di Annalisa Coppolaro
Si chiamano sostituzioni quelle che abbatteranno 11 esemplari di Pinus Pinea oggi 10 ottobre e domani 11 ottobre nell’area di Via Violante di Baviera e Via delle Province. Si tratta di “interventi propedeutici ai lavori stradali nell’area – si legge nel comunicato stampa del Comune di Siena, che “si appresta ad attivare la prima fase degli interventi, recentemente appaltati, per il rifacimento dei marciapiedi e delle sede stradale.”
Anche nel novembre 2025, nonostante un esposto firmato dai cittadini della zona, in Piazza d’Armi erano stati tagliati 18 pini. Precedentemente, in estate 2025, anche il Parco Ochino aveva visto la rimozione di ben 36 pini. In entrambi i siti a dicembre 2025 sono intervenuti i Carabinieri forestali, date le perplessità sollevate al riguardo. Un po’ tardi, commenta qualcuno. Due associazioni per l’ambiente, Italia Nostra e Coordinamento Montagnola Senese, avevano infatti contestato la decisione di abbattere e sostituire le piante con altre specie. Peraltro, le dette associazioni sostengono che esistono metodi diversi per la gestione degli alberi di pino spesso storici e di grande bellezza. La sorte dell’abbattimento era toccata circa un anno e mezzo fa a decine di pini in zona San Marco a Siena.
Sandro D’Ascenzi di Italia Nostra aveva commentato sui tagli con grande sorpresa e perplessità, avendo firmato insieme al comune di Siena un documento per la gestione del verde proprio nel 2025. Diverse le interrogazioni in consiglio comunale tra cui quelle di Gabriella Piccinni e di Siena Sostenibile. Il Comune ha sempre risposto che alcuni cittadini hanno presentato denunce al comune per problematiche legate ai marciapiedi e aree limitrofe ai pini non agibili. Ma a distanza di quasi un anno i marciapiedi di Piazza d’Armi non sono mai stati sistemati. L’asfalto è ancora sconnesso come prima del taglio degli alberi.
Questo è quanto dichiarato dall’assessora al verde e al decoro urbano Barbara Magi: si tratta di un taglio attinente alla “sistemazione e riqualificazione dell’area – con questa parte di lavori che è propedeutica per la successiva sistemazione dell’area stradale e dei marciapiedi. Gli alberi di pino saranno sostituiti per mettere in sicurezza la sede stradale e non creare disagi ai cittadini, come già fatto all’interno del parco Ochino e in altre zone della città. Una riqualificazione delle aree verdi che consegna una città più ordinata e rispettosa dell’ambiente, senza le criticità che gli esemplari di ‘pinus pinea’ creano”.
Le piante erano già state “a suo tempo oggetto di analisi di un tecnico esterno, e sono state ulteriormente ispezionate e rivalutate dal tecnico agronomo interno all’amministrazione comunale e hanno evidenziato criticità diverse, ma comunque degne di nota. Per garantire adeguata sicurezza e nell’ambito di un progetto di riqualificazione del verde in tutta l’area, è dunque necessaria la sostituzione: le essenze che saranno messe a dimora sono analoghe a quelle utilizzate a margine della strada nell’area adiacente al parco Ochino.”
La situazione identica a prima dei tagli in piazza d’Armi e i marciapiedi ancora sconnessi lasciano perplessi però i residenti. Sicuramente la perdita di un patrimonio verde come quello dei pini regolarmente oggetto di tagli in tante zone d’Italia rende le città più tristi e i residenti meno protetti da estati torride come quella appena terminata. La più calda da tempo immemorabili.
