragiche vicende galileiane.

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Paolo Galluzzi era un ricercatore rigoroso e appassionato che ha avuto un impatto formidabile sugli studi dedicati a Leonardo, a Galileo e alla Museologia scientifica. Con lui scompare una delle figure più rilevanti della cultura scientifica italiana del nostro tempo.

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